Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
3/2/2012

NeverDead

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Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Rebellion
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
3/2/2012
Data di uscita americana
31/1/2012
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1-4

Lati Positivi

  • Idea di base intrigante
  • ll soundtrack (se vi piacciono i Megadeth)

Lati Negativi

  • Noioso e ripetitivo
  • Sezioni molto frustranti
  • Tecnicamente vecchiotto

Multiplayer

Una serie di sfide cooperative e competitive aperte a un massimo di 4 giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo completato la campagna in singolo di NeverDead in nove ore circa, e affrontato cinque sfide online. Dopo aver atteso quasi altrettanto per trovare altri giocatori. Abbiamo provato il gioco su PS3, grazie a una promo ricevuta da Halifax.
Recensione

Rotolando verso l'oblio

Quel brutto sapore di occasione sprecata.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

Noia e frustrazione sono doni che NeverDead dispensa del resto a piene mani, quando al minimo attacco perdi una gamba o un braccio o entrambi, e ti ritrovi a saltellare/strisciare verso l'arto perduto per la quarta volta in un minuto. Anche perché dove gli arti finiscano, nonostante siano evidenziati da un contorno luminoso e segnalati da appositi indicatori, non è sempre paradossalmente chiarissimo. E, ricordiamolo, quello doveva essere l'elemento più frizzante del gioco. Lo stesso tema della rigenerazione di Bryce, dell'utilizzo strategico di pozioni luminose grazie a cui l'immortale può farsi ricrescere un corpo nuovo, calato in un contesto così scialbo e ripetitivo avvizzisce in fretta, ammantato di routine: ti distruggono, corri a rigenerarti, ti ridistruggono, e via così, finché la voglia di vivere non vi separi. Soluzioni ludiche viste e riviste si affastellano per tentare di allungare il brodo in un gioco intimamente vecchio, con il serbatoio di idee troppo presto in riserva. Ogni scontro viene vissuto allo stesso modo, distruggendo prima i pod generamostri e poi ripulendo la zona dagli stessi tre tipi di nemici in croce, mentre il sopracciglio di chi impugna il pad si inarca verso l'infinito. Immersi in un caos che del meraviglioso, galvanizzante caos dei giochi Platinum, per dirne una, non ha assolutamente nulla.

Il maledetto grandbaby si è pappato un braccio. Se arriva a risucchiarvi la testa, qualsiasi altra cosa non conta più: premere il tasto Croce/A quando raggiunge la zona gialla dell'indicatore diventa l'unico vero ostacolo del gioco - NeverDead
Il maledetto grandbaby si è pappato un braccio. Se arriva a risucchiarvi la testa, qualsiasi altra cosa non conta più: premere il tasto Croce/A quando raggiunge la zona gialla dell'indicatore diventa l'unico vero ostacolo del gioco

DIRETTAMENTE DAL 2006
In tutto questo, non aiutano alcune scelte di design infelici o una realizzazione tecnica da generazione precedente, con livelli blandi e animazioni abbondantemente sotto la media. Un abisso dal quale Konami sarebbe potuta riemergere, forse, solo aggrappandosi al carisma dei suoi protagonisti. Perché anche nella povertà del gameplay, un gioco caciarone e ironico avrebbe avuto probabilmente un senso per una fetta di giocatori. Tra i cultori del trash, quantomeno, un protagonista in grado di inanellare battute simpatiche sarebbe riuscito a strappare un minimo di consensi. Oh, Suda51 c'ha costruito su una carriera. Ma i due protagonisti di NeverDead sono troppo impegnati a ripetere sempre e comunque le stesse frasi composte da un massimo di tre parole, ad annoiare, a svilire stereotipi. Sulla, si perdoni il termine, caratterizzazione di Arcadia caliamo il più pietoso dei veli, mentre la storia di Bryce, raccontata attraverso cutscene un po' alla volta lungo l'arco del gioco, nulla aggiunge a un personaggio appena uscito dalla catena di montaggio dei protagonisti anonimi, nonostante i suoi numeri da circo.

La gestione della spada è un'altra idea sulla carta ottima, in pratica molto meno. I fendenti vanno caricati premendo prima lo stick nella direzione opposta, ma la necessità di lockare prima il nemico rende il tutto molto macchinoso. Lo stesso dicasi per la ripartizione d'ufficio tra "avversari da proiettili" e "avversari da spada" - NeverDead
La gestione della spada è un'altra idea sulla carta ottima, in pratica molto meno. I fendenti vanno caricati premendo prima lo stick nella direzione opposta, ma la necessità di lockare prima il nemico rende il tutto molto macchinoso. Lo stesso dicasi per la ripartizione d'ufficio tra "avversari da proiettili" e "avversari da spada"

Sulla carta, NeverDead rappresentava per Konami una bella scommessa. L'azzardo dell'allontanarsi dal seminato per tentare qualcosa di nuovo e fresco. Ma nella realtà dei fatti, pad alla mano, NeverDead ne esce come il più ordinario dei cloni. Un gioco che, messa un attimo da parte la premessa fantasiosa, resta ancorato saldamente a schemi e idee vecchi (almeno) una generazione. Assuefatti come siamo agli action game in terza persona tutti uguali, sommersa per com'è sommersa l'industria dei videogiochi da copie carbone di Uncharted e Gears of War, avevamo sperato davvero alla vigilia che NeverDead riuscisse a stupirci. Aspettavamo un titolo che ci facesse cascare la mascella al suolo, ci son cascate solo le braccia. Fuochino.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Una buona idea e una premessa interessante, soffocate da una struttura di gioco monotona. Un titolo per il resto fin troppo canonico, in cui proprio ciò che dovrebbe fare la differenza, le peculiari doti del protagonista, finisce ben presto per annoiare. Peccato.

Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    mmmm riesco a passare sopra a (quasi) tutti i difetti citati nella rece per poco meno di 20,00 euro, ma non sui giochi frustranti o troppo difficili.
  2. Insert Coin

     
    #2
    Ma non era buona rumenta per palati sopraffini?
  3. PaulVanDyk

     
    #3
    uuu per carità, scaffalizzo con piacere
  4. Lylot72

     
    #4
    Insert CoinMa non era buona rumenta per palati sopraffini?
    Non penso.
  5. utente_deiscritto_5167

     
    #5
    drmanhattanUn gioco che casca, letteralmente, a pezzi.
    Non dico che il titolo valga 70 € (non li vale) né che ci voglia il cavaliere dei deboli a difendere game palesemente mediocri. Sta di fatto che Neverdead NON LO SIA, almeno per il sottoscritto.

    Il mio tasso di tolleranza si è abbassato molto, e se un game risulta mediocre sono il primo a dirlo (e l'affermo anche per Amy, anticipando l'ondata dei simpaticissimi). Alla stessa maniera, dove vedo potenzialità non approfondite, mi scatta la scintilla. Neverdead? Il level up é il suo segreto. I poteri per un'agilità maggiore e una rigenerazione velocizzata (solo dalla testa si riforma tutto il corpo, in 3/5 secondi) DA SOLI ridimensionano tutti i difetti evidenziati in sede di recensione.

    La gestione dei power-slot é il vero cuore del gioco, e uno dei più grossi fraintendimenti iniziali é usare poco la spada. Di fatto, nei primi livelli, è almeno tre volte più potente delle pistole. Altri poteri?
    - Più resistenza: i corpo non si smembra subito. Vitale.
    - Più danni con armi da fuoco. Riequilibra la giocabilità.
    - I danni ambientali sono aumentati (se calcolate che metà dello scenario é friabile e ci sono dozzine di cisterne...)
    - Aumento degli slot per le abilità e aumento dei PE guadagnati: MOLTO tattici.

    E potrei proseguire ancora con dozzine di poteri acquisibili. E' come lamentarsi della difficoltà di un Gran Turismo senza essere passati dal negozio delle modifiche. Il genere è quello: action con rigiocabilità degli stage. Quanti ne conosciamo? Tantissimi, e conosciamo anche il loro modus operandi. Lo stesso game ci solletica, chiedendoci: "vuoi continuare, o rifare uno stage precedente? In tal caso manterrai tutti i poteri e i PE". Più chiaro di cosi'...

    E badate, non si tratta di una lunga e oziosa operazione di level up di stampo jrpg, ma della classica formula dove riaffronteremo livelli già fatti con gran soddisfazione, visto l'aumento dei nostri poteri. Come i cari vecchi action.

    Lo spaesamento e la confusione sovvengono solo nei primi 20/30 minuti di gioco, superati i quali, se non si procede a testa bassa verso lo stage successivo, diventa tutto gestibile e divertente: arriva un gruppone di demoni, voi siete più agili (abilità) e li evitate con velioci capriole; poi fate crollare su di loro mezzo soffitto, infliggendogli gravi danni(abilità). Soverchiati comunue dal nemico, venite fatto a pezzi. A quel punto premete il tasto SU del digitare per sprintare con la testa in stile Sonic e pigiando contemporaneamente i trigger, visto che le braccia, da terra, continueranno a sparare.

    Dopo una manciata di secondi (anche divertenti se avete tra i poteri il rotolamento più scattante della testa), ecco che con l'apposito tasto potete ricostruire l'intero corpo: ovunque voi siate (incipit anche di numerosi enigmi). Non basta quindi tutta la dialettica del mondo e ribattere: - "Ma il gioco non ci da subito queste possibilità", perché fulcro del gioco E' GUADAGARE quelle possibilità. Cosi' come rifare una pista di Gran Turismo con una marmitta più croccante e sperimentare la graduale crescita.

    Il fraintendimento di fondo é giocare Neverdead come un clonaccio di Devil May Cry. Basta un minimo di volontà, ed il titolo offre spunti e potenziali enormi. Ci vuole pochissima pazienza, un minimo di level up e voglia di provare qualcosa DI NUOVO. Non parliamo di un giocone, ovvio, ma il titolo NON è affatto da bocciare.
  6. Meno D Zero

     
    #6
    che non fosse un gioco da day1 si era capitato subito, basta vedere chi l'ha realizzato, resta da valutare l'acquisto a 20,00 euro o giù di lì.
    se si tratta proprio di una schifezza senza appello oppure se qualcosa di buono ce l'ha.
  7. Insert Coin

     
    #7
    Naturalmente da giocare a livello hard :D
  8. Meno D Zero

     
    #8
    applausi per shin, come riesce a rivalutare la rumenta lui non lo fa nessuno!
    davvero, sono serio!

    grandissimo, ti vorrei sempre qua con noi!
  9. utente_deiscritto_5167

     
    #9
    Insert CoinNaturalmente da giocare a livello hard :D
    Assolutamente no. S'inasprirebbero quei difetti che hanno portato molti redattori a stroncare ingiustamente il titolo.
  10. Insert Coin

     
    #10
    Shin XAssolutamente no. S'inasprirebbero quei difetti che hanno portato molti redattori a stroncare ingiustamente il titolo.
    Quindi chi l' ha stroncato lo ha giocato al massimo livello di difficolta'?
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