Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
3/2/2012

NeverDead

NeverDead Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Rebellion
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
3/2/2012
Data di uscita americana
31/1/2012
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1-4

Hardware

Abbiamo provato la versione demo in formato PS3 e X360.

Multiplayer

È prevista una modalità multiplayer ad hoc per 4 giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo terminato la versione dimostrativa presente al booth Konami e scambiato le nostre opinioni con il producer del gioco.
Hands On

Una testa a caccia di vendetta

Prova su strada e chiacchierata con gli autori di NeverDead.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

NeverDead è uno di quei giochi che non ti aspetti o, perlomeno, non ti aspetti così. Abbiamo completato la versione demo presente allo stand Konami e abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare Shinta Nojiri, il producer giapponese (sebbene il gioco sia sviluppato in UK da Rebellion). Parliamo di “fortuna” perché, basandoci solo sulle impressioni ricavate dalla demo, avremmo liquidato il gioco in poche battute: un titolo d’azione come ne abbiamo visti tanti, con l’unica peculiarità data dal protagonista che, invece di morire, finisce a pezzetti e continua a combattere con le parti che gli restano attaccate alla testa. Attenzione: il game over esiste comunque, perché ci sono creature mostruose che possono risucchiare la testa dell’eroe, oppure la sua partner può finire massacrata dagli avversari, e a quel punto occorre ripartire dall'inizio del livello.

Senza testa il corpo è inerte  - NeverDead
Senza testa il corpo è inerte

Noi l’abbiamo giocato perdendo la testa (letteralmente) un sacco di volte, rotolando fino a farci venire la nausea per recuperare gli arti sparsi per il livello (ma anche per sbirciare sotto la gonna di Arcadia), scoprendo solo in un secondo momento la possibilità di rigenerarci completamente (operazione che però lascia scoperti agli attacchi nemici). Abbiamo affrontato il livello di gioco (un museo di storia naturale) ignari di tutto, prendendolo come sparatutto in terza persona, senza comprendere il valore strategico dell’automutilazione, per esempio, e cercando per 10 minuti buoni di capire come funziona la spada una volta che si sono esauriti i proiettili. Vederlo giocare da chi ci sta passando sopra ogni giorno della propria vita fa tutto un altro effetto. Cosa che faccio notare subito al mio interlocutore. In un evento come l'E3 è impossibile non giudicare dalle apparenze, dato che ci sono così tanti prodotti che girano ed è altamente improbabile riuscire a provarli tutti come si vorrebbe. A tale proposito, sconcerta la scelta di Konami di lasciare in mezzo allo showfloor versioni dimostrative inconcepibili (come Silent Hill) o facili al fraintendimento (come il livello di Never Dead mostrato). Purtroppo un prodotto originale deve insegnare ai suoi utenti a giocare e non buttarli in mezzo all’azione con l’unico aiuto di qualche sporadico commento su schermo. E così ci facciamo spiegare dai suoi autori come funziona.

A che gioco giochiamo?

Innanzitutto, il protagonista, Bryce, è così a causa di una maledizione ricevuta ricevuta cinquecento anni prima, quando un demone l’aggredì, uccidendogli pure la moglie, il vero amore della sua vita. Per quanto forte la disperazione iniziale, mezzo millennio passato a cercare vendetta può rendere chiunque più cinico e disincantato e questo è proprio l’atteggiamento del nostro eroe, che sembra affrontare il pericolo con sprezzante noncuranza. Anche perché, in linea di principio, lui non può morire, mentre di partner di cui ha visto il cadavere se ne potrebbero contare a decine… Arcadia, tuttavia, non è una semplice spalla: anche lei nasconde poteri che vanno al di là dell’umana comprensione e, soprattutto, non sarà sempre in compagnia di Bryce. E questo ci permette di fare una digressione sulla modalità multiplayer, che non si presenta come co-op della storia principale, ma come situazione a sé stante in cui fino a quattro giocatori potranno affrontarsi personalizzando le abilità del proprio alter ego digitale.

Arcadia ha le mutandine blu. Come l'abbiamo scoperto?  - NeverDead
Arcadia ha le mutandine blu. Come l'abbiamo scoperto?

Una delle caratteristiche principali del gioco è data dalla necessità di usare lo scenario a proprio vantaggio. Questo significa che la distruzione non è fine a se stessa, ma è molto meglio se, quando si abbatte una struttura, sotto ci finisce spiaccicata qualche creatura demoniaca. Per esempio è possibile infilare le braccia in mezzo alle fiamme, strapparsene una e usarla come oggetto da lancio, prendere la mira con l’altro braccio e colpire l’arto mutilato incendiato per provocare un’esplosione che fa crollare il soffitto su un assembramento di voraci mostriciattoli. Ma si può anche giocare con la corrente infilando gli arti in un generatore e caricare così i proiettili con la forza elettrica (lo stesso si può fare con le fiamme, generando proiettili incendiari).

Un eroe a pezzi

La seconda caratteristica, come si sarà compreso, riguarda l’automutilazione e lo smembramento. Fino a quando ci sarà un arto attaccato alla testa di Bryce, sarà possibile sparare, anche se i movimenti saranno ridotti di conseguenza (con effetti piuttosto grotteschi). La testa, comunque, oltre a rotolare può effettuare anche dei piccoli balzi e basta passare sulle parti del proprio corpo per cominciare a ricomporsi, oppure ci si può allontanare in un luogo sicuro e provvedere alla rigenerazione completa. Abilità che ovviamente potrà essere potenziata nel corso del gioco abbreviando il tempo necessario o il numero di parti rigenerabili contemporaneamente.
Anche l’uso della spada è un’abilità che va appresa. Nella versione demo di E3, la spada (che si comanda ruotando lo stick analogico) era al livello massimo, diventando, di fatto, l’arma da usare sempre. In realtà il modello di combattimento previsto dal gioco mette al primo posto per efficacia il crollo delle strutture, al secondo le raffiche di proiettili e al terzo posto la spada, utile soprattutto per eliminare alcune categorie di avversari capaci di deflettere i colpi esplosi dalle armi da fuoco. In quest’ottica più “strategica”, il gioco di Konami ci ha favorevolmente impressionato. A tutto ciò si aggiunge una struttura di progressione dei livelli piuttosto lineare, ma che ci porterà anche a viaggiare nel tempo per scoprire i retroscena del nostro eroe e della sua secolare sete di vendetta. Per quanto non sia ancora stata stabilita una data di pubblicazione certa, NeverDead dovrebbe uscire entro la fine dell'anno. Restate sintonizzati per scoprire le prossime novità: NeverDead potrebbe rivelarsi un gioco da veri gourmet del controller!


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!