Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
29,00 Euro
Data di uscita
24/6/2005

NARC

NARC Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Genere
Azione
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
24/6/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
29,00 Euro

Lati Positivi

  • E' presente la versione sbloccabile del primo NARC datato 1990
  • Prezzo sotto la media
  • Semplice ed immediato...

Lati Negativi

  • ... fin troppo
  • Scarso spessore tecnico
  • Scarsa longevità
  • Sistema di controllo e puntamento ostico e impreciso

Hardware

Per giocare a NARC sono necessari una PlayStation 2 o un Xbox PAL, una confezione originale del gioco secondo la console prescelta, un controller e, nella versione per PlayStation 2, una Memory Card per i salvataggi del gioco.

Multiplayer

NARC non presenta una modalità Multigiocatore.
Recensione

NARC

In un mondo criminale pieno di tentazioni la Midway Games cammina in equilibrio sulla sottile linea blu nei panni di un poliziotto pulito o, nel peggiore dei casi, di un agente corrotto a suon di mazzette. Infiltrandosi sotto copertura nelle strade del vizio, NARC scimmiotta il politicamente scorretto sublimato dalla concorrenza, rispolverando il titolo omonimo apparso negli anni '90.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Il limite tra il bene e il male si aggira intorno al numero "75" ma, come pocanzi precisato, la sottile linea tra un comportamento legale e uno illegale sbiadisce maggiormente dinanzi alla scarsa rilevanza pratica (ai fini delle missioni) della scelta della fazione con cui ci schiera. Tutto al più si rischia una sospensione dall'incarico di detective, ma sono sufficienti due o tre buone azioni, qualche sequestro di droga con relativa consegna della merce in centrale e presto Jack o Marcus vengono reintegrati nell'organico di polizia. Le armi, degne dell'arsenale di un Half-Life qualsiasi, vanno dalla semplice pistola d'ordinanza, passando per mitragliette e fucili di precisione, fino ad arrivare a lanciagranate e lanciarazzi che Volgin e Solid Snake non avrebbero saputo fare di meglio. Le droghe invece, accantonati per un attimo i grossi dubbi morali che scaturiscono spontaneamente da un gioco che promuove ed incita all'assunzione di sostanze illecite, acquistano il medesimo valore che stelline e funghetti hanno per Mario&company: semplici power-up, ognuno dalle disparate caratteristiche di potenziamento. Erba, fumando la quale si entra in modalità bullet-time e, come un Max Payne alterato dagli effetti della ganja, ci si tuffa in evoluzioni circensi al rallentatore. Ecstasy e Speed, per essere inattaccabili o più reattivi e rapidi del normale, Quaaludes con cui mettere in pausa il mondo senza dover ricorrere alle barrette al cioccolato KitKat, oltretutto in grado di fornirci una visuale in soggettiva della situazione e Crack, grazie al quale diventa impossibile fallire anche i più impensabili colpi da cecchino. Nel novero delle sostanze ammesse si aggiungono l'LSD che, con un riuscito effetto di motion blur, deforma la nostra percezione del reale, permettendoci di distinguere i civili dai criminali attraverso enormi teste di demoni o giullari e l'Anima Liquida (il leit motiv del gioco, a quanto pare) con cui Jack e Marcus diventano super forti, i pugni causano più danni e anche un semplice calcio può decapitare l'avversario.

Lungi dal ritenere che tali sostanze possano disinibire dinanzi alla pletora di prostitute in strada, occorre fare una discreta attenzione alla dipendenza a cui queste possono condurre (e a tal proposito giunge la droga delle droghe, il Protodone, che annulla qualsivoglia assuefazione e la Midway si lava così le mani dell'immoralità).

L'ERBA DEL VICINO...

Il sistema di controllo di NARC, costantemente ostico e impreciso nella funzione di puntamento e perennemente inceppato nel prendere la mira nelle azioni in movimento, si risolleva sensibilmente nelle procedure d'arresto dei malviventi a suon di calci, pugni e manette, previa dimostrazione del distintivo.
Una volta atterrato il furfante occorre semplicemente attenersi alle indicazioni presenti sullo schermo (con un apposito indicatore luminoso) per immobilizzare il malcapitato, estrarre le manette ed assicurarlo alle guardie carcerarie, tra il plauso generale della folla di spacciatori e criminali intorno a noi. Già, perché NARC sfiora l'assurdo, proponendo un'ambientazione popolata da gente inebetita, che grida continuamente il mani in alto o, con voce femminile, qualcuno mi aiuti, con un costante e, a lungo andare snervante, brusio di sottofondo che suona più o meno così: ehi bello, vuoi un po' di roba? L'alienazione e la desolazione che si respirano nel titolo Midway scaturiscono contemporaneamente da più punti di vista: mille cloni in cerca di droga, tanto lontani da un'implementazione di realistiche routine che quasi sembra di aggirarsi in una città di BOT mal programmati già dopo i primi minuti di perlustrazione.

Ancora, scelte cromatiche di natura depressiva (blu, marrone, nero e ancora blu e marrone), locazioni tanto anonime quanto misere in fatto di progettazione architettonica, missioni concatenate con trama e colpi di scena talmente banali e puerili da mettere in crisi anche i giocatori meno pretenziosi, un motore grafico che sembra andare a nafta, totalmente al di sotto delle potenzialità di Xbox (e anche di PlayStation 2), due città (una americana e l'altra asiatica) che insieme non raggiungono le dimensioni di un quarto di Los Santos e frustrazione generale per un titolo così evidentemente sottodimensionato. Il sonoro contempla motivi di chiaro stampo hip hop, con tracce martellanti e dal medesimo beat, mentre la localizzazione in italiano, anonima e poco intrigante, sfiora il ridicolo sia nei discorsi dai toni seriosi che nelle conversazioni propedeutiche all'arresto di malviventi o all'interazione con personaggi di contorno. Insomma, il giochetto dell'assunzione di droga può reggere al massimo qualche impasticcata, due risate con gli amici e qualche prostituta giustiziata a suon di scappellotti, ma lo spessore di gioco esile che offre NARC non rende giustizia agli standard (Rockstar Games) del politically incorrect attualmente raggiunti su console. E non rende neanche giustizia alle tasche dei contribuenti Midway.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
NARC delude. E rattrista sia il puntiglioso redattore sia il saltuario giocatore della domenica, magari disposto a chiudere un occhio dinanzi a magagne e lacune tecniche presenti nel gioco. Un sistema di controllo impreciso e a tratti inerme, una trama banale, assolutamente non originale e per nulla in grado di catalizzare l'attenzione del giocatore per più di una manciata di minuti, scenografie dalla triste monocromia depressiva e dalle dimensioni di un parcheggio di una paninoteca di Gran Theft Auto, sequenze non interattive che spesso rasentano il ridicolo, un gameplay stantio e decisamente non al passo con i tempi e la scarsa rilevanza pratica nel servire la legge o passare dall'altro lato della barricata e spacciare droga, fanno del titolo Midway un clone economico dello standard politicamente scorretto attualmente disponibile su console. In sostanza e in sintesi: scarso appeal, profondità di gioco pari a zero e spessore tecnico in balia di carenze e lacune proprie di un gioco confezionato frettolosamente. Una nota positiva finale riguarda il prezzo, decisamente sotto la media per i giochi Xbox.