Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
59.90 Euro
Data di uscita
18/1/2004

NBA Inside Drive 2004

NBA Inside Drive 2004 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
High Voltage
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
18/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59.90 Euro

Lati Positivi

  • Spettacolare e immediato
  • Interessante anche in single player
  • Tante opzioni Live

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica deludente
  • Fase difensiva praticamente inutile
  • Troppo arcade

Hardware

Per giocare a NBA Inside Drive 2004 è necessaria una confezione originale dle gioco in formato PAL, un Xbox europea e almeno un joypad. Il gioco supporta i 60 Hz così come l'utilizzo del Dolby Digital 5.1. Sul versante online pino supporto per Xbox Live.

Multiplayer

Oltre alle immancabili opzioni per il multiplayer offline, il network di Xbox Live ci regala la possibilità, attraverso il servizio XSN Sports di Microsoft, di allestire leghe personalizzate, tornei, campionati, sfide oltre che, ovviamente, sfruttare i contenuti scaricabili messi a disposizione dal produttore.

Link

Recensione

NBA Inside Drive 2004

Se, nell'ambito delle simulazioni cestistiche, lo scettro è da qualche anno saldamente nelle mani di Sega, è pur vero che la partita fra le tre forze in campo (Sega, Electronic Arts e Microsoft) rimane costantemente aperta, nell'attesa del colpo risolutore che possa chiudere la contesa. NBA Inside Drive, dopo la buona prova fornita col precedente appuntamento targato 2003, ci riprova anche quest'anno: punti facili?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Inizia una nuova stagione cestistica e, puntualmente, ricominciano a fioccare moltitudini di proposte sportive, più o meno dedite alla simulazione di questa spettacolare disciplina: da un po' di tempo a questa parte è possibile individuare tre protagonisti sulla scena del basket videoludico, tre attori di primo piano appartenenti alle scuderie di Sega, Electronic Arts e Microsoft. Per la serie di NBA Inside Drive, quest'anno, il compito appare assai più problematico che in passato: se corrisponde a verità il fatto che Electronic Arts si sia rifiutata di adeguarsi agli standard della compagnia di Bill Gates per il gioco online su console - in pratica castrando i suoi prodotti sportivi su Xbox rispetto all'agguerrita concorrenza - è pur vero che il basket Sega propone l'approccio più realistico fra i tre, corroborandolo con la possibilità di sfide sul network Live le quali, quindi, limitano parzialmente uno dei maggiori pregi di NBA Inside Drive 2004.

LA MIGLIOR DIFESA E' L'ATTACCO?

Pur lasciando intravedere cospicui margini di miglioramento, così come altrettanti passi in avanti rispetto alle sue origini, l'appuntamento precedente con il basket Microsoft confermava un scelta stilistica orientata verso la simulazione, con varie escursioni sul terreno del realismo, quasi a voler tastare il terreno e misurare le reazioni di pubblico e stampa specializzata. Giunto al suo terzo appuntamento su Xbox, i due precedenti capitoli non devono aver appagato gli stessi creatori della serie che, con NBA Inside Drive 2004, sembrano fuggire da ulteriori sperimentazioni, imboccando una strada decisamente opposta a quella presentata dall'attuale trend del mercato. Il nuovo episodio della serie Microsoft è molto più arcade dei suoi predecessori, enfatizzando al massimo l'aspetto che un semplice ammiratore del basket apprezza a una prima vista superficiale: la fase offensiva, la semi-infallibilità dei campioni e la schiacciata a canestro come vero e proprio culto di questo sport.
Ogni personaggio presente sul parquet sembra destinato a bloccare le telecamere su un episodio da moviola, avvantaggiato da una facilità disarmante nel centrare tiri forzatissimi o schiacciare in faccia a uno o più marcatori: è in questo momento che si percepisce chiaramente l'inutilità della fase difensiva all'interno di NBA Inside Drive 2004, riducendola a una semplice e poco produttiva parentesi fra un contropiede e l'altro. Le prime avvisaglie sintomatologiche provengono in prima istanza dalla scarsa precisione del tasto di "rubata", dove la collisione dei poligoni appare approsimativa e il successo dell'operazione è troppo spesso legato a un caso fortunato che non ad un apprezzabile esercizio di tempismo e opportunismo: sotto questa luce, il meccanismo difensivo viene ridotto a un semplice e poco efficace balletto di marcature e raddoppi, durante il quale si attende quasi impotenti la conclusione dell'avversario, nella speranza che un errore o un ferro fortunoso rilanci la nostra azione in contropiede. La realtà, purtroppo, è questa: NBA Inside Drive 2004 non premia il giocatore più brillante nell'impostare gli schemi o nell'anticipare le manovre dell'avversario, bensì predilige chi sbaglia (o ha la fortuna di sbagliare) meno sotto canestro: non si parla di "sotto canestro" casualmente, visto che la povertà di tattiche e contromisure difensive porta quasi sempre l'attacante a un comodo tiro da "due punti".

SCHIACCIATE ONLINE

In fondo, chi non ha mai digerito la profondità - nemmeno troppo esasperata, a dire il vero - del basket Sega avrà l'opportunità di passare momenti in tranquillità, scegliendo lo stile della prossima schiacciata da effettuare senza, tuttavia, sconfinare nell'assurdità di proposte prettamente e volutamente iperboliche come NBA Jam 2004 o NBA Street: la simulazione proposta da NBA Inside Drive 2004 non è certo di prima qualità, ma i fondamentali ci sono tutti.
Anche in modalità single player, inoltre, non vengono a mancare particolari elementi di attrattiva vista la solita quantità di modalità classiche per un gioco di questo tipo e di qualche proposta degna di interesse. Nel particolare, ci riferiamo alla possibilità di creare un proprio giocatore, personalizzandone il look, le sponsorizzazioni e, più in generale, seguendolo passo a passo lungo tutta la sua carriera di cestista.
Neanche a dirlo, il versante in cui NBA Inside Drive 2004 convince maggiormente è quello multiplayer, con l'ultimo titolo di casa Microsoft in grado di sfruttare a pieno regime tutte le potenzialità messe a disposizione dal network di Xbox Live: quello che si è rivelato come uno dei limiti maggiori dell'ESPN NBA Basketball di Sega - la penuria di modalità di gioco online, a fronte ad un approccio simulativo di tutto rispetto - si manifesta in tutta la sua completezza nel titolo in esame: aggiornamento dei roasters, leghe online, tornei, campionati, messaggeria scritta e vocale e l'ormai irrinunciabile supporto al servizio XSN. Un paradiso per ogni cestista online.

CHI E' QUELLO?

Dove NBA Inside Drive 2004 ha deluso maggiormente, invece, è proprio sotto il versante grafico che - pur presentando ambientazioni ricche di dettaglio e animazioni - finisce per cadere su modelli poligonali sin troppo robotici e approssimativi: i movimenti degli atleti non convinco pienamente, impacciati come sono, e i tratti somatici delle famose stelle del basket americano, ad eccezione di qualche caso, non sono immediatamente riconoscibili. Senz'altro più confortante il giudizio per il reparto sonoro che, per quanto non eccelso, può avvalersi della tecnologia Dolby Digital 5.1 per ricreare un perfetto palazzetto dello sport nel nostro salotto di casa. Shaquille O'Neal permettendo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Come la maggior parte - per non dire la totalità - delle recenti proposte sportive di Microsoft, anche NBA Inside Drive 2004 trova la sua dimensione più consona principalmente se giocato online, attraverso il network di Xbox Live. In modalità solitaria, per quanto non privo di elementi di attrattiva e modalità di gioco, il titolo allestito da High Voltage appare sin troppo "leggero", tanto in fase offensiva (profondità di gioco, velleità simulative) quanto in fase difensiva (realizzazione tecnica e sistema di controllo). La strada - decisamente arcade - intrapresa dalla serie con questo ultimo appuntamento puà catturare i simpatizzanti cestisti dell'ultima ora ma, per quest'anno, relega NBA Inside Drive 2004 alla terza posizione fra le forze in campo. Dietro Sega ed Electronic Arts.