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I consigli di Natale: nuovo sprint su Internet

Ok, dopo avere speso un mucchio di soldi in torroni, dolciumi e schede video, che ne direste di riconsiderare i vostri standard di connettività? Magari per giocare finalmente ad Ultima Online senza addormentarsi fra un frame e l'altro, e fraggare senza lag a mettere ì bastoni fra le ruote?

di La Redazione, pubblicato il

I COSTI

LE TARIFFE FLAT

Per ovviare ai costi di connessione, sempre difficilmente controllabili, da qualche mese alcuni provider hanno realizzato delle offerte forfettarie dedicate a chi desidera usare Internet senza più patemi. Pagando quindi una cifra oscillante tra le 60 e le 100.000 lire al mese potremo levarci il pensiero: per la connessione a Internet pagheremo quello e solo quello per tutta la durata del contratto. A seconda del provider, la tariffa Flat può avere diverse modalità operative: alcune società istituiscono dei numeri verdi dedicati alla connessione, una scelta ottima specialmente se vi capita di usare spesso la connessione in viaggio utilizzando un portatile, mentre altri, principalmente legati alle compagnie telefoniche, richiedono comunque la sottoscrizione a un piano telefonico dell'azienda di telecomunicazioni cui si appoggiano, impedendo di fatto a chi si trovasse fuori casa di utilizzare il servizio. In compenso questo permette di aggiungere, al traffico Internet, anche il traffico telefonico tradizionale (urbano ed interurbano), il che in alcuni casi si traduce in un risparmio notevole. Attenzione per gli utenti ISDN: molti provider stanno tornando sui propri passi e non accettano più nuovi contratti da utenti con questo tipo di connessione.

Galactica (isdn e analogico)
Dada (isdn e analogico)
NGI F4 (isdn e analogico)
Aruba (isdn e analogico)
Infostrada TempoZero (solo analogico)
Wind NoStop (solo analogico)

ISDN

Fino a qualche tempo fa attivare una connessione ISDN costava molto: innanzitutto Telecom Italia richiedeva circa 400.000 lire di contributo di attivazione, più il noleggio della NT1, caricato bimestralmente sulla bolletta. A questo andava aggiunto un abbonamento ISDN a Internet che non di rado toccava il milione di lire annui, contro le 200-300.000 dovuti per una connessione analogica. Oggi praticamente tutti i provider forniscono accesso gratuito anche utilizzando ISDN, taluni prevedono anche tariffe Flat, mentre fino al 31 dicembre (ma scommetteremmo sul protrarsi dell'iniziativa) è attiva la promozione per l'attivazione della linea da parte di Telecom Italia, completamente gratuita, e la promozione comprende inoltre 4 mesi di abbonamento ISDN mantenendo il vecchio canone di noleggio linea (che passerà successivamente a 64.000 + iva a bimestre). Al di fuori della promozione saranno dovuti a Telecom Italia 100.000 lire per l'attivazione della linea ISDN e l'immediato raddoppio del canone di noleggio delle linee.

ADSL

Il primo problema da affrontare è: siamo raggiunti dal servizio? Sul sito di Telecom Italia Net esiste una comoda utility per verificare se il nostro numero è tra quelli fortunati. Fatto questo, non resta che scegliere un provider che sia in grado di fornire il servizio nella nostra zona.
L'attivazione del servizio varia a seconda del provider: attenzione ad alcune promozioni che vi permetteranno di attivare una linea dati ADSL gratuitamente, come la recentissima Teleconomy NoStop ADSL di Telecom Italia, che però non offre servizi avanzati quali la fornitura di IP fisso ed è limitata a una banda di 256/128 Kbit/sec.
Gli altri fornitori di servizi offrono invece personalizzazioni dell'abbonamento piuttosto spinte: Galactica, per esempio, fornisce nella sua offerta Power Internet Uno il modem in comodato gratuito e la possibilità di connettersi anche via analogica - ISDN (comodo per chi si trovasse nella necessità di connettersi in viaggio) a 149.000 lire più IVA al mese, oltre a un contributo di attivazione di 250.000 (sempre + iva al 20%).
Infostrada, nel suo Libero ADSL Premium, include nelle 150.000 al mese oltre al modem in comodato anche le chiamate urbane. Inoltre, l'attivazione è gratuita fino al 31/12/2000. L'offerta di Dada, invece, costa 99.000 lire + iva al mese senza canone di attivazione, ma non viene fornito il modem in comodato d'uso; viene offerta la registrazione gratuita di un dominio personale .it e l'opzione per l'attivazione di un IP fisso (300.000 lire + iva all'anno).
Altri grandi nomi nell'ambito della connettività (come lo storico McLink stanno lavorando per essere presenti in un numero sempre maggiore di città italiane. La scelta giusta prima di partire lancia in resta e attivare un abbonamento ADSL, quindi, è quello di fare una ricerca capillare in rete per trovare il servizio che si adatta maggiormente alle nostre esigenze.

Teleconomy Adsl Libero ADSL Galactica Dada McLink

SATELLITE

Si è fatto un gran parlare di questa tecnologia, sia in passato che di recente, grazie soprattutto a Netsystem. Questa società, infatti, per la prima volta offre la questo genere di connessione a livello "free Internet", mentre le offerte proposte in passato da molti ISP prevedevano comunque un pagamento "a traffico". Sarà quindi necessario comprare un semplice ricevitore, che potrà essere interno sotto forma di scheda PCI (399.000 Iva compresa) o esterno USB (499.000 Iva compresa) per godere immediatamente della grande velocità in download che la connessione satellitare mette a disposizione. Per poter "navigare" in modo interattivo, però, sarà necessario essere dotati di una connessione "classica", e quindi a queste cifre di base andranno aggiunti gli scatti telefonici o la quota per una tariffa forfettaria.

FASTWEB

Il problema più grande che si pone di fronte a chi volesse entrare nel velocissimo mondo di Fastweb è l'effettivo raggiungimento della propria abitazione da parte dei cavi in fibra ottica che garantiscono il servizio. Se abitate a Milano e siete tra i fortunati già "attivi", sappiate che il mancato abbonamento a questo servizio potrebbe essere consierato addirittura delittuoso.
Dal punto di vista del PC tutto quello che serve è una scheda di rete Ethernet, il cui prezzo è ormai assestato abbondantemente sotto le centomila lire. Il prezzo del contributo di attivazione è di 100.000 lire + IVA, da versare a Fastweb "una tantum" per l'installazione dei vari apparati in casa vostra.
Una volta installato il tutto potrete scegliere tra offerte molto interessanti: la prima, quella più economica, prevede il pagamento di un canone mensile di 100.000 Lire + IVA e vi permetterà di usufruire di una connessione velocissima, di 4 ore di telefonate locali e 2 di telefonate nazionali comprese nel prezzo. Pagando la sciocchezza di 19.000 Lire + IVA in più, inoltre, sarà possibile avere tutte le telefonate su rete fissa, nazionali e locali, comprese nel prezzo. Un'offerta che fa impallidire anche le più intriganti tariffe Flat dei concorrenti. Le tariffe telefoniche internazionali e verso i cellulari, oltretutto, sono anch'esse decisamente vantaggiose.
Oltre a Internet e alla telefonia tradizionale, Fastweb potrà portare in casa vostra il servizio di "video on demand", attraverso il quale potrete acquistare particolari spettacoli, mentre verranno gratuitamente trasmessi sul televisore i canali del bouquet digitale RaiSat.

CONCLUDENDO...

Nell' ultimo anno, grazie alla libera concorrenza, la situazione è nettamente migliorata a favore degli utenti, e non c'è motivo per cui questo trend non debba continuare. ADSL sembra il cavallo su cui puntare per i prossimi anni, visto che tutte le principali compagnie telefoniche lo stanno spingendo come già hanno fatto per ISDN; si tratta di una tecnologia matura, collaudata e che si sta rapidamente diffondendo negli uffici, e che finalmente copre tutte le principali città italiane. Per chi invece vuole spendere di meno le flat, analogiche o ISDN, sono abbordabilissime, anche perché spesso sono legate alle offerte delle compagnie telefoniche (Infostrada, Telecom) che permettono di risparmiare anche sul traffico telefonico. E' ancora un' incognita la soluzione satellitare, che non sembra la più adatta per un videogiocatore o per un navigatore medio.
Resta il segmento dei navigatori occasionali: il loro traffico non giustifica il passaggio ad una flat, per cui la classica combinazione modem+provider gratuito ha ancora motivo di esistere, e prosperare. La scommessa delle flat-rate ha dimostrato che le infrastrutture italiane non sono, allo stato attuale, in grado di sostenere un numero massiccio di navigatori a larga banda (ISDN); gli abbonamenti ADSL tendono perciò a garantire una banda minima riservata ad un prezzo comunque più alto, il che dovrebbe salvarli da una sorte come quella toccata a Wind: schiacciata dal successo della opzione NoStop, non è stata più in grado di sostenere tanto traffico, fino al sospendere le nuove iscrizioni ISDN. La vera incognita di ADSL è nei tempi di attivazioni, spesso intorno al mese e oltre. Se i provider riusciranno a migliorare i loro servizi, si rivelerà una soluzione molto interessante.