Genere
Strategico
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
26/2/2010

Napoleon: Total War

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Creative Assembly
Genere
Strategico
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/2/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 39,99

Hardware

Provato su un PC con processore Intel Core i7 a 3.1 GHz con 6 GB di RAM e scheda video GeForce GTX 260 con 1 GB di memoria, il gioco è risultato fluido alla risoluzione di 1680x1050 pixel, a dettagli alti ma non massimi, risultando leggermente "scattoso" durante le battaglie in tempo reale. Il fatto che si tratti di una versione preliminare ci consente di sperare in una migliore ottimizzazione del gioco completo ma è inutile credere in un miracolo: il motore di Empire: Total War era e resta particolarmente pesante da gestire.

Multiplayer

Sarà possibile affrontare un'intera campagna insieme o contro un altro giocatore in carne ossa, via Internet, ferma restando la meccanica a turni. Abilitando l'apposita opzione "drop-in" sarà anche possibile combattere contro avversari umani nelle battaglie in tempo reale.

Link

Hands On

Ei fu. Siccome immobile...

Le guerre napoleoniche si scatenano su PC.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Un nuovo Total War a meno di un anno dal precedente? Ebbene sì, la strada scelta dagli esperti Creative Assembly devia dalla classica alternanza tra capitoli principali ed espansioni per concedersi una specie di spin-off, ovvero una versione di Empire: Total War - perché quella è la base da cui si è partiti - che si soffermi più da vicino sul periodo delle guerre napoleoniche, per altro un vero e proprio "classico" trattato dal genere strategico (e dai giochi da tavolo) decine di volte. Lo stesso Michael Simpson, uno dei fondatori dello storico team inglese, ha dichiarato sul blog ufficiale di essere un grande appassionato di giochi dedicati al famoso generale e che la possibilità di un Total War "napoleonico" era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

oggi interroghiamo...

Il restringimento della mappa di gioco e la dilatazione dello scorrere del tempo sono le due direttive sulle quali gli sviluppatori hanno lavorato per consentire agli appassionati di calarsi con tutta calma nell'era napoleonica e di viverne i grandi avvenimenti politici e culturali con l'abbondanza dei dettagli che questo periodo merita, grazie anche alla mole sterminata di documentazione disponibile.
Per noi europei - e per gli italiani a maggior ragione, che di Napoleone dovrebbero conoscere vita, morte e miracoli attraverso la scuola dell'obbligo - il gioco acquista anche un fascino molto particolare, prendendo a tratti le sembianze di un libro scolastico in edizione interattiva, in cui sia consentito giocare con gli eventi della storia e modificarne il corso a piacimento.

il ragazzino di Aiaccio

Vista la sua natura di capitolo "indipendente", Napoleon: Total War non può esimersi dall'accogliere il giocatore nel modo meno traumatico possibile, cercando di non abbandonarlo alla mercé di una complessità che appare subito considerevole - ma non eccessiva, per chi è avvezzo a serie più simulative. Felicissima, in questo senso, la scelta di creare un tutorial perfettamente integrato con la trama, che ci consente di vivere la gioventù di Napoleone e imparare, allo stesso tempo, il funzionamento dell'interfaccia, all'interno di un percorso guidato e senza "pericoli", comunque illuminante su come procedere una volta iniziata la campagna vera e propria - quella italiana nel caso della versione di anteprima che abbiamo provato.

un calcio allo stivale

Pur nella sua nota spregiudicatezza, ben rappresentata nel filmato iniziale, Napoleone viene dipinto dal gioco come colui che liberò alcune regioni italiane dalla dominazione austriaca - il che è certamente vero - ma essendo questa la "nostra" versione della storia, Total War ci consente di affrontare la campagna d'Italia come una classica guerra di conquista e dominazione, saccheggiando ove possibile e lasciando terra bruciata dietro di sé.
L'alternanza tra fase strategica su larga scala, a turni, e combattimenti in tempo reale, torna qui in versione meno "grandiosa", in termini di estensione della mappa, ma non meno divertente sotto il profilo del gameplay, mettendo in gioco tutta la frammentazione politica dell'Italia dell'epoca e facendo apparire l'avanzata "unificatrice" del generale corso ancora più gioiosa e inarrestabile, pur con il tasso di sfida che gli appassionati di strategia pretendono. Sotto questo profilo, a difficoltà normale l'intelligenza artificiale mostra già unghie a sufficienza da non far dormire sonni tranquilli al novizio del genere.

sant'elena all'orizzonte

Così come la disfatta di Waterloo (ma prima ancora Lipsia) segnò l'inizio della fine per le ambizioni del generale, anche Napoleon: Total War rischia di mettere a dura prova la pazienza dei "fedelissimi" di questa saga se dovesse fallire nell'apportare quei miglioramenti - all'intelligenza artificiale soprattutto - e quello strato di rifiniture delle quali un gioco ha bisogno per apparire "completo" (e non una beta spacciata per versione definitiva, come sempre più spesso accade). Su questo aspetto e sulla bontà delle altre due campagne single-player non possiamo ovviamente ancora pronunciarci, ma vale la pena sottolineare che tutto il gioco sarà "aperto" al multiplayer online, una caratteristica inedita che potrebbe, da sola, rendere molto più interessante e imprevedibile la nostra ascesa al potere nei panni di Napoleone. Tra meno di un mese sapremo com'è andata a finire...


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