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Namco Bandai

Speciale

Un pomeriggio con Pac-Man

[TGS 08] Primo sguardo ai giochi di Namco Bandai.

di Simone Soletta, pubblicato il

Già visto è invece Eternal Sonata, ora pronto a fare il suo esordio su PlayStation 3 a un anno dall'uscita su Xbox 360: per questa "conversione" Namco Bandai ha realizzato nuovi dungeon e nuove quest, ma non è stato accennato nulla a proposito degli annunciati "finali alternativi" a cui dovrebbero condurci le nostre scelte nel gioco. Ci riserveremo la domanda per la nostra "sessione" privata con il team di sviluppo (trovate qui l'articolo da Tokyo relativo a Eternal Sonata PS3). Tecnicamente, beh, il gioco è semplicemente affascinante, anche su PlayStation 3, e questa è senz'altro una buona notizia.

dall'astronave al panda

In fase di rifinitura per la piattaforma di dowload Xbox Live Arcade è invece Powerup Forever, uno sparattutto adrenalinico che ci vede al comando di un'astronave impegnata in una strenua lotta per la sopravvivenza. A giudicare dal trailer visionato, le meccaniche di gioco sembrano dovere parecchio a Geometry Wars di Bizarre Creations: l'astronave può avanzare in una direzione e sparare in un altra, e l'area di gioco (ampia in questo caso e meno circoscritta rispetto al gioco del team inglese) è letteralmente infestata di nemici.
I nemici e la nostra astronave, però, non hanno dimensioni fisse, e combattendo potremo potenziare il nostro mezzo non solo dal punto di vista dell'arsenale, ma anche da quello della grandezza fisica. Una soluzione che sposta verticalmente il piano di gioco, giacché è variando le dimensioni dell'astronave che si renderanno di fatto "attaccabili" i nemici più grossi, in un crescendo di sparatorie sempre più complesso e sfaccettato. Da provare.
Meno entusiasmo ha generato tra i presenti National Geographic Panda, un titolo che - tolta l'altisonante licenza - non sembra altro che l'ennesimo "pet game": anche in questo caso dovremo scegliere il tipo di cucciolo da accudire e seguirlo nelle sue necessità, senza tralasciarne l'aspetto ludico e giocoso o le velleità modaiole. Già, nemmeno un panda sfugge al richiamo delle "firme", e può essere "vestito" con una serie di costumi che sarà possibile sbloccare avanzando nel gioco. Nulla di particolarmente originale, insomma, tolte forse le splendide foto e i filmati tratti dalla libreria del National Geographic: una selezione sarà infatti inserita nella cartuccia del gioco.

una balance board per sciare

Non è una cosa nuovissima, ma l'accoppiata tra Balance Board e sport invernali sembra che la vedremo spesso. Di certo in Family Ski: Ski and Snowboard, titolo che Namco Bandai ha costruito attorno a questa curiosa interazione. La montagna che è stata mostrata era ricca di percorsi e di cose da fare: oltre a lasciarsi trasportare placidamente a valle, spostando il peso sulla Balance Board per curvare e per accelerare-rallentare, è possibile esplorare i percorsi e parlare con gli altri sciatori per scoprire sfide, mini-giochi, modalità alternative. A prima vista Family Ski: Ski and Snowboard sembra davvero divertente, con una grafica che strizza l'occhio al realismo nei percorsi, su cui però si muovono i classici "Mii".
Il metodo di controllo non è obbligatoriamente legato alla Balance Board: si può giocare a Family Ski: Ski and Snowboard anche utilizzando solamente Wiimote e Nunchuk, ma sarebbe un peccato. L'interazione con la "pedana" sembra molto più naturale, e comunque l'accoppiata "classica" di controller non viene mai abbandonata, in quanto bisogna utilizzarla per attivare azioni particolari o per effettuare "trick" sui salti e negli half-pipe. Per simulare compiutamente le due anime del gioco, sci e snowboard, la Balance Board deve essere orientata di conseguenza: in posizione "canonica" per gli sci, ruotata di 90 gradi rispetto al televisore per lo snowboard. Family Ski: Ski and Snowboard verrà lanciato a marzo 2009 negli Stati Uniti, nessuna notizia riguardante l'uscita eruopea: non perdete l'articolo dedicato con tutte le impressioni sul gioco in arrivo da Tokyo.

le sette sfere e il villaggio della foglia

A una presentazione di Namco Bandai non potevano ovviamente mancare i due capisaldi Dragon Ball e Naruto, e infatti li abbiamo trovati in gran forma. Ne parleremo nel dettaglio in articoli specifici, per ora accenniamo solamente le loro caratteristiche salienti.
Dragon Ball Origins per Nintendo DS, in uscita a dicembre, è un’avventura che fa dell’interazione con lo stilo il suo punto di forza. Goku, al solito impegnato nella ricerca delle sette sfere, potrà essere controllato unicamente con il touch screen, in un mix che ricorda – nelle parti d’esplorazione – lo splendido The Legend of Zelda: Phantom Hourglass: ci si sposta “toccando” il punto da raggiungere, si combatte "mimando" il colpo da effettuare. Davvero interessante.
Più canonico sembra Dragon Ball Z: Infinite World (per PS2, in uscita a dicembre), ma solo dal punto di vista dell’ispirazione. Nelle intenzioni di Namco Bandai, infatti, questo titolo dovrebbe rappresentare la summa di quanto di meglio è stato proposto nell’universo ludico di Dragon Ball Z: da Budokai a Shin-Budokai, senza dimenticare Burst Limits. Quaranta personaggi, nuove scene d'intermezzo, battaglie a più non posso... insomma, Dragon Ball Z al suo massimo.
Infine, poche parole per introdurre Naruto: Ultimate Ninja Storm atteso su PS3, in Europa, il 7 novembre. L’impatto è ottimo, al punto che anche un “non appassionato” non può che rimanere colpito da quanto il gioco mostra sullo schermo. Venticinque saranno i guerrieri "trasformabili" presenti nel gioco e cento in totale le missioni della trama principale. Inoltre, i protagonisti potranno unirsi in squadre da tre elementi per un accresciuto approccio strategico. Ne parliamo diffusamente nell'articolo dedicato al gioco.

Il finale che non c'è

Concludiamo con il "botto", o meglio, quello che Namco Bandai ha lasciato in fondo e che, sostanzialmente, ha un po' deluso.
Si tratta di Splatterhouse, un gioco in lavorazione per Xbox 360 e PlayStation 3 che, a detta dei responsabili della casa di produzione giapponese, sarà addirittura shoccante per il livello di violenza ed effetti splatter messi sullo schermo.
Dopo contanta introduzione ci aspettavamo di tutto (ma davvero di tutto, visto che ci è stato chiaramente detto che quanto mostrato dal gioco può effettivamente dare molto fastidio!), per trovarci di fronte a un breve teaser che mostrava una stanza piena di strumenti di tortura insanguinati (un po’ sullo stile della serie TV Dexter) e un modello tridimensionale di un curioso mostrone. Tutto qui. Ne sentiremo ancora parlare, comunque, giacché la data di uscita prevista non va oltre un generico "2009" per il territorio nordamericano.


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