Genere
Sportivo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
8/10/2010

NBA 2K11

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Datasheet

Produttore
2K Sports
Sviluppatore
Visual Concepts
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
8/10/2010
Data di uscita americana
5/10/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
10

Hardware

Il gioco è in uscita su PC e console HD, versioni cui fa riferimento questo articolo, ma è in arrivo anche su Wii, PSP e PlayStation 2.

Multiplayer

Come sempre potremo sfidare gli amici sulla stessa console e TV oppure spostarci online e giocare con (o contro) altri utenti via Internet, Xbox Live e PlayStation Network.

Link

Hands On

Be Like Mike

Facciamo il punto su NBA 2K11.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Cambia anche, e non di poco, la gestione degli schemi, sia sul fronte del sistema di controllo, sia su quello del database e della sua applicazione. Non viene più utilizzata la croce direzionale, ma si deve invece premere un tasto dorsale per far apparire un menu da cui scegliere le giocate disponibili per il giocatore che si sta controllando, elencate secondo uno schema di nomi che indicano i ruoli dei giocatori coinvolti (1, per il play, 2 per la guardia, ecc...) e il tipo di giocata. Contestualità è insomma la parola d'ordine, come dimostra anche la maggiore adattabilità del sistema di animazioni, che mostra per esempio cestisti in grado di adattare il loro movimento alla situazione di gioco, variando la corsa se si trovano dietro la linea dei tre punti o cambiando la direzione dell'uscita dal blocco in base alla posizione dei difensori. Da sottolineare, poi, come i playbook siano più ampi e specifici che in passato: non solo si adattano alle reali tendenze delle varie squadre, ma vanno a includere anche schemi dedicati ai singoli giocatori. Un Manu Ginobili, per esempio, ha ben quattro schemi “personali” nel playbook di San Antonio.

controllo di palla

Tante le novità nel sistema di controllo, a cominciare dai passaggi “intelligenti”, che possono essere direzionati a piacere usando lo stick analogico destro assieme a un modificatore. Torna poi la finta di passaggio, ora possibile anche dal post, offrendo un'arma in più per tenere in tensione il difensore. Proprio sulle situazioni di passaggio dalla posizione spalle a canestro, fra l'altro, Visual Concept ha lavorato parecchio, inserendo per esempio i passaggi di prima e aumentando il numero di animazioni che garantiscono quindi una maggiore varietà e adattabilità al contesto di gioco. Interessante poi il lavoro svolto sull'utilizzo degli stick analogici, con un aumentato numero di possibili tiri, appoggi e schiacciate, oltre all'aggiunta di alcune finte di tiro “speciali” (su tutte il Dream Shake) da utilizzare tramite un modificatore. Leggermente aumentato, poi, il tempo di “carica” per appoggi e schiacciate, garantendo quindi maggiori opportunità di cambiare approccio in corsa. Da sottolineare, poi, che in NBA 2K11 anche chi preferisce andare a canestro con il classico tasto avrà l'opportunità di sfruttare le varie animazioni da stick shot tramite un'apposita modifica del sistema di controllo, applicabile con l'analogico di sinistra subito prima del tiro. Il team di sviluppo assicura poi una maggiore adattabilità del sistema di finte e animazioni, che permette di giocare l'uno contro uno senza più farsi trascinare all'interno di animazioni interminabili.
Sul fronte difensivo, spicca senza dubbio l'abbandono del tasto per il “lock” sul portatore di palla: ora il grilletto serve solo per assumere la postura da difensore sull'uomo e avere quindi maggiore dinamismo nello spostamento laterale. Migliorata anche la gestione delle collisioni sul fronte dei controlli (si può cercare lo sfondamento o tentare di deviare la corsa dell'avversario con una botta di fisico ben piazzata). Molto più efficaci anche i raddoppi, con la selezione del giocatore da chiamare in aiuto davvero funzionale ed efficiente. Da segnalare, poi, il pieno supporto a PlayStation Move, che non abbiamo però provato: la rilevazione di movimento sarà utilizzata nella gara delle schiacciate (gesti rotatori simili a quelli da applicare agli stick analogici del pad) e anche nelle partite regolari, per effettuare tiri, schiacciate, appoggi e dribbling. Non solo, anche in difesa sarà possibile agitare Move, per tentare stoppate e provare a recuperare palloni dalle mani degli avversari. Resta da capire quanto tutto questo sarà preciso, efficace e adatto a sessioni di gioco “serie”, che esulino dalla domenica pomeriggio coi parenti (azzardiamo un “molto poco”).

primo impatto

Fino ad oggi abbiamo provato NBA 2K11 dal vivo in due diverse occasioni: nelle postazioni di gioco alla Gamescom, dove era possibile vedere in campo i nuovi Miami Heat e i Phoenix Suns, e nella demo pubblicata su Xbox Live Marketplace, che offre la possibilità di giocare cinque minuti controllando i Lakers contro i Celtics. Come al solito, si tratta di versioni altamente incomplete, prive magari del commento audio (che comunque, da quanto sentito in vari contesti, pur recuperando materiale dal passato, propone interessanti chiacchierate d'approfondimento aggiornate al mercato recente) e di funzionalità importanti come la selezione degli schemi. Il primo impatto ha comunque regalato sensazioni interessanti, dandoci l'impressione di un gioco che vuole declinare la sua ricerca di aumentato realismo anche attraverso una maggiore fisicità. Gli atleti paiono più “solidi” rispetto a quelli di NBA 2K10, richiedono buona padronanza del sistema di controllo per cercare giocate spettacolari e in generale si muovono in maniera meno esagerata. E del resto Kobe Bryant, pur rimanendo il miglior giocatore in campo, nella demo appare quasi come l'ombra del fantascientifico fulmine che era nel gioco dell'anno scorso. In generale, comunque, parte degli accorgimenti elencati in questo articolo fa già capolino in quanto provato fino a oggi e ci mette addosso una gran voglia di mettere le mani sulla versione finale del gioco.
Versione finale che, fra l'altro, vanterà – e con questo chiudiamo l'interminabile papiro – anche un gran lavoro sulla cosiddetta “presentazione”. Nuove animazioni in apertura di match, presenza del pubblico sugli spalti che cambia a partita in corso (avvenimento a dir poco comune nell'NBA) e anche in base all'importanza del match, posizionamento di informazioni a schermo e telecamere più aderenti alle trasmissioni televisive, scene introduttive specifiche per i playoff e le finali e animazioni specifiche per alcuni elementi del pubblico particolarmente invasati. Senza contare, poi, il lavoro svolto sull'audio, con musiche, annunci e slogan vari prelevati di peso dalle varie arene NBA.
Da segnalare, infine, l'aggiornata funzione NBA Today, con commenti specifici su quanto sta avvenendo nel campionato disputato dal giocatore, riferimenti a partite precedenti, discussioni all'intervallo e via dicendo. Un pacchetto completo che prova insomma a portare avanti l'ottimo lavoro svolto in questi anni da 2K Sports, senza eccessive rivoluzioni. Sperando di evitare i passi falsi (soprattutto sul fronte online, ma non solo) che nelle ultime stagioni sono stati corretti con non troppe tempestive patch. Ma anche puntando lo sguardo all'orizzonte, in attesa della mossa di Electronic Arts.


Commenti

  1. rogerw

     
    #1
    ho già la bava :sbav:

    provata la demo e l'unica cosa che proprio non capisco è cosa spinge le "altre" SH a sviluppare giochi di basket, quando il basket è semplicemente questo.
  2. richi_one

     
    #2
    Bello bello,ormai manca poco!
  3. giopep

     
    #3
    rogerw ha scritto:
    ho già la bava :sbav:
    provata la demo e l'unica cosa che proprio non capisco è cosa spinge le "altre" SH a sviluppare giochi di basket, quando il basket è semplicemente questo.
      
    Beh, ci provano. :)
    E, da quel che ho giocato, NBA Elite sembra un tentativo interessante.
    Io comunque sono curioso, anche se NBA 2K rimane un punto fermo, per il momento.
  4. Da Hammer

     
    #4
    Le prime recensioni ne parlano un gran bene.
  5. $$$$$

     
    #5
    Preso.
    Fatemi fare l'epitaffio a Elite.
    "Avete rimandato il gioco dopo una demo largamente criticata. Prendetevi pure tutto il tempo necessario, sapremo rimpiazzarlo."
    Oh, si scherza EA, eh.
  6. utente_deiscritto_1816

     
    #6
    $$$$$ ha scritto:
    Preso.
    Fatemi fare l'epitaffio a Elite.
    "Avete rimandato il gioco dopo una demo largamente criticata. Prendetevi pure tutto il tempo necessario, sapremo rimpiazzarlo."
    Oh, si scherza EA, eh.
     com'è?
    dai dai racconta
  7. $$$$$

     
    #7
    Geppo32 ha scritto:
    com'è?
    dai dai racconta
      Eh. Uno dei miei giochi preferiti di sempre, ti basta? E Jordan non c'entra una sega. Grandissima libertà nei controlli: le finte sul posto ora muovono la difesa, puoi scegliere di tirare al tabellone, aggiunto appoggio (o schiacciata) con arresto a 360° etc. La cosa che apprezzo di più è l'aggiunta di animazioni per il tiro in terzo tempo (più o meno sbilanciato), se il difensore tiene la tua penetrazione (e l'animazione consegue alla corsa che hai fatto): molto realistico. Animazioni dei tiri in movimento fluide: se fai un fade-away, per esempio, non c'è uno stacco fra la corsa ed il posizionamento dei piedi prima di tirare, ma è tutto ben legato (impara a usare l'analogico destro, se già non lo facevi). Come già detto, la cpu è fluida nelle azioni e ruba parecchie palle su un brutto passaggio, ed ogni squadra ha i suoi schemi preferiti. Ecco, gli schemi: ce ne sono "infiniti". M'impraticherò un po' in allenamento, ma se ne automatizzo 4 è già tanto (ci sono le icone sul parquet, comunque). Aiuti in difesa migliorati e smarcamenti per il penetra e scarica pure. La "mia" pecca sui rimbalzi rimane: palle sporche non ne scaturiscono ed i tap-in latitano. Beh, t'ho parlato unicamente di gameplay, il resto scoprilo da te, visto che lo comprerai. L'abusato slogan "se non sai giocare a basket non vinci", ora è più che mai veritiero.
  8. Meshuggah 81

     
    #8
    Online è sempre scattoso o sono riusciti a farlo più fluido quest' anno?
  9. $$$$$

     
    #9
    Meshuggah 81 ha scritto:
    Online è sempre scattoso o sono riusciti a farlo più fluido quest' anno?
     Non sono Gold, per ora. Aspetto prima commenti altrui, visto che anch'io non sono molto fiducioso.
  10. Meshuggah 81

     
    #10
    Ok, grazie per la risposta.
    Immagino che sarà un Miami Heat contro il resto del mondo quest' anno..e lo posso pure accettare, ma se a livello di fluidità e input lag è come gli scorsi anni stavolta lo lascio sullo scaffale.
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