Genere
Sportivo
Lingua
ND
PEGI
3+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
7/10/2011

NBA 2K12

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Datasheet

Produttore
2K Sports
Sviluppatore
Visual Concepts
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
7/10/2011
Data di uscita americana
4/10/2011
Prezzo
€ 59,90

Hardware

NBA 2K12 è in uscita su tutti i principali formati console e su PC. La versione provata, per Xbox 360, supporta i televisori 3D o i classici occhialini bicolore.

Multiplayer

Oltre alle sfide online con gli amici, ritroviamo il multiplayer via Internet e la nuova Associazione giocabile anche sulla rete (con tutte le 30 squadre assegnate agli utenti).

Modus Operandi

L'articolo si basa sul test della versione completa fornita direttamente dal produttore. La prova è stata concentrata sulle aggiunte di quest'anno, quindi le partite del passato, la modalità My Player e Crea una Leggenda.
Recensione

Alla faccia del lockout

La migliore serie di basket si rinnova.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Difficile battere l'introduzione a NBA 2K11, con la musica degli Alan Parsons Project e Michael Jordan che guardava il giocatore dicendo "are you ready"? Eppure NBA 2K12 ci va molto vicino, grazie a una serie di azioni in campo che mette di fronte i campioni di passato e presente: Magic Johnson e Shaq, Wilt Chamberlain e Kobe, per finire di nuovo con Jordan. La presentazione, insomma, è ancora di livello assoluto, mentre le novità si concentrano proprio sulle vecchie glorie e sulla modalità My Player.

se non l'avete mai vista, rigiocatela

Sul lato "storico" le sfide dedicate a Jordan si sono trasformate in 15 partite classiche da vincere per sbloccare i rispettivi team e giocatori. Naturalmente qualcuno lamenterà l'assenza del suo giocatore storico preferito, ma la scelta è complessivamente ottima: oltre al ritorno di Jordan, rivediamo in campo Larry Bird, Wilt Chamberlain e Magic Johnson, per un concentrato di storia NBA come non si era mai visto nei videogiochi. Ogni partita è la celebrazione di una stella e riprende a livello visivo i programmi TV di allora: abbiamo il bianco e nero negli anni '60, i colori sfocati e le prime sovrimpressioni molto stilizzate negli anni '80 e così via. Anche sul campo, vediamo l'assenza della linea da tre punti negli anni d'oro, e i vecchi pantaloncini corti. Peraltro, stona leggermente il pubblico "moderno" e qualche cartellone luminoso troppo tecnologico per l'epoca rappresentata. In ogni caso in materia di atmosfera c'è poco da recriminare, anche considerando l'ottima telecronaca cui si è aggiunto Steve Kerr, ex giocatore, general manager e sopratutto commentatore del fu NBA Live. Ovviamente solo in inglese, il commento ci racconta vari aneddotti sul match che stiamo "rivivendo" e sul giocatore che aveva dato spettacolo nella partita originale, allo stesso modo della rete americana NBA TV. Le partite del passato, bisogna dirlo, sono più arcade e spettacolari rispetto alla simulazione dell'NBA attuale, perché pensate sopratutto come una celebrazione della lega americana. Il che non rappresenta necessariamente un difetto, in quanto l'intera modalità si propone come un'alternativa più o meno veloce alle varie carriere.

I filtri applicati alle partite "vintage" danno loro un tocco più sentimentale - NBA 2K12
I filtri applicati alle partite "vintage" danno loro un tocco più sentimentale

la leggenda del mio giocatore

La carriera da vivere in prima persona della modalità My Player torna con una nuova variante: Crea Una Leggenda. Invece di editare un personaggio e farlo evolvere faticosamente dal draft al palcoscenico dell'NBA, possiamo scegliere una qualsiasi stella della lega attuale e farla emergere partita dopo partita sui suoi "rivali". L'obiettivo è dimostrare che sia il migliore di tutti attraverso prestazioni in campo da capogiro e obiettivi da realizzare sia personali, sia di squadra. L'intera struttura di gioco e presentazione riprende la versione classica di My Player, ma la differenza fondamentale è che si salta la parte più faticosa degli allenamenti e dell'evoluzione statistica, in quanto i giocatori NBA sono ovviamente già abili in quasi tutti gli aspetti del gioco. Possiamo anche migliorare ulterioramente il nostro campione raccogliendo punti esperienza nelle varie partite, evitando i match più noiosi e affrontando solo quelli importanti. In campo, ritroviamo l'inquadratura fissa sul nostro giocatore e gli indicatori che ci premiano o penalizzano in base alle azioni realizzate, oltre a tutta una serie di obiettivi dinamici. In base all'andamento della partita, può aumentare il numero di traguardi a disposizione che, se raggiunti, assegnano altri punti con cui migliorare il nostro giocatore. Chi preferisce partire dal basso e raggiungere poco a poco la gloria, magari nei panni di se stesso, trova anche la versione tradizionale di My Player con tanto di interviste pre-draft, sponsor e allenamenti da affrontare regolarmente per migliorarsi poco a poco. A ognuno il suo, quindi: se volete dimostrare che Dirk è meglio di Lebron, fatelo diventare una "leggenda" mentre se volete affrontare la dura scalata al successo, ripartite dall'inizio.


Commenti

  1. richi_one

     
    #1
    Puoi spiegarmi meglio la revisione dei controlli?
  2. aleZ

     
    #2
    Hanno riunito molti tasti e combo sullo stick destro e le mosse speciali escono in base alla zona di campo in cui ti trovi. Difficile da spiegare a parole, però rende più semplice "entrare" nel gioco rispetto ai vecchi episodi (e il Training Camp insegna tutti i comandi nei particolari).
  3. richi_one

     
    #3
    Nella demo,che ho comunque provato poco,mi è sembrato più facile fare dei contropiedi,i giocatori mi sono sembrati più pronti a scattare in attacco dopo un recupero o un rimbalzo difensivo.La cosa mi è sembrata comunque realistica.
    PS Olajuwon mi è sempre stato antipatico,non so perchè XD
    PPS Grazie per le info!
  4. aleZ

     
    #4
    No problem, cmq l'istruttore dell'allenamento cambia in base al giocatore che scegli. Kobe per esempio ha Jordan, che non è facilissimo da battere one-on-one.
  5. Zendo

     
    #5
    Ho giocato or ora la demo ed è davvero spettacolare e divertente,sebbene si possa giocare solo un quarto di match...non son un patito del genere ma sono rimasto esterrefatto dalla qualità generale...applausi!
    In Usa immagino ci saran stati miliardi di orgasmi con questo nuovo capitolo...
  6. kermit the frog

     
    #6
    è necessario essere dei fan di basket stretti? nel senso... bisogna conoscere gli schemi? e in tal caso ci sono dei tutorial fattibili e non pallosi?
  7. aleZ

     
    #7
    kermit the frogè necessario essere dei fan di basket stretti? nel senso... bisogna conoscere gli schemi? e in tal caso ci sono dei tutorial fattibili e non pallosi?

    Il nuovo training camp non è palloso, però come complessità siamo a livelli di FIFA 12 in manuale senza nessun aiuto, quindi non è certo un arcade. Poi aiuta essere fan, almeno del campionato USA.
  8. °MaYcOl°

     
    #8
    ZendoHo giocato or ora la demo ed è davvero spettacolare e divertente,sebbene si possa giocare solo un quarto di match...non son un patito del genere ma sono rimasto esterrefatto dalla qualità generale...applausi!
    In Usa immagino ci saran stati miliardi di orgasmi con questo nuovo capitolo...
    Quoto! anche a me la demo è piaciuta molto! era dai tempi dalla ps1 che non giocavo il basket! XD penso che un pensiero più avanti usato lo farò sicuramente.
  9. torment

     
    #9
    preso su steam vediamo comè
  10. Manuel

     
    #10
    Se vi è piaciuta la demo,figuriamoci il gioco finale,io la demo la trovo indecente e fortunatamente ogni anno differisce un bel po' dal gioco finale asd
    A me arriva l'11,però prima del 13 non lo provo visto che sarò a Madrid
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