Commenti
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Stanno entrando a Westminster! Stanno entrando a Westminster!
Ah scusate, ho sbagliato sito... -
oppure non concorda con quanto letto qui sopra...
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Ma e' bellissima l'immagine del joypad organico!
Chi l'ha disegnata?
Posso rubarla come avatar?? -
Viva gli sposi!
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interessante. però sarebbe carino prima di smontare una circonlocuzione abusata (e capisco che il definirla abusata - magari a mò di hint ammiccante al lettore - la renda suscettibile di non ulteriore indagine), spiegarne - appunto - il senso.
io, lontano da game studies e podcast, professo che da questo articolo ho capito (tramite invero un sillogismo un po' crudo ma che ci può stare: non stantesi coscienza tout court, non può esistere quella videoludica...) come si sconfessa un concetto di cui però non ho alcuna coscienza circa il suo significato...
oppure, (vengo da una seconda lettura) mi si vuol dire che il concetto è così fumoso che quest'articolo, nel riverberarne la pochezza, ne è una perfetta allegoria? beh allora chapeau! -
Secondo me un po' entrambe le cose.
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FotoneSecondo me un po' entrambe le cose.
allora il capello lo sollevo di uno spicchio in meno. oppure ne sollevo solo una metà -
Kikuchijo, in realtà ne hai colto i due possibili sensi.
Quale sia quello che mi ha portato a scrivere l'articolo non lo ricordo più
(l'avevo preparato tre mesi fa, poi il Giappone e altri Next Level e questo è slittato inverosimilmente). Ma ricordo che stavo leggiucchiando Julian Jaynes e sono stato folgorato sulla via di Damasco. Non so, può essere uno scritto interessante o totalmente assurdo/inutile. Fatto sta che l'ho scritto qui per parlarne e farne nascere una discussione.
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garguza, sì, era per sdrammatizzare il tono accademico dell'articolo (non che abbia nulla contro i toni accademici). Cmq, entrando nel merito (della coscienza, non di William & Kate
), Fotone, tu presenti la coscienza come se fosse altro rispetto agli stimoli esterni. Però, pensa a un tatuaggio. Che cos'è un tatuaggio? Una cazzata. Rispetto a un videogioco è meno cinestesico, aptico e sinestetico, eppure quando te lo ritrovi sul corpo, non hai l'impressione che la tua coscienza ne abbia beneficiato, se non addirittura abbia, come dire, "reagito"? E' vero che la coscienza è potente e indipendente, ma non hai l'impressione che abbia anche bisogno di cazzate come un tatuaggio per sostenersi?
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L'unico tatuaggio che ho avuto me lo feci durante il famigerato "Press Tour di Tera Patrick" (il gioco era Saints Row 2, ma non lo seppe nessuno). Ma si cancellò la sera stessa, consumandosi nel miglior bordello di Praga.
Era un dragone.
Ne ho ancora coscienza.
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