Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Namco Bandai

Namco Bandai Vai al forum Aggiungi alla collezione

Link

Speciale

Da Star Trek agli anime

Passando per l'attesa versione PC di Dark Souls.

di Alessandro De Vita, pubblicato il

Sinclair sottolinea come nonostante la trama abbondi in termini di momenti drammatici, la sceneggiatura manterrà quell’approccio autoironico caratteristico della serie originale e reinventato da Abrahams con le pellicole cinematografiche più recenti. La cosa viene sottolineata da alcune linee di dialogo tra Spock e Kirk, fatte di batti e ribatti degni dei peggiori “buddy movie”. Sinclair passa quindi a illustrare le funzionalità delle armi, che offriranno diverse funzionalità e tipologie di attacco, che varieranno anche in base al personaggio. L’esempio portato è quello dello stun, che nel caso di Spock lascerà gli avversari semi incoscienti consentendo di rifilare ai malcapitati la famigerata “presa ai nervi vulcaniana”, che prenderà controllo dei nemici. La scena successiva è servita agli sviluppatori per sottolineare la pesante impronta coop del gioco: rimasto ferito, Kirk viene portato a spalla da Spock: in questa scena, il secondo decide la direzione, e il primo spara ai nemici che sbarrano la strada ai due. Idea reiterata nel corso di una scena ambientata nella Medical Bay dell’Enterprise, che vede Spock curare Kirk grazie a un minigioco (che al pari del sistema di mira strilla “supporto Move & Kinect”) e il giovane capitano dell’Enterprise sparare ai nemici dal lettino. Difficile immagine la scena altrettanto d’impatto giocando in compagnia di una IA, ma l’idea in sé non è male. Il gioco è atteso nel corso del 2013, e Namco Bandai conta di mostrare molto nuovo materiale nel corso dei prossimi mesi.



 - Tekken Tag Tournament 2

La presentazione è andata avanti con Dragon Ball Z Kinekt, atteso per il prossimo Ottobre: si tratta di un titolo che sposa uno dei marchi più popolari di sempre con il motion control di Microsoft in un matrimonio che “si doveva fare”. Già in parte i titoli Wii della serie avevano dato la possibilità ai giocatori di tutto il mondo di rendersi variamente ridicoli agli occhi di familiari e amici mimando le mosse di Goku e compagni, ma era chiaro che prima o poi si sarebbe arrivati a basare un intero titolo sulla gestualità eccessiva dell’anime. Graficamente, il titolo è vicinissimo a quanto visto negli ultimi capitoli, ed è chiaro che il grosso dello sforzo sia andato nel tentativo (non facile, bisogna dirlo) di integrare motion control, immediatezza e giocabilità. Con che risultati, lo potremo dire solo tra qualche giorno, alla scadenza dell’embargo relativo ai nostri hands on.
quello che si può dire è che il gioco conterà oltre 50 personaggi (presumibilmente incluse le varie versioni di ciascun guerriero), e che proseguirà sulla strada tracciata da Naruto SUNS Generations riguardo l’uso di carte collezionabili nel gioco: nella goodie bag con la quale la stampa intervenuta è strata corrotta era infatti presente una delle carte che permetteranno di sbloccare personaggi, attacchi e contenuti grazie a semplici QR Code da mostrare all’occhio elettronico di Kinect.
Proseguendo sulla strada degli anime, Brandon Choi è tornato sul palco per annunciare un titolo molto più interessante e atteso: si tratta di One Piece Pirate Warriors (Novembre 2012), action game di Omega Force che porta Luffy (o Rufy, o ancora Rubber, a seconda della versione della storia) in Occidente dopo l’enorme successo riscosso in Giappone (si parla di qualcosa come 600.000 copie vendute solo in Giappone su PS3). A dispetto delle speranze del pubblico di parte Microsoft, non è stata annunciata una versione 360 a completare il lancio in Occidente, ma in compenso Choi ha specificato che il gioco verrà distribuito anche digitalmente sin dal day one, con una mossa inedita per il publisher nipponico ma sempre più frequente su PS3. Nulla di nuovo infine sul fronte dei contenuti, ma la speranza di avere qualche nuovo scenario o personaggi giocabili extra rispetto all’uscita nipponica non si è ancora spenta.

 - Dark Souls

Si passa da un estremo all’altro dello spettro ludico con l’attesissima versione PC di uno dei migliori titoli del 2011, Dark Souls. La Prepare to Die Edition offrirà nuovi contenuti (che speriamo vivamente arrivino anche via DLC su console) e una maggiore solidità grafica a un titolo che sembrava fin dall’inizio perfetto per gli utenti “mouse e tastiera”. A presentare il gioco non è più Kei Hirono, producer del titolo e protagonista degli eventi legati alla versione console, ma Hidetaka Miyazaki, ideatore della serie e Director di From Software. Candidamente, Miyazaki ha ammesso che la versione PC non era inizialmente prevista, ma che è stata messa in cantiere dopo la massiccia serie di richieste dei fan. Mentre sugli schermi scorrono le immagini di colossali nemici (draghi, chimere e orrori lovecraftiani) e di segrete che possiamo solo immaginare ancora più implacabili nel loro livello di difficoltà, il Director illustra i risultati della serie, che ha venduto nei primi tre mesi dal lancio la meritatissima cifra di 1,300,000 copie. In arrivo il 24 agosto con supporto (si sentono già i sospiri a Games For Windows Live), la nuova edizione potrà contare su aree come la tomba di Oolacile, le Antiche Rovine, boss come Artorias dell’Abisso, e anche un sistema di PVP e coop migliorato. 

Dopo una breve pausa, la giostra è ripartita con NinoKuni Wrath of the White Witch, presentato da Akihiro Hino, CEO di Level 5 e Producer del GdR creato da Namco Bandai in collaborazione con Studio Ghibli. Mentre Hino ripercorre i punti salienti del titolo, sullo schermo scorrono le immagini di una demo che consente di apprezzare sia le animazioni in real time del gioco che le splendide sequenze realizzate dallo Studio Ghibli, e soprattutto il modo quasi indolore in cui si passa dalle prime alle seconde grazie a una scelta di colori e una attenzione al design encomiabile. La demo, che abbiamo avuto modo di provare in una breve sessione di hands on, culmina con lo scontro con un tank chiamato, con una citazione di uno dei più grandi successi di Miyazaki, “Porco Grosso”. Il titolo è atteso per Marzo 2013. L’attesa, più lunga di quanto ci saremmo aspettati, sarà premiata con un adattamento del gioco in italiano. Il gioco viene descritto da Choi come “pretty”, grazioso, sottolineando come sia un aggettivo che si possa applicare a pochi giochi sul mercato, ma che calza perfettamente al GdR Namco. Poco da controbattere in proposito: tra le animazioni, il design di scenari e personaggi e la colonna sonora curata da Joe Hisaishi (storico collaboratore di Miyazaki) il gioco è davvero incantevole.

 - Tekken 6

L’ultimo colpo di coda è toccato a Tekken Tag Tournament 2, in arrivo su console a settembre: Tetsuhiro Harada, producer della serie di punta dei picchiaduro Namco, non è mai stato da meno rispetto al suo collega Yoshinori Ono di Capcom quanto autoironia e gusto per le buffonate, e anche stavolta non si è fatto mancare una entrata in grande stile da superpimp danaroso e supercafone: dopo un filmato che lo mostrava a bordo della “TekkenMobile” (una Lamborghini devastata da una decorazione a tema che sarà costata un capitale o due) in compagnia di due deliziose cosplayer di Lili e Xiaoyu, il producer è entrato in scena addobbato con un gessato bianco da codice penale, preceduto da un corteo di camerieri intenti a servire champagne al pubblico, e a braccetto con le suddette modelle. Dopo aver minacciato di svelare vizi e stravizi del suo collega rivale Ono (impresa che – ha precisato tra le risate del pubblico – richiederebbe svariate ore), Harada ha regalato un po’ di cifre che, paragonando le vendite di Mortal Kombat, Street Fighter e Tekken, mostrano come la serie Namco sia la leader indiscussa del genere, con più di 40 milioni di copie vendute nella sua storia, ormai arrivata a festeggiare i 15 anni. Il gioco, al momento completo solo al 10% (ma comunque già curatissimo tecnicamente), offrirà ben più dei 44 personaggi della versione arcade (si mormorano cifre nell’ordine dei 50 e più lottatori), e il consueto parco di modalità aggiuntive, caratteristiche delle conversioni della serie. Come già annunciato, si potrà combattere con ogni formazione, da uno contro uno a due contro due con quattro giocatori umani, passando per inediti (ma per nulla scontati, come vedremo parlando del nostro hands on) duelli due contro uno. Dopo essersi concesso uno sfottò al suo collega e non-proprio-estimatore Tomonobu Itagaki, Harada ha proseguito nell’illustrare le feature del gioco precisando (anche lui) la necessità di venire incontro a giocatori di ogni genere, ansia ormai generale di tutti i producer di titoli picchiaduro.

 - Tekken Tag Tournament 2
A questo scopo è stata allestita una modalità chiamata Fight Lab, grazie alla quale i giocatori potranno venire a capo del complesso sistema di gioco. Una sorta di tutorial interattivo, in sintesi, in cui ogni tecnica padroneggiata viene premiata con ricompense come oggetti per personalizzare il proprio Mokujin. Una funzione inedita e molto interessante è legata inoltre al gioco in multiplayer, nel corso del quale si può tentare una entrata forzata per togliere dagli impicci un compagno in difficoltà, o linkare con naturalezza le proprie combo con quelle del proprio partner. Tecnicamente, nonstante le avvertenze di Harada, il gioco sembra già adesso in gran forma, con modelli dettagliatissimi e una fluidità invidiabile. Solito annuncio di un annuncio su una partnership con una megastar (deve essere un rapper, a giudicare dall’onnipresenza di questo genere nella colonna sonora), e si chiude questa prima parte del Global Gamer’s Day di Las Vegas. Aggiornamenti a seguire, appena scade l'embargo, sui giochi provati durante l'evento.


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!