Genere
Sportivo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
22/11/2001

NBA 2K2

NBA 2K2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Sportivo
Data di uscita
22/11/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Miglioramenti critici sul lato giocabilità
  • Intelligenza artificiale ancora perfezionata
  • Impatto visivo tuttora eccellente

Lati Negativi

  • Nessuna novità sul lato opzioni
  • Modalità playground abbastanza inutile
  • Comparto grafico praticamente uguale all'anno scorso

Hardware

Per giocare NBA 2K2 nella versione qui recensita (americana) è necessario possedere un Dreamcast americano o universale con modifica, una copia del gioco e una memory card praticamente vuota. Come per le versioni precedenti, i salvataggi arrivano infatti ad occupare oltre 150 blocchi sulla Visual Memory.

Multiplayer

E' possibile giocare con altri tre amici sulla stessa console oppure affrontare il gioco in rete previo pagamento della quota necessaria e superamento dei problemi di connessione relativi alla differenza tra linee telefoniche europee e americane (i server supportati si trovano infatti negli USA).

Link

Recensione

NBA 2K2

Il quintetto allenato da Sega Sports scende per la terza volta sul parquet a dare l'ennesima dimostrazione di superiorità. Un anno è passato dai fasti di NBA 2K1 e dalla prima riconferma delle capacità di Visual Concepts in questo campo. Giunti al secondo update, saranno i campioni del marchio blu nuovamente in grado di stupirci?

di Alessandro Martini, pubblicato il

Circa un anno fa, avevamo iniziato la recensione di NBA 2K1 citando la brillante carriera di Michael Jordan e il suo, pensavamo definitivo, ritiro dall'attività agonistica. Non possiamo che riprendere il discorso proprio da lì, grazie all'ennesimo ritorno dell'Alieno sui campi da basket, questa volta avvenuto sotto gli emblemi dei Washington Wizards (squadra di cui il buon MJ è anche proprietario). Michael Jordan torna in azione non solo nella realtà, ma anche nel basket simulato. Dopo essere stato rinchiuso per anni nei playground virtuali di Electronic Arts (gli ultimi episodi della serie NBA Live), "His Airness" entra da quest'anno ufficialmente nel roster della serie NBA 2K di Sega, il migliore videogioco di basket del genere secondo l'unanimità degli appassionati di questo sport. Basterà la presenza dell'arzillo trentottenne Michael Jeffrey Jordan a giustificare l'acquisto? Auspicabilmente no, ed è per questo che ci apprestiamo ad analizzare tutte le novità di questa edizione...

UN ALTRO PASSO VERSO IL SIMULATORE TOTALE

Concentrando i suoi sforzi sull'aspetto giocabilità, Visual Concepts ha puntato a migliorare ulteriormente la formula di NBA 2K, tuttora ai massimi livelli per quanto riguarda la simulazione di uno sport di squadra (e non solo il basket). La prima area interessata dal bisturi è stata il sistema di collisione tra i giocatori, che negli episodi precedenti portava spesso al verificarsi di fastidiosi bug visivi quali la compenetrazione tra "pezzi di giocatori" o strani comportamenti del pallone nelle fasi di mischia. NBA 2K2 fa tabula rasa in modo praticamente definitivo di questo, comunque trascurabile, difetto migliorando la gestione dei contatti tra i modelli 3D e il modo in cui i vari corpi degli atleti reagiscono nelle diverse condizioni di gara.
Questa miglioria ha un effetto abbastanza notevole anche sul lato giocabilità, poiché all'utente è richiesta una maggiore precisione nell'effettuare i propri movimenti nei pressi dei giocatori avversari, visto che un singolo contatto fortuito può risultare nella perdita della palla o in un fallo chiamato contro (ma anche a favore). Il secondo "neo" che molti giocatori hanno segnalato a Visual Concepts riguardava l'eccessiva difficoltà nell'impostare il gioco difensivo. In questo caso, possiamo dire che la situazione è radicalmente migliorata anche se il gioco in difesa rimane piuttosto difficoltoso da utilizzare in maniera proficua (probabilmente per favorire lo spettacolo). Il sistema di recuperi ha infatti goduto di una piccola rivoluzione, amplificata anche dalle nuove collisioni più precise e puntali che abbiamo descritto in precedenza. Se nel precedente episodio rubare un pallone significava smanettare sul tasto rischiando fin troppo spesso di commettere fallo, quest'anno è invece possibile realizzare delle intercettazioni perfette a patto di osservare con attenzione i movimenti compiuti dall'avversario. Restando in tema recuperi, va sottolineato come i vostri compagni guidati dalla CPU risultino quest'anno più che disposti a posizionarsi nelle linee di passaggio avversarie, dandovi ottime possibilità di fermare (e ribaltare) contropiedi altrimenti piuttosto letali.
Piccoli ritocchi sono stati decisi anche per il sistema di controllo, mantenuto quasi invariato tranne per alcuni aspetti come gli alley-hoop, davvero troppo scomodi da realizzare con il precedente setup. Ora, è sufficiente osservare i compagni di squadra e, non appena si alza una mano in prossimità del canestro, passare la palla all'interessato per realizzare due punti degni del miglior replay. Un'altra novità nella gestione dei controlli riguarda il gioco in post basso sotto canestro, che ora si avvale di una gestione "intelligente" delle possibilità disponibili al nostro atleta. A seconda della direzione scelta per aggirare il nostro marcatore, potremo fintare da un lato e poi puntare a canestro oppure, nel caso di un raddoppio, tentare il dribbling tra i due avversari per poi scaricare la palla a un compagno liberatosi nello stesso istante.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE MA CREDIBILE

Completiamo la sezione "aggiornamenti critici", per dirla in stile Windows Update, con alcune righe dedicate all'assoluta novità di quest'anno per l'NBA: il gioco a zona. Come sapranno i fan della National Basket Association, da quest'anno l'infrazione chiamata Difesa Illegale è stata eliminata completamente, dando la possibilità alle squadre di organizzare un sistema difensivo non più strettamente legato al gioco a uomo. NBA 2K2 applica perfettamente la nuova regola dando all'utente maggiore libertà in difesa ed eliminando il fastidioso fischio dell'Illegal Defense che arrivava a interrompere le partite dei giocatori meno rigorosi in fatto a rispetto del regolamento (un giocatore troppo lontano dall'azione ed ecco che l'infrazione veniva puntualmente contestata).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Non c'è dubbio che NBA 2K2 sia il miglior gioco di basket presente oggi sul mercato videogame e che l'ultima creazione Visual Concepts sia riuscita a migliorare un titolo di per se già prossimo alla perfezione. Il problema è un altro, ed è rappresentato dalla sostanziale mancanza di novità consistenti nella struttura di gioco e nella realizzazione tecnica, i due settori che i non-appassionati dell'NBA tendono a giudicare prima di tutto. Se non avete acquistato nessuna delle precedenti uscite, fiondatevi ad occhi chiusi su NBA 2K2, perché non troverete un'alternativa credibile nel campo del basket simulato nemmeno quest'anno. Se invece giocate tuttora con soddisfazione il titolo dell'anno scorso, ci sentiamo di consigliare un periodo di test magari da un amico o tramite una negozio particolarmente "conciliante", perché le novità introdotte potrebbero non giustificare del tutto la spesa richiesta. I puristi della pallacanestro autentica, o chiunque segua dalla prima uscita il marchio 2K, non ha invece alcuna scusante: sono circa 15 giorni che non avete ottemperato al vostro dovere!