Genere
Guida
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
21/11/2008

Need for Speed Undercover

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Black Box
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
21/11/2008
Data di uscita americana
18/11/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Gradevole impostazione cinematografica
  • Buon supporto multiplayer
  • Sfide in singolo tutto sommato divertenti
  • Autovetture ben realizzate

Lati Negativi

  • Struttura free-roaming tarpata
  • Motore grafico non all'altezza
  • Livello di sfida poco elevato

Hardware

La versione qui testata è quella per Xbox 360. Il gioco supporta risoluzioni 720p, 1080i e 1080p, e utilizza la tecnologia Dolby Digital per una resa sonora più aggressiva. Sono ovviamente supportate le periferiche di guida, nonché l'headset per comunicare a voce con gli altri giocatori durante le sessioni multiplayer.

Multiplayer

Need for Speed Undercover consente fino a un massimo di otto giocatori di competere fra loro tramite connessione a Xbox Live. In quanto alle modalità, è possibile iniziare una gara veloce oppure organizzare una sfida personalizzata nel dettaglio. Molto interessante è poi la modalità Guardie e Ladri, dove due squadre (una di poliziotti, l'altra di ladri) competono fra loro a suon di sportellate: i primi per impedire ai secondi di recuperare il malloppo e portarlo a destinazione.

Link

Recensione

Vivere in clandestinità

La vera sfida è la ricerca di una propria identità

di Jacopo Mauri, pubblicato il

C'era sicuramente grande attesa e speranza nei confronti di questo nuovo episodio di Need for Speed, se non altro per capire quale rotta Electronic Arts avesse deciso di far intraprendere alla serie all'alba del 2008, e ovviamente con quali risultati pratici a livello tecnico ma anche di divertimento.

rinascita mancata

Bisogna ammettere che Need for Speed Undercover non può in alcun modo essere considerato come un rilancio qualitativo della serie, dal momento che tra pregi e difetti si fa portatore di alcuni evidenti limiti che tendono ad appiattire l'esperienza di gioco.
Di positivo va sicuramente menzionata l'impostazione cinematografica che riesce a sottolineare la spettacolarità di alcuni passaggi, nonché a creare un filo conduttore che, pur nella sua inconsistenza, ha però il pregio di far sentire il giocatore all'interno di un disimpegnato film di Hollywood. La realizzazione degli intermezzi filmati è del resto molto buona, così come quella delle brevi clip che introducono la missione, e che sfumano nel gameplay vero e proprio, affidando il controllo dell'auto al giocatore senza soluzione di continuità.
Anche il sistema di progressione potrebbe, almeno per alcuni, rappresentare un punto a favore, così come tutta la fase di personalizzazione della vettura (esteticamente e non) da effettuarsi con il denaro guadagnato durante le sfide o, per i più pigri (o esosi) utilizzando i propri Microsoft Point acquistati con denaro reale e sonante.
Tutte queste caratteristiche tendono però a passare in secondo piano per una serie di motivi, non ultima una realizzazione tecnica davvero sottotono: se l'aspetto estetico delle automobili presenti è lodevole, così come gli effetti di luce che caratterizzano le varie scocche, una volta giunti alla prova su strada non si può fare a meno di notare come (anche su Xbox 360) il frame rate sia visivamente incostante, minando pesantemente la fluidità di gioco, aspetto che in titoli come questo è da sempre una componente assolutamente basilare.

Una vita al volante

Ciò detto, risulta poi chiaro come un'impostazione che vorrebbe essere free-roaming sia in realtà pesantemente limitata dalla possibilità di accedere istantaneamente alle sfide sul territorio, facendo perdere quel gusto per l'esplorazione della città presente invece in altri titoli concorrenti. Anche le diverse tappe, di per sé, non rappresentano una sfida particolarmente elaborata: pur riuscendo a risultare divertenti anche senza mettere in gioco meccaniche di grande originalità, queste gare non costituiscono una sfida "vera" per il giocatore, che nella stragrande maggioranza dei casi riesce a piazzarsi al primo posto senza particolari sforzi.
Che poi questa possa essere una precisa scelta degli sviluppatori, intenzionati ad aprire fortemente la serie di Need for Speed anche ai giocatori casual (o comunque meno smaliziati) potrebbe anche avere un senso: resta assodato che una decisione del genere non potrà che scontentare i fan storici e sfegatati della saga quelli che infine da sempre risultano i primi acquirenti del gioco.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Il futuro di Need for Speed appare ancora poco chiaro, forse più alla stessa Electronic Arts che alle schiere di fan della serie. Con questo nuovo capitolo della saga automobilistica gli sviluppatori tentano infatti un passo indietro, unendo un'impostazione cinematografica a meccaniche di gioco in parte già viste in altri capitoli. Il risultato, tuttavia, non è dei migliori, non tanto (o meglio, non solo) per una scarsa funzionalità della "miscela" degli ingredienti, quanto piuttosto per una realizzazione tecnica che lascia a desiderare, specialmente in relazione a un motore grafico che non riesce a restituire su schermo quella fondamentale sensazione di velocità e fluidità che dovrebbe distinguere tutti i giochi di corse arcade. Questi difetti - sostanziali - finiscono per appannare quanto di buono il gioco ha da offrire nella modalità per giocatore singolo e soprattutto in quella multiplayer online giocabile via Xbox Live. Non resta che aspettare l'anno prossimo, sperando in un maggiore coraggio da parte degli sviluppatori nel prendere decisioni di design e soprattutto di budget, orientandolo magari alla componente tecnica e non solo a quella prettamente cosmetica.

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