Next Level

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Next Level è l'angolo che Videogame.it dedica alle riflessioni, agli approfondimenti, alle opinioni e alle "sbroccate telematiche" di Lorenzo Antonelli. Questa rubrica ospiterà disquisizioni videoludiche trasversali e approfondite... qualunque cosa questo voglia dire. Oppure, semplicemente, delle boiate pazzesche. Serve dire che "non necessariamente le opinioni di Lorenzo Antonelli coincidono con quelle di Videogame.it?". Beh, forse sì.
Rubrica

Multigiocatore in prognosi riservata

I Wiideogiochi fanno male?

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Il seguente scritto è ispirato a una storia (un po’) vera

Un tempo, quando il multiplayer online era ancora fantascienza e l'alta definizione una prerogativa riservata solamente agli impianti audio, fracassarsi vicendevolmente il joypad sulla testa rappresentava un chiaro e inconfondibile segno di sfida fra giocatori in carne e ossa. Capivi immantinente che quel gol o quella combo portata a segno avrebbero sgretolato il self-control dell'amico che ti sedeva accanto. Potevi vederlo mutare nella forma e nel colore, sino a lambire soglie di preoccupanti tonalità paonazze. Poi, giusto il tempo per un violentissimo lancio del pad (tipica tattica intimidatoria) e gli immancabili improperi del caso, quindi subito palla al centro o nuovo round. Fight, insomma, ma per davvero.
Oggi, invece, arriva Nintendo e dice che giocare con tutta la famiglia assiepata in salotto, simulando match tennistici, round di boxe o balli di gruppo, è spensierata e divertentissima socializzazione videoludica. Bastano una console, una barra sensore, un cesto pieno zeppo di Wiimote e un divano abbastanza capiente per tutta la combriccola.
Ma sappiate che il Wii, in realtà, è la console domestica più pericolosa di tutti i tempi.
La sua capacità di fornire un intrattenimento videoludico all'ultimo grido è proporzionale al numero di infortuni fisici strettamente connessi al suo atipico sistema di controllo.
Una volta inserito il disco di gioco nella luminescente fessura azzurra, procurarsi escoriazioni, ematomi occipitali, ustioni o finanche decapitazioni è quanto di più semplice, divertente e sbarazzino l'attuale generazione di console riesca ad offrire per meno di trecento euro. E a nulla vale la miriade di avvertenze ripetute ad ogni accensione della console (stringi il laccetto, stringilo di nuovo che non si sa mai e assicurati che nell'emisfero in cui stai giocando non ci sia nessun altro), perché un salotto domestico, in fondo, non è quella brulla e desolata distesa che immagina Nintendo, ma un luogo (ra)accogliente e brulicante di oggetti (spesso delicatissimi) e persone (spesso delicatissime). Recenti studi hanno dimostrato che esiste un'infallibile correlazione fra la quantità degli infortuni e il livello di abilità mostrato dai giocatori. Dal grafico della tabella 1 (attenzione: non c'è nessun grafico, non cercatelo!), infatti, si evince che i soggetti più a rischio appartengono alla categoria dei cosiddetti casual gamer. Essi, infatti, gesticolano goffi e privi di coordinazione, esagitati come Skywalker epilettici e incuranti di vivere in un mondo che contempla due fattori importantissimi: la profondità e l'eventualità che qualcuno possa trovarsi alle spalle (cioè normalmente seduto sul divano) di chi gioca. Dalla figura 7 (che ovviamente non esiste), invece, deriva il seguente corollario: tanto più il giocatore è inesperto, quanto più si avvicinerà col Wiimote alla barra sensore (e al preziosismo pannello LCD, quindi), mandando in crisi il sistema di infrarossi deputati al riconoscimento gesticolare e quello nervoso del proprietario della console.
Il caloroso consiglio per chiunque incappi nella condizione di spettatore (o sia in trepidante attesa del proprio turno di gioco), dunque, è quello di allontanarsi repentinamente dal raggio d'azione (che è dato dalla formula matematica: lunghezza del braccio di chi gioca più lunghezza del Wiimote più 50 cm di ulteriore sicurezza) di chi impugna i controlli e si dimena come un cubista posseduto dal demonio.
Se, poi, a brandire il Wiimote è una donna e l'unico videogioco con cui ha mai interagito prima è Snake (ci si riferisce a quello per cellulari finnici, qui Kojima non c'entra nulla), beh, allora fuggite dalla stanza a gambe levate e continuate la comunicazione (soltanto per dispensare i classici consigli strategici dell'esperto) via interfono o dietro la tipica vetrata antiproiettile che utilizza la polizia hollywoodiana per gli interrogatori, tanto per stare tranquilli.
Addio, sennò, a profili greci, setti nasali alla francese e zigomi da soap opera argentina. In caso di involontaria colluttazione o alle prime avvisaglie di epistassi (cioè il pericolosissimo sangue dal naso), però, badate bene che sul Wiimote c'è un tasto bianco perfettamente mimetizzato, con il disegno di una croce bianca (e quindi anch'essa perfettamente mimetizzata). Se lo premete, nel giro di una generazione di console arriverà operosa a casa vostra, con tanto di medi-kit e defibrillatore, un'equipe di paramedici capeggiata dal dottor Reginald Fils-Aime (non fatevi trarre in inganno dalla mascherina, è proprio lui). Non appena guariti, però, il problema più grosso sarà riuscire a mandarlo via per continuare a giocare tra amici, a meno che non gli sganciate, lesti, il vostro codice amico come pegno sempiterno. E in questo caso, beh, peggio per voi.


Commenti

  1. Magallo

     
    #1
    Ahahah. Bellissimo articolo!
  2. |Sole|

     
    #2
    Magallo ha scritto:
    Ahahah. Bellissimo articolo!
      La cosa più preoccupante è capire "quanto" di vita vissuta ci sia dentro. Ora, siti come wiihaveaproblem.com sono già abbastanza preoccupanti, ma vedi... io Fotone me lo porto al TGS, e se ha la scatola cranica difettosa causa "wiimotate" sarebbe bene che lo sapessi. Già a Lipsia, in effetti, qualche dubbio mi è venuto.
  3. SnakeNBF

     
    #3
    LOL, sia per l'articolo che per il commento di Sole
  4. Andhaka

     
    #4
    Spettacolare!!

    Bell'articoletto... davvero.

    Cheers
  5. Kant

     
    #5
    |Sole| ha scritto:
    La cosa più preoccupante è capire "quanto" di vita vissuta ci sia dentro. Ora, siti come wiihaveaproblem.com sono già abbastanza preoccupanti, ma vedi... io Fotone me lo porto al TGS, e se ha la scatola cranica difettosa causa "wiimotate" sarebbe bene che lo sapessi. Già a Lipsia, in effetti, qualche dubbio mi è venuto.
      LOL!!!! Di vita vissuta ce n'è eccome...ma io la formula matematica per la sicurezza cranica la applico sempre, non potrei vivere senza! Anzi, ho anche costruito un box di plexiglass (un parallelepipedo 2x3, con gli opportuni buchetti per l'ossigeno), così quando Myriam (la mia ragazza) vuole giocare stiamo tutti più tranquilli.
    Entra lì dentro ed è "libera" di fare quello che vuole!   E nessuno torna più a casa contuso e rintronato...Ahahahahahahaha
  6. KatanaKgb

     
    #6
    bellissimo articolo. applausi al fotone.
  7. Max-Payne

     
    #7
    Bellissimo editoriale.

    Poi le immagini... stupende.
  8. Kant

     
    #8
    Grazie a tutti!!! In realtà avevo trovato anche altre immagini più "splatterose" (quella che gira in rete con il tipo che taglia la gola dell'amico col wiimote è bellissima), ma poi mi sono autocensurato... 
  9. SixelAlexiS

     
    #9
    Kant ha scritto:
    Grazie a tutti!!! In realtà avevo trovato anche altre immagini più "splatterose" (quella che gira in rete con il tipo che taglia la gola dell'amico col wiimote è bellissima), ma poi mi sono autocensurato... 
    Bell'articolo, complimenti


    p.s. in realtà le immagini in piccolo si vedono (con tanto di commento), solo che appena cerco di ingrandirle :

    /! \ Questa pagina non è ancora aperta al pubblico

    Per caso è in cantiere una versione di Next 18+ ? 


  10. Kant

     
    #10
    Mmm, l'idea del Next 18+ è interessante, ma io riesco a visualizzarle correttamente...Hai aggiornato flash e roba varia?

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