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- Nuovo
€69,99€ 56,91
Datasheet
- Produttore
- Namco Bandai
- Sviluppatore
- CyberConnect2
- Genere
- Picchiaduro
- PEGI
- 12+
- Distributore Italiano
- Namco Bandai Partners
- Data di uscita
- 29/3/2012
- Data di uscita americana
- 13/3/2012
- Lingua
- Sottotitoli in Italiano
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Scontro di generazioni
Hiroshi Matsuyama ci presenta Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations.
È passato anche da Milano il tour promozionale dedicato al nuovo capitolo digitale di Naruto, previsto per l’uscita a scaffale il 29 marzo. In Francia, dove il personaggio è ancor più popolare (in Italia ricordiamo che al momento non gode di passaggi televisivi), è stato addirittura creato un evento all’interno del Paris Manga per celebrare il traguardo dei 10 milioni di pezzi raggiunti nel complesso dalla serie sui vari formati (con tanto di messaggio di congratulazioni inviato da Kishimoto, l’autore del manga che ha dato vita al fenomeno). Oltre alla presentazione di routine, abbiamo avuto la fortuna di incontrare l’eclettico Hiroshi Matsuyama, CEO di Cyber Connect 2 (ovviamente in cosplay), con cui abbiamo potuto scambiare alcune opinioni sul gioco e sull’universo di Naruto in generale.

Cast stellare
L’aspetto principale di questa nuova produzione per PS3 e X360 è dato dalla presenza di oltre 70 personaggi giocabili: lo stesso Matsuyama ci conferma che proprio la possibilità di inserire così tanti combattenti è ciò di cui va più orgoglioso: “Alla prima uscita di Naruto Shippuden si poteva scegliere tra soli 14 combattenti, e in molti ci hanno scritto che erano troppo pochi”. Questo dato sorprende non solo per una mera questione quantitativa ma, piuttosto, per il fatto che, nonostante il numero elevato di personaggi, il team sia riuscito a creare un buon bilanciamento tra tutti. Inoltre, sottolinea Matsuyama: “tutto ciò significa indirettamente una longevità mai raggiunta da nessun altro episodio della serie”. Più di 70 personaggi vuol dire che ci ritroviamo ad avere a che fare con un cast quasi al completo di tutti i ninja che compaiono nella saga, in alcuni casi sono previste due edizioni: adolescente e adulta (da cui, appunto, il “Generations” del titolo). A tal proposito, ci siamo permessi di chiedere al presidente di Cyber Connect 2 quale sia la parte della saga di Naruto che preferisce: “Chiaramente l’inizio del manga”, ci ha rivelato. “In realtà ciò che continuo ad amare di Naruto è il suo atteggiamento: non mollare mai. Ciò lo rende capace di arrivare sempre al traguardo successivo”.
Carte per combattere
Va da sé che, dal punto di vista della giocabilità, il numero esorbitante di personaggi implica la preponderanza del puro combattimento rispetto alle modalità più “narrative”. Lo stesso autore, infatti, ci conferma che, nonostante i 65 minuti di animazione originale (creati appositamente dallo Studio Pierrot), “l’elemento portante della produzione è il combattimento contro altri giocatori”. In questo senso sono state compiute almeno due operazioni fondamentali: la prima, ovviamente, è consistita nel potenziare l’infrastruttura online, rendendo disponibile l’opzione di partecipare a tornei ufficiali oppure di creare partite classificate ad hoc. La seconda caratteristica è data dalla presenza delle carte che consentono di modificare i parametri del proprio personaggio. Tali carte compaiono nel gioco ormai da qualche capitolo, e sono sbloccate assolvendo determinati compiti all’interno del gioco. In questo caso, però, il publisher ha osato di più, prevedendo la stampa delle carte stesse che, oltre a comparire come gadget dell’edizione limitata, potranno essere acquistate separatamente. Ogni carta contiene un codice che, inserito nel gioco, permette di modificare un qualche parametro. Come ci svela Matsuyama, “le 120 carte collezionabili si andranno a sommare alle 400 sbloccabili nel gioco”, per un totale davvero impressionante di parametri di customizzazione.
A tutta fiction
Non temano però gli amanti della fiction! Come già anticipato, la modalità storia prevede una cornice narrativa di tutto rispetto, approvata dallo stesso Masashi Kishimoto, che può contare su intermezzi animati che, nel complesso, durano come un OAV. Tale vicenda è uno spin-off della trama principale, ma ci permetterà comunque di approfondire i sentimenti e le relazioni tra i vari personaggi. In questo senso, il giocatore sarà chiamato a seguire la vicenda che scandisce i vari combattimenti passando da un personaggio all’altro.

Tecnicamente l’engine si limita a scimmiottare (peraltro, riuscendoci piuttosto bene) le immagini televisive: il che significa, fondamentalmente, scenari scialbi e texture basic, a cui fanno da contrappeso le animazioni dei colpi speciali, semplicemente spettacolari, che a livello di regia ricordano, non a caso, Asura’s Wrath…
Con credenziali come queste, se siete fan di Naruto non dovreste avere dubbi sulla necessità o meno di preorder. Viceversa, difficilmente verrete catturati dal soggetto passando solo per questo gioco, dato che, per quanto poco abbiamo potuto approfondire, per essere apprezzato appieno richiede per lo meno un’infarinatura sull’universo creato da Kishimoto, pena un terribile mal di testa nel tentativo di riuscire a capire le intricate relazioni tra i vari personaggi.

