Vai al forum
Aggiungi alla collezione
- Nuovo
€ 29,99
Datasheet
- Produttore
- Electronic Arts
- Sviluppatore
- Slightly Mad Studios
- Genere
- Guida
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Electronic Arts Italia
- Data di uscita
- 31/3/2011
- Data di uscita americana
- 29/3/2011
- Lingua
- Tutto in Italiano
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Un altro punto di vista
Need For Speed riaccende l'emozione della gara.
Nell'ultima anteprima su Need For Speed Shift 2 Unleashed abbiamo visto come il gioco punti sulla spettacolarità della visuale interna e sul realismo visivo delle competizioni, affiancati da alcuni elementi arcade che ormai da anni contraddistinguono il marchio NFS. Nelle righe seguenti, parleremo invece di quello che è il cuore del gioco, ossia la carriera per giocatore singolo e il sistema di modifica dei mezzi, finalmente strutturato in modo che non possa diventare solo un pratico "cheat" per guadagnare punti e vittorie.
impara l'arte e mettila nel drift
Ovviamente la carriera single-player è ancora basata sulla classica struttura "in salita" che parte dagli eventi minori fino al raggiungimento delle competizioni (e categorie) più impegnative. Come avveniva nel predecessore, il nostro modo di guidare e gli obiettivi raggiunti in pista ci consegnano un certo quantitativo di punti in stile gioco di ruolo, che fanno crescere il nostro livello pilota. Quest'ultimo sblocca l'accesso a nuovi contenuti e gare, ma sopratutto apre tutta una serie di funzionalità del gioco che all'inizio non sono, purtroppo, accessibili. Per fare un esempio, le gare di derapata (drift) arrivano dopo una buona quantità di ore spese al volante per raggiungere il punteggio richiesto, e aumentano di parecchio la varietà dell'esperienza di guida. Il drifting è infatti più approfondito rispetto al primo episodio, come modello di guida e sistema di assegnazione dei punti, oltre ad avere una zona di allenamento apposita. Va esclusa subito, insomma, la possibilità di attaccare le curve con il freno a mano e vedere crescere il punteggio, perché prima è necessario superare un tutorial apposito e cambiare completamente stile di guida (rispetto alle gare tradizionali). Impagabile, comunque, la soddisfazione di far crescere il punteggio durante una curva mentre si sfreccia di traverso con la propria vettura, dopo vari tentativi spesi a "grattuggiarla" sulle recinzioni. Chi detesta le derapate e tutto quello che rappresentano troverà le classiche gare su pista chiusa contro il computer, sfide basate sui giri veloci e altre varianti delle competizioni più classiche per la categoria racing. Sono tutte disponibili via poster che annunciano gli eventi da superare nella carriera, e diventano accessibili accumulando punti esperienza al volante. In ogni caso, il metodo di avanzamento è aperto alle nostre scelte: non c'è, infatti, un percorso prestabilito da seguire.
Un volante al centro dell'azione
Provato con un volante, disattivando tutti gli aiuti alla guida, Need For Speed Shift 2 Unleashed sale di livello sul lato dell'immedesimazione, grazie alla già famosa visuale interna dal casco. Ricreando una specie di head-tracking senza telecamera, la visuale zooma sul parabrezza e gira verso l'apice della curva mentre stiamo guidando, come farebbe la testa del pilota. Affiancando questi movimenti all'uso abile di sfocature e motion blur, ma sopratutto ad un buon volante, la sensazione di essere davvero in pista è più che mai autentica. Oltretutto, su PlayStation 3 viene riconosciuto e configurato al volo un qualsiasi volante Driving Force, così che si saltino calibrazione e settaggi particolari della periferica. Evidentemente, gli sviluppatori si sono preoccupati di curare nei dettagli questo aspetto, come rivelano alcune "chicche" emerse durante la guida. Ad esempio, lasciando il volante su un rettilineo lievemente sconnesso, lo si vede muoversi da destra a sinistra con tanto di vibrazioni come succederebbe nella realtà, segno che lo stesso feedback è stato tarato a dovere sull'esperienza di gioco. La particolare attenzione alle gomme e al grip, inoltre, fa sì che ogni perdita di aderenza o slittamento della trazione vengano ricreate sul nostro volante, dando così un feeling con la vettura sicuramente molto elevato. D'altra parte, anche tramite semplice controller si può giocare tranquillamente e ottenere delle buone sensazioni di guida, per quanto non emerga la parte più realistica del modello fisico. Il comportamento della vettura è inoltre ben rappresentato nell'audio, a partire dai giri del motore per arrivare ai detriti sulla pista e al fragoroso impatto degli incidenti. Il gioco è inoltre interamente localizzato in italiano con buoni risultati, sopratutto nei testi a schermo e nelle spiegazioni durante i caricamenti.

