Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
28/12/2003

Need for Speed Underground

Need for Speed Underground Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Black Box
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
28/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Grandi possibilità di modifica dei mezzi
  • Ottima giocabilità
  • Varietà delle competizioni
  • Ottima colonna sonora

Lati Negativi

  • Elaborazioni troppo schematiche
  • Ambientazioni ripetitive

Hardware

Per giocare a Need for Speed Underground dovrete possedere, oltre a una confezione originale del gioco, un processore ad almeno 700 MHz, 128 MB di RAM, 2 GB di spazio libero su Hard Disk, un lettore CD-ROM 8x, una scheda video Direct3D con almeno 32 MB di RAM e nel caso vogliate giocare via Internet una connessione Broadband. Per un qualità di gioco ottimale raddoppiate ogni richiesta, munitevi di volante e preparatevi a scorrazzare per le vie cittadine.

Multiplayer

Le sfide multigiocatore sono disponibili via Internet, solamente con connessione Broadband tramite il servizio gratuito di Electronic Arts. Le modalità di gioco sono le medesime del gioco in single player, con tanto di classifiche mondiali e sfide testa a testa.

Link

Recensione

Need for Speed Underground

Paul Walker è il vostro idolo? La vostra auto non ha più neppure un pezzo originale? La vostra Home Page è Tuningworld? E sopratutto non sopportate che i due DVD di Fast and Furious abbiano confezioni completamente differenti? Se la risposta è si ad almeno due di queste domande, probabilmente Electronic Arts ha preparato un gioco dedicato al vostro hobby preferito...

di Daniele Borgna, pubblicato il

Che piaccia o no il genere arcade tipico della saga Need for Speed, bisogna prendere atto che la serie è obiettivamente una delle più longeve nell'ambito dei giochi PC, oltre che una delle più costanti nel tenere alto il livello qualitativo delle produzioni che la compongono. La nuova fatica dei programmatori di Electronic Arts, impegnati sin dal lontano 1995 a rendere sempre divertenti ed adrenaliniche le corse per le strade di mezzo mondo, trae ispirazione in maniera neppure tanto nascosta dalla serie cinematografica Fast and Furious, dedicata alla corse clandestine che si svolgono selle strade delle metropoli statunitensi.
Le somiglianze non si notano soltanto a livello concettuale, ma anche la stessa introduzione di Need for Speed Underground copia, in maniera quasi pedissequa, alcune riconoscibilissime sequenze dei film, in special modo le prime scene di 2 Fast 2 Furious. Come spesso accade, la storia che sta alle spalle del gioco è in realtà una scusa bella e buona per concatenare, a dire il vero senza troppi artifici, le centododici gare che ci attendono prima di portare a termine il gioco.

CORRERE, CORRERE E CORRERE

Le modalità di gioco presenti sono sette, affrontabili in sessioni singole oppure nella più corposa modalità Underground, una vera e propria carriera nell'ambiente delle corse clandestine, nella quale non sarà necessaria solamente una buona qualità di pilotaggio, ma anche un (talvolta dubbio) senso estetico, capace di tramutare il vostro mezzo da semplice auto di serie ad icona del pubblico, con tanto di pubblicazione sulle maggiori riviste di settore. Affrontata una gara preliminare, per accedere al mondo delle corse vi verrà chiesto di acquistare un'auto di serie tra le cinque proposte: Golf GTI, Honda Civic, Peugeot 206, Mazda MX5 e Dodge Neon, una scelta che potrà essere rivista in ogni momento del gioco senza grandi esborsi aggiuntivi e con il minimo sforzo, dato che i miglioramenti acquistati saranno immediatamente disponibili sul nuovo mezzo.
Scelto il futuro bolide si comincia a gareggiare, guidati da una "simpatica" ragazza che ci accompagnerà per tutto il nostro percorso di gioco nella scalata alle clessifiche delle varie specialità. Le gare a circuito saranno le prime e più semplici da affrontare: un determinato numero di giri contro tre avversari capaci di compiere scorrettezze e di sfruttare ogni tipo di trucco, comprese le scorciatoie per tagliare per primi il traguardo. Il secondo tipo di gara è lo Sprint, non un circuito ma un tracciato lineare da percorrere da punto a punto, nel quale un errore può risultare fatale. Simile alla modalità circuito è la modalità eliminazione, ovvero il buon vecchio e caro "knockout" nel quale l'ultimo che transita al traguardo viene eliminato dalla gara. Le gare di accelerazione sono quanto di più adrenalinico possa capitare durante il gioco: durante queste gare non è consentito l'uso del cambio automatico, visto che proprio sui tempi di cambiata si gioca la sfida. La possibilità di installare bombole di NOS sul mezzo può dare un buon vantaggio, ma cambiare al corretto numero di giri sarà l'unico segreto per portare a casa il risultato, compito reso ancora più difficile con l'avanzare del gioco per la presenza di un intenso traffico sulle strade destinate a ospitare le gare.
La modalità sbandata, invece, non è altro che una gara di abilità consistente nel far derapare il più possibile l'auto all'interno di un circuito chiuso relativamente breve e composto esclusivamente da curve a 90 gradi: la velocità di esecuzione, così come la quantità di tempo passato a derapare comporranno un punteggio da confrontare con altri tre concorrenti, al fine di determinare il vincitore. Durante l'avanzamento della carriera capiterà di dover partecipare a tutti i tipi di gare descritti, all'interno di tornei a punti o come sfide singole, per avanzare verso il vertice delle classifiche di categoria.

L'ABILITA' NON E' TUTTO

L'aspetto che più differenzia Need for Speed Underground dai precedenti capitoli della serie è sì la possibilità di elaborare le auto (già visto in parte in Porsche Unleashed), ma soprattutto di utilizzare l'aspetto estetico come elemento per ottenere bonus aggiuntivi. Con il procedere delle gare (a seconda del livello di difficoltà scelto) si otterranno notevoli somme di denaro, utile per elaborare l'auto agendo su sospensioni, motore, centralina, pneumatici, cambio ecc... fino a realizzare un vero e proprio bolide abbondantemente al di fuori dei limiti della legalità. Una piccola nota negativa caratterizza l'elaborazione del mezzo, resa fin troppo schematica e poco appagante: ogni aspetto della macchina può essere migliorato secondo tre livelli, la marca dei pezzi di ricambio è sì specificata prima della acquisto, ma la scelta di questo o quel pezzo, ovviamente di pari importanza, si rivela del tutto ininfluente a livello prestazionale. In ogni caso un pilota non è solo concentrazione ed abilità: nel mondo delle corse clandestine la reputazione conta quanto, se non di più, della reale abilità, tanto che ogni gara, oltre a dare una somma in denaro, porterà al pilota un determinato numero di punti stile. Questi si potranno ottenere nei modi più disparati, con lunghe sgommate, effettuando salti eccezionali, oppure percorrendo sezioni di pista senza errori, fino all'uso scorciatoie o effettuando schivate all'ultimo momento ai danni dei guidatori cittadini. Conquistare punti stile, oltre a sbloccare nuove auto nel parco macchine, permetterà di accedere a una miriade di modifiche estetiche, assolutamente ininfluenti a livello di prestazioni, ma utili per rendere sempre più amata dal pubblico l'auto. Tra le modifiche citiamo la possibilità di montare alettoni, nuovi cofani, minigonne, paraurti anteriori e posteriori, nuove vernici, aerografie e centinaia di adesivi con marchi originali da inserire un po ovunque sul proprio bolide. Ogni modifica incrementerà il livello del gradimento del pubblico, rappresentato da stelle gialle, che funzioneranno come veri e propri moltiplicatori di punti stile al termine delle gare.

QUESTO E' UNDERGROUND!

Le centododici gare si svolgono tutte all'interno di una gigantesca città non meglio precisata degli Stati Uniti. La tecnica di realizzazione dei circuiti, così come molti altri aspetti di gioco (per esempio il punteggio di stile) paiono in parte "copiati" da quel mostro di giocabilità e divertimento che è stato Metropolis Street Racer, antesignano dei più recenti e conosciuti Project Gotham Racing 1 e 2. Infatti, come in Metropolis Street Racer, i circuiti vengono realizzati di volta in volta utilizzando porzioni diverse delle strade cittadine (talvolta il quartiere cinese, altre volte il fondo di un fiume in secca, una superstrada o le vie commerciali del centro) e con il progredire del gioco le piste si fanno via via più lunghe fino a coinvolgere la quasi totalità del centro abitato. La scelta è senza dubbio interessante, visto che concede ai designer un maggior grado di dettaglio nella realizzazione dei livelli, che però giocoforza possono cominciare a stancare e a smettere di stupire dopo un buon numero di gare. Le auto a disposizione del giocatore sono realizzate alla perfezione, del tutto simili alle controparti reali; l'unica pecca del parco macchine è forse inerente al loro numero: solamente venti disponibili per la modalità Underground più altre cinque esclusivamente per la gara veloce. Le auto del traffico meritano invece un discorso a parte: fastidiose, lente e assolutamente sotto tono a livello estetico, avrebbero sicuramente meritato più gloria. Gli effetti visivi onesti, ma non particolarmente esaltanti fanno comunque la loro parte, così come la splendida colonna sonora, di genere del tutto simile a quella dei succitati film e particolarmente adatta allo stile del gioco. Tra gli effetti sonori un plauso è dedicato al rombo dei motori e al fantastico effetto del vento che sbatte sugli oggetti circostanti quando siamo lanciati a tutta velocità verso il traguardo. A livello di risorse hardware Need for Speed Underground si rivela abbastanza esoso, tanto che il consiglio è di essere in possesso di requisiti pari almeno al doppio di quelli indicati come minimi sul dorso della confezione. La guidabilità è quella ormai classica della serie Need for Speed: semplice e immediata anche con il solo uso della tastiera, diviene perfetta con l'ausilio di volante. Concludiamo lasciando le considerazioni conclusive al nostro Commento.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Electronic Arts ci porta ancora una volta nel magico mondo di Need for Speed, serie arcade ormai storica, ma che sembra non segnare il passo. Prendere spunti da titoli di guida tipici delle console o dal cinema non è certo un delitto: se poi il mix si rivela di questo livello, ben vengano le ispirazioni esterne! Need for Speed mette piede nel mondo delle corse clandestine e vi entra dalla porta principale con gare di accelerazione ad eliminazione, gare di sgommate, su circuito o da punto a punto, che impegnano il giocatore per molto tempo. Il livello di difficoltà è ben calibrato e risulta possibile scegliere in ogni momento il grado di abilità degli avversari. La possibilità di modificare esteticamente quasi in ogni parte i bolidi a disposizione fa dimenticare in parte il fin troppo schematico albero delle modifiche prestazionali. La città nella quale è possibile correre è si varia ed ampia, ma forse qualche ambientazione differente avrebbe giovato. Il numero di gare da affrontare è alto, impegnativo, divertente e rende infine Need for Speed Underground un "must" per tutti gli appassionati di motori.