Genere
Guida
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
17/9/2009

Need for Speed Shift

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Slightly Mad Studios
Genere
Guida
PEGI
7+
Data di uscita
17/9/2009
Data di uscita americana
22/9/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 64,99

Lati Positivi

  • Modello fisico appagante e divertente
  • Visuale interna carica di pathos e coinvolgente
  • Pregevole senso della velocità

Lati Negativi

  • Piccoli difetti qua e là ancora da limare
  • Mappa del circuito illegibile
  • Rallentamenti sporadici

Hardware

Need for Speed: Shift è già disponibile per PlayStation 3 e Xbox 360. Abbiamo avuto modo di testare il gioco sulla piattaforma di Sony.

Multiplayer

Le opzioni per il gioco di rete non sono molte, ma il netcode testato funziona senza grossi intoppi e qualche accenno di lag. Nota di merito al Duello fra Piloti, davvero impegnativo e coinvolgente.

Link

Recensione

Shift and furious

Gioie e dolori del racing game che innova e si stravolge.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Non appena scatta il semaforo, l'irritante voce del fantomatico caposquadra si carica di un pathos eccessivo che, se commisurato alla disciplina in questione, quasi infastidisce per il tono d'urgenza ("È verde, via, via, via!!!"). Già, perché il pilota scafato sa bene che non c'è nessuna fretta sulla pit-lane: rimontare una posizione sull'altra è una questione di calma, pazienza e sangue freddo. Si proceda con volante alla mano e ordine, dunque, attraverso i pregi e i difetti di Shift.

QUESTIONE DI STARCI DENTRO

È bene precisare sin da subito che l'unica visuale di gioco che valga la pena adottare fra le quattro disponibili è quella interna all'abitacolo, per dei ben precisi motivi.
In primo luogo perché quella esterna (l'unica) restituisce un maligno effetto giroscopico del tracciato sotto le quattro ruote o, invertendo più semplicemente i fattori in gioco, perché l'auto sembra mal fluttuare sull'asfalto piuttosto che morderlo come converrebbe. Insomma, non è proprio il massimo della vita.
Inoltre con la prima visuale in soggettiva pura (cioè quella senza il primo piano dell'avantreno della vettura) si sta seduti troppo in basso e, di contro, con la "visuale cofano" sembra di essere dei giganti patentati, a due metri da terra. Resta quella interna con tanto di abitacolo, piacevole, ben rifinita e capace di restituire un profondo tasso d'immersione virtuale. La telecamera è piazzata nel casco del pilota e con lo stick analogico destro è possibile scrutarsi attorno sino a toccare i quasi 180º, apprezzando l'ottima animazione di braccia e gambe impegnate sui comandi o sbirciando oltre le portiere, così da rintuzzare eventuali sorpassi sgraditi.
Vuoi per la mirabile sensazione di velocità trasmessa che per i coinvolgenti effetti grafici e visivi rappresentati nel mezzo degli incidenti, la visuale interna all'abitacolo di Shift è quanto di più coinvolgente sia oggi possibile sperimentare con un gioco di guida. La vista si offusca per mezzo di un efficace effetto blur, i battiti cardiaci aumentano mentre il fiato si accorcia, i colori vanno via per un po' mentre i suoni intorno si mescolano, si sovrappongono e stordiscono i sensi già provati: mai gli effetti di un incidente erano stati rappresentati toccando siffatto grado di coinvolgimento.

LA SOFFERENZA DEL PILOTA

Joypad alla mano (ma meglio ancora sarebbe un volante con pedaliera) c'è da rimanere frastornati: già dal primo giro in pista appare chiaro che con Shift l'automobile va fatta scorrere il più possibile, cercando di frenare docilmente senza mai scomporre l'assetto.
La fisica di gioco basa interamente il proprio appeal sull'accelerazione parzializzata e sapientemente dosata, sul pennellare traiettorie come veri artisti del cordolo e su un modello di guida tanto scorbutico nei primi incontri quanto assai felice nel ripagare con ampie dosi di credibilità l'esteta del controsterzo ben calibrato. Laddove, però, in prima battuta sembrerà di trovarsi dinanzi a una rigorosa simulazione che non perdona errori, si capirà ben presto che le reali intenzioni di Shift mirano a ben altre questioni di accuratezza e immersione nella bolgia del circuito. Sebbene, infatti, i danni siano visibili, questi influiscono solamente corrompendo la manovrabilità dell'auto. Se a ciò si aggiunge la sequenza di handicap sensoriali progettati da Slightly Mad Studios in caso d'incidente, appare chiaro che il messaggio sotteso suoni più o meno così: "Puoi urtare o tamponare e non sarai mai costretto ad abbandonare la gara, ma dovrai soffrire fino al suo termine". A conti fatti si tratta di un piacevole pacchetto di ottime intuizioni (per quanto grezze e migliorabili), roba che certamente diverrà raffinato e futuro standard ludico.

SI GUIDA DI TRAVERSO

Shift è, in buona sostanza, un'ottima terza via percorribile dal racing game moderno: nulla che porti addosso i segni arcade del lungo passato, ma neppure qualcosa di paragonabile allo splendore e alla sofisticata accuratezza fisica dimostrata da Turn10 e Polyphony.
Shift si guida per lo più di traverso, correggendo il più possibile sullo sterzo.
Ovviamente il titolo di Electronic Arts non è neppure esente da difetti e leggerezze da correggere facilmente nei prossimi capitoli a venire. C'è da chiedersi perché il cambio automatico (qualora si decida di utilizzarlo) sia mal calibrato nello scalare le marce, tanto da lasciare l'auto troppo a lungo in folle (con nefaste conseguenze sull'assetto in frenata). In alcuni circuiti ufficiali (tra i quali Spa e Donington) mancano ingiustamente alcuni cartelli indispensabili per memorizzare i punti di staccata o, se ci sono, è impossibile prestar loro attenzione a causa della smodata sensazione di velocità percepita (oltre che per i mille stratagemmi ottici punitivi). L'irreale stridere dei pneumatici sull'asfalto, inoltre, potrebbe infastidire gli amanti del bel campionamento e tagliare il traguardo non è mai motivo di soddisfazione, ma repentina fine inattesa, che coglie puntualmente impreparati, a sorpresa (provare per credere). Infine l'Hud di gioco, confusionario, difficoltoso nell'interpretazione a una rapida occhiata (perché impegnati nella guida), "troppo trasparente" da risultare spesso illeggibile e corredato da una mappa progressiva dalla lettura quanto mai faticosa e inutile. Meglio fidarsi della propria memoria, quindi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Era davvero il caso di dire basta alle corse clandestine? Shift è la secca e rivoluzionaria risposta di Electronic Arts: potrà piacere o potrà far storcere il naso dei pioti di vecchia data (quelli che ancora ricordano gli inseguimenti di Hot Pursuit), ma il risultato che abbiamo sotto gli occhi è indubbiamente un'ottima base di lavoro da cui partire per risollevare nel prossimo futuro il blasone di Need for Speed. Consigliato caldamente a chi, disposto a soprassedere su alcuni piccoli difetti, sia alla ricerca di un racing game appagante, impegnativo e credibile (o quantomeno coinvolgente) nel modello fisico adottato. Un racing game piacevolmente "diverso". <i>Lorenzo Antonelli</i> Dopo aver giocato Need for Speed: Shift cresce la voglia di un nuovo episodio dedicato al Tuning con questo motore grafico (senza rallentamenti però) e speriamo che in casa EA si provino le stesse sensazioni pensando al futuro della serie. Senza dubbio, ci troviamo davanti al migliore capitolo dai tempi di Most Wanted, limitato nel suo potenziale "realistico" solo dai danni quasi arcade e da una struttura non propriamente originale. Chi pensava che Need for Speed era da pensionare dopo Undercover dovrà comunque ricredersi, mentre i fan della serie hanno di nuovo qualcosa con cui trascorrere le giornate. In attesa, come sempre, di tornare sulle strade e alle corse clandestine... <i>Alessandro Martini</i>

Commenti

  1. punk_mik

     
    #1
    Niente multiplayer offline quindi?:\
  2. AVV.

     
    #2
    mettendo il livello più facile e attivando tutti gli aiuti si può guidare in maniera gnorante come è sempre stato per NFS?
  3. Zendo

     
    #3
    Questo lo prendo sicuro(non a prezzo pieno però) nonostante stia per uscire Forza3...
    Tra l'altro ho visto anche una succosa videorecensione ed è favoloso.:sbav:
  4. Fotone

     
    #4
    AVV. ha scritto:
    mettendo il livello più facile e attivando tutti gli aiuti si può guidare in maniera gnorante come è sempre stato per NFS?
    Se metti tutti gli aiuti il gioco guida da sé.
    Nel senso che tu schiacci il gas, ma l'auto frena da sola al momento giusto e imposta la traiettoria.
    Puoi correggerla, ma farà tutto da sola (roba per far giocare i bambini piccoli). 
    Quindi no, non puoi guidare in maniera arcade come potevi fare prima.
    Certo, potresti sempre trovare un compromesso nei settaggi (evitando l'auto-guida), ma la sensazione che rimarrà non sarà mai nè quella di un simulatore rigoroso nè quella di un arcade di gare clandestine.
    Certo, sarà comunque piacevole e appagante.
  5. HikaruGo

     
    #5
    Qualcuno sa come funzionano i codici che danno al gamestop? L'ho usato nelle opzioni del gioco e mi ha sbloccato una macchina, il problema è che non la trovo da nessuna parte, nè nel mio garage nè dal concessionario :asd:
    p.s. I caricamenti sono lentissimi, nonostante sia obbligatorio l'installazione (versione ps3)
  6. PaulVanDyk

     
    #6
    Scusate ma si avvicina anche lontanamente a un Gran Turismo qualsiasi o è più una roba da drift et similia?
    A parte che la visuale dal cockpit :sbav:
  7. fashion

     
    #7
    Bellismo più ci gioco e più mi piace, sfrecciare nell'inferno verde è da paura, ma nel vero senso della parola, è il primo gioco di auto che mi da la sensazione di paura sfrecciando a quelle velocità, davvero entusiasmante.
  8. PaulVanDyk

     
    #8
    fashion ha scritto:
    Bellismo più ci gioco e più mi piace, sfrecciare nell'inferno verde è da paura, ma nel vero senso della parola, è il primo gioco di auto che mi da la sensazione di paura sfrecciando a quelle velocità, davvero entusiasmante.
       Ci sono tante piste/tornei? E tante auto? C'è il consumo gomme? I danni alle auto?
    :sbav::sbav:
  9. Gaara80

     
    #9
    PaulVanDyk ha scritto:
    Ci sono tante piste/tornei? E tante auto? C'è il consumo gomme? I danni alle auto?
    :sbav::sbav:
     Non essere timido, le domande le puoi fare...
  10. PaulVanDyk

     
    #10
    Gaara80 ha scritto:
    Non essere timido, le domande le puoi fare...
      :rolleyes:
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