Genere
Sportivo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
69 Euro
Data di uscita
14/4/2002

NBA Inside Drive 2002

NBA Inside Drive 2002 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
14/4/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
4
Prezzo
69 Euro

Lati Positivi

  • Abbastanza immediato
  • Telecronaca ben realizzata

Lati Negativi

  • Troppo veloce per un simulatore
  • Troppo macchinoso per un arcade
  • Scelte grafiche da rivedere

Hardware

Un Xbox in versione europea, una copia del gioco e un joypad sono tutto il necessario per giocare a NBA Inside Drive 2002. Il gioco non supporta la modalità video PAL-60 ed è quindi consigliabile disattivarne il supporto dalla Dashboard per godere di una maggiore fluidità.

Multiplayer

NBA Inside Drive 2002 supporta il gioco in multiplayer da due a quattro giocatori contemporaneamente.

Link

Recensione

NBA Inside Drive 2002

La National Basketball Association è pronta a partire dalle scuderie Microsoft con un gioco che punta da subito al trono delle simulazioni di pallacanestro. L'ultimo entrato nella squadra di Redmond presenta un volto & nome famossissimi (Vince Carter) e tante promesse accattivanti. Non ci resta che metterlo alla prova sul parquet...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Un altro esempio di ritmo eccessivamente pompato riguarda le stoppate, che si verificano con una tale frequenza da far sembrare i continui schiaffi al pallone dei giocatori come il più classico dei muri di pallavolo.
Tre o quattro stoppate in un paio di minuti sono effettivamente troppe per un gioco che punta alla simulazione di questo sport e rendono oltretutto frustrante i tentativi di tiro, poiché il computer sembra trasformarsi improvvisamente in portiere una volta che abbiamo raggiunto la zona colorata. Purtroppo la vocazione arcade riguarda esclusivamente certi aspetti, mentre altri rimangono ancorati alla realtà creando una situazione "ibrida" piuttosto fastidiosa. Il sistema con cui viene decisa la riuscita di un tiro è simile a quanto visto nella serie Visual Concepts, restando legato al tempismo e alla presenza, o meno, di avversari davanti al tiratore. Questa caratteristica rende più macchinose le marcature in un gioco che come abbiamo detto punta invece alla velocità. Spesso vi troverete a correre per il campo, salvo dovervi fermare a intessere una rete di passaggi per liberare un giocatore e avere così una buona possibilità di andare a canestro.
In alternativa, potrete spingere l'attacco direttamente con prepotenza sotto la rete, puntando dentro l'area con un giocatore "stella" (i campioni hanno icone particolari che li differenziano nella lista pre-partita) e andando a schiacciare senza troppi complimenti. Anche in questo caso però, un'improvvisa spinta di simulazione rovina il divertimento in quanto le schiacciate non sempre vanno a segno e, anzi, finiscono spesso in grossolani errori talvolta perfino inspiegabili (un Tracy McGrady che in campo aperto e da solo spara tre schiacciate di seguito sul ferro non si era francamente mai visto). Spostando il discorso sull'intelligenza artificiale, l'impressione migliora per via della buona tecnica messa in campo dal computer che non esita a raddoppiare i giocatori "caldi" e a utilizzare metodi anche sporchi per tenervi lontano dalla vostra zona di campo preferita. Purtroppo tutto questo si applica unicamente alle squadre computerizzate, perché i nostri compagni, se non guidati da un altro giocatore, mostrano spesso la tendenza ad alienarsi dal gioco andando a incrociare inutilmente sui passaggi o restando trincerati in zone del campo prive di interesse per l'azione.

UNA QUESTIONE DI PROPORZIONI

Anche la realizzazione tecnica di NBA Inside Drive 2002 non fa gridare al miracolo e, anzi, in molti casi desta parecchie perplessità. Il livello generale della grafica è buono, questo va chiarito subito, ma alcune scelte in fase di modellazione e animazione lasciano un po' interdetti. I giocatori, che nei volti rispecchiano abbastanza le controparti reali, in quanto a fisionomie appaiono spesso fuori proporzione soprattutto per quanto riguarda mani e piedi, tanto che alcune volte sembra di assistere a vere e proprie caricature di campioni che molti conoscono con fattezze diverse. Per le animazioni vale lo stesso discorso, in quanto i movimenti raramente rendono giustizia alla vera NBA risultando piuttosto meccanici nelle sequenze più elementari, come la corsa, piuttosto che nelle fasi maggiormente complicate, come ad esempio il dribbling in velocità.
Indubbiamente si tratta di scelte stilistiche più che di reali problemi del gioco anche perché la fluidità generale si assesta in quasi ogni situazione su ottimi livelli, pur non facendo gridare al miracolo sul lato prestazionale (una trentina circa di FPS). Migliore su tutta la linea il giudizio riguardo al sonoro, che si avvale di un'ottima telecronaca (a tratti pure esilarante per certi commenti), un eccellente accompagnamento rap/hip-hop e di una fedele riproduzione del pubblico, cui si aggiungono effetti globalmente ben realizzati e piuttosto verosimili. In definitiva la parte tecnica risulta competente anche se non clamorosa per i difetti sopra esposti, ma i problemi già lungamente elencati in fatto a gameplay frenano purtroppo ogni velleità di ascesa del titolo High Voltage.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il primo tentativo su Xbox della squadra Microsoft manca il canestro per una serie di errori che potremmo definire "di gioventù". Se l'obiettivo era creare un'accurata simulazione, è stato fallito per via delle palesi mancanze in fatto a realismo e fedeltà verso lo sport reale. Se invece si puntava al genere arcade, il risultato è ugualmente negativo in quanto gli elementi "simulativi" rallentano inutilmente l'azione e complicano il gameplay abbassandone l'immediatezza. L'unica salvezza di NBA Inside Drive 2002 è nei giocatori che cercano una via di mezzo, un ibrido con cui riempire qualche pomeriggio magari a fianco di uno o più amici e del proprio Xbox. Gli altri possono tranquillamente farne a meno restando in attesa di chiarimenti per il futuro europeo della linea Sega Sports...