Genere
Guida
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
4/2/2011

Nail'd

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Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Techland
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
4/2/2011
Data di uscita americana
30/11/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 64,99

Lati Positivi

  • Veloce, immediato, divertente
  • Circuiti ben progettati
  • Ottima colonna sonora

Lati Negativi

  • Grafica migliorabile
  • Monotono sulla distanza
  • Carenza di opzioni e modalità

Hardware

Nail'd è disponibile su PC, Xbox 360 e PlayStation 3 (versione provata nell'articolo). Nell'edizione PS3 non è richiesta alcuna installazione su disco fisso.

Multiplayer

Fino a 12 giocatori possono prendere parte a una singola gara se presenti le necessarie connessioni a Internet e i relativi account PlayStation Network.

Link

Recensione

Ruote tassellate sullo schermo

Fango per tutti e musica rock dalla Polonia.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Dopo varie sperimentazioni nel settore first person shooter (qualcuno si ricorda per caso di Chrome?), lo studio polacco TechLand ha variato i suoi orizzonti sconfinando spesso nei giochi di guida, come dimostra il qui presente Nail'd. Arrivato a fine 2010 negli USA, periodo in cui abbiamo pubblicato il test dedicato alla versione per PC, debutta qualche mese dopo sul suolo europeo, evitando così la tipica ressa natalizia. Gli ingredienti? Velocità arcade senza pause e musica pesante a tutto volume, nel mondo delle corse fuoristrada fatte di ATV e moto da cross.

fango per tutti al tavolo cinque

In realtà, il contesto in cui sono ambientate le gare ha davvero poco a che vedere con il "vero" mondo dell'off-road, ma è più che altro uno sfondo lussureggiante per salti e derapate senza fine. Sono infatti assenti regolamentazioni, cilindrate, penalizzazioni o graduatorie che vadano oltre la griglia finale di arrivo, nel caos generalizzato tipico delle gare di stampo arcade. La particolare conformazione delle piste, inoltre, le rende più simili a enormi labirinti verticali che non a circuiti, visto lo sviluppo in altezza e la frequenza dei salti, durante i quali sembra quasi di guidare un aliante o altro velivolo più o meno alternativo. Mettiamoci pure l'inquadratura "fisheye" e il FOV molto ristretto (pensate alla telecamera di Burnout sotto anabolizzanti) e l'effetto complessivo ha spesso del surreale. La vicinanza a un videoclip viene ottenuta grazie anche all'uso massiccio di sfocature e disturbi visivi come fango e detriti sparati addosso alla telecamera. Nail'd, insomma, non vuole assolutamente essere paragonato alle simulazioni o avere alcunché di realistico nel proprio DNA, spingendo al massimo su colori vivaci, inquadrature ipercinetiche e tutto ciò che rappresenta la moda del momento in fatto di sport estremi.

torneo, torneo e ancora...torneo

Se il design e la presentazione di menu e indicatori appaiono piuttosto curati, non si può dire lo stesso in quanto a spessore e varietà dei contenuti sulla distanza. In pratica c'è un'unica modalità torneo strutturata su una ventina di gare che passano da foreste a canyon, attraversando varie località mondiali come gli Stati Uniti o la Grecia. Naturalmente per avanzare nel gioco dovremo accumulare vittorie o buoni piazzamenti (arrivando almeno terzi) in eventi che puntano più che altro sulla velocità e solo in seconda battuta su evoluzioni o "numeri" particolari alla guida. Benché siano presenti alcuni semplici trick, infatti, l'attenzione resta maggiormente concentrata sulla corsa e sull'uso attento del boost, da caricare passando attraverso gli appositi checkpoint o effettuando particolari manovre (atterraggi perfetti, capriole e così via). Come avveniva nel troppo spesso dimenticato PURE il turbo ha un certo peso strategico nella gestione delle gare, che spesso durano svariate decine di minuti sui tracciati più lunghi e impegnativi. Val la pena usarlo tutto ad ogni occasione, o conviene tenerlo da parte fino allo sprint finale? A voi la scelta e comunque avrete sempre la possibilità di riprovare ciascun evento, per non deludere un'altra tradizione affermata del genere arcade (quella di poter riprovare all'infinito per migliorare piazzamenti e record).

in derapata su due o quattro ruote

Di contorno all'unica modalità per giocatore singolo troviamo il multiplayer via Internet che supporta ben 12 utenti in contemporanea, garantendo così il giusto livello di caos imprevedibile richiesto da titoli simili. Le modalità ed opzioni dedicate alla parte online non sono moltissime, però l'estrema immediatezza del gameplay e l'assenza sostanziale di regole dovrebbero renderlo appetibile anche sulla distanza, per i giocatori che visitano abitualmente PlayStation Network. D'altro canto, e come dicevamo nel paragrafo precedente, chi si annoia presto del Torneo (e saranno in tanti, visto il numero di gare riciclate tra loro) non ha molte alternative: a parte gara singola e tutorial, quest'ultimo fine a sé stesso, restano solo un paio di editor con cui modificare l'aspetto di piloti e mezzi. I veicoli a disposizione contemplano infatti le moto da cross, MTX in gergo, ma le differenze rispetto agli ATV sono praticamente invisibili. A parte il minor "ingombro" sulla pista delle moto, che però evidenziano una maggiore instabilità in aria, sta al gusto di ciascuno scegliere se andare su due o quattro ruote. In entrambi i casi, avanzando nel gioco si sbloccano varie modifiche estetiche e strutturali: oltre alle verniciature, troviamo scarichi, copertoni, manubri e altre componenti che modificano lievemente il comportamento del veicolo in pista.

dualità e salti senza freni

Sul lato realizzativo, TechLand ha fatto un ottimo lavoro nel design dei tracciati, ricchissimi di dettagli e talmente contorti da risultare quasi ipnotici. Meno rilevante è invece tutto il lavoro di ottimizzazione attorno al gameplay: a parte un frame-rate ballerino a dir poco, le collisioni e tutta la fisica legata alla guida lasciano parecchio a desiderare. Non solo i mezzi risultano troppo leggeri e si comportano in maniera quantomai surreale (volano e galleggiano in aria nemmeno fossimo in WipEout), ma spesso si incastrano nello scenario creando fastidiosi incidenti con inevitabile riavvio e perdita di secondi preziosi. Di contro, la guida risulta sempre molto semplice e i controlli estremamente immediati, così che ci si trova in un attimo già immersi nell'atmosfera delle competizioni. Meglio di ogni altro aspetto tecnico è però il sonoro, che vanta collaborazioni importanti nelle musiche: oltre alla celebre Duality degli Slipknot, troviamo pezzi firmati Rise Against e Queens of the Stone Age, senza contare le tracce originali scritte da membri di Fear Factory o Deftones. Il metallo pesante è insomma il filo conduttore del gioco sia nella grafica che nell'audio: arrivando alla giocabilità. Va detto però che se nelle musiche si apprezza il tono "ruvido" dei pezzi, qualche rifinitura in più nel gameplay avrebbe giovato alla qualità complessiva di Nail'd.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Nail'd ha tanti difetti da riempire il serbatoio di un ATV eppure, nel suo piccolo, diverte. Sarà la colonna sonora pesante e adrenalinica, sarà l'ottima sensazione di caos frenetico generalizzato, saranno i controlli in stile coin-op, ma correre sulle piste targate Techland è un buon passatempo per tutti quelli che odiano realismo e simulazioni. Bisogna ricordare, però, che grafica e fluidità sono appena sufficienti per una PS3 e che la noia è sempre dietro l'angolo, sopratutto per chi non può (o non vuole) giocare online. In buona sostanza, parliamo di un gioco ancora lontano dai migliori esponenti del genere, ma che può risultare interessante per chi vive solo tra fango e musica rock.

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