Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
30/12/2003

NHL 2004

NHL 2004 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Black Box
Genere
Sportivo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
30/12/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Gameplay rinnovato
  • Più fisico
  • Più simulativo

Lati Negativi

  • Joypad ora indispensabile
  • Forse un po' meno immediato

Hardware

Le specifiche minime di NHL 2004 prevedono un processore a 700 MHz, 128 MB di RAM, 880 MB di spazio libero su hard disk, una scheda video 3D con almeno 32 MB di memoria locale con supporto almeno alle funzioni fisse delle DirectX 7.0 (ma sono escluse le GeForce MX), benché siano caldamente consigliate schede "DirectX 8.1 compliant". Provato su un Athlon 2600+ con 1 GB di RAM e scheda video Radeon 9700, non si sono verificati rallentamenti o problemi prestazionali di sorta.

Multiplayer

Come in generale tutti i titoli sportivi, anche NHL 2004 sembra avere particolare vocazione per essere giocato in multiplayer. Proprio per questo motivo, viene offerta a sei giocatori la possibilità di giocare contemporaneamente sullo stesso PC nella stessa partita nelle varie combinazioni (insieme o contro), oltre alla possibilità di schierare nei tornei squadre gestite da giocatori umani a volontà. Punto di forza è però anche il sistema EA Sports Online, che consente con grandissime soddisfazioni di giocare on line a partite e tornei con giocatori da tutto il mondo e di organizzare club di squadre di ogni genere.
Recensione

NHL 2004

Torna, puntuale come un orologio svizzero, la versione 2004 del simulatore di hockey di casa Electronic Arts. Interessanti sono le novità di questa revisione, forse le più notevoli da qualche anno a questa parte. Ma riusciranno a soddisfare i palati degli amanti di questa serie di sportivi, che forse è la meglio riuscita della linea EA Sports? E' tempo di verificarlo!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Hockey su ghiaccio, che passione! Sport dinamico e tecnico, ma anche molto fisico, è certamente uno spettacolo di velocità, precisione, e azioni devastanti. E non è certo un mistero che nel gradimento, la NHL (National Hockey League), la lega nordamericana sia in larga crescita, sebbene si trovi potenti concorrenti come la Major League di Baseball, la NFL e la NBA. Negli anni, proprio il titolo dedicato a questa lega della linea EA Sports è probabilmente quello che è sempre riuscito a distinguersi meglio, forse anche perché curato dal team canadese dove l'hockey è più che lo sport nazionale. E questa nuova incarnazione del gioco sembra veramente rappresentare un passo avanti, soprattutto dopo una versione 2003 che sembrava aver preso una direzione un po' diversa da quelle fin lì perseguite con i predecessori.

TORNARE INDIETRO PER EVOLVERSI...

Focalizzare l'attenzione sulla corretta simulazione del controllo del puck, il disco di gomma, piuttosto che sulla "spettacolarizzazione" del gioco. Sembra questo l'atteggiamento tenuto dagli sviluppatori nella realizzazione di NHL 2004, e pare veramente una buona scelta.
Difatti appare chiaro come la componente "arcade" del gioco sia drasticamente diminuita: niente più break-away cam (caratteristica peculiare della versione 2003) che zoomano sul portatore del puck quando si riesce a superare anche l'ultimo difensore e si punta all'uno contro uno col portiere, e che alla fine risultano più controproducenti che altro, e niente più sistemi di "bonus" a seconda della pressione offensiva o delle azioni difensive eseguite.
Di contro, invece, è cresciuta decisamente la tecnicità e si è lavorato per eliminare quello che probabilmente è sempre stato il difetto "riconosciuto" della serie, ossia la precisione pressoché assoluta dei passaggi con la quasi impossibilità di riuscire ad intercettare il disco se non caricando direttamente il portatore. E queste sono, finalmente, cose che non accadono più.

La precisione dei passaggi, infatti, è drasticamente diminuita, mentre è stata aumentata la "presenza" fisica dei giocatori, riducendo così la possibilità riuscire in improbabili passaggi in mischia che come per magia finiscono ad un giocatore libero invece di essere fermati dal muro avversario come solitamente accade in realtà. Percentuali di passaggi molto più basse, quindi, e chance molto più alte di intercettare il puck e ribaltare il gioco.
Si è anche pensato per la fase offensiva di inserire la possibilità di effettuare anche passaggi in profondità particolarmente "velenosi", non mirati a un giocatore in particolare ma scagliati semplicemente in una direzione per provare a "superare" un difensore o a mettere in difficoltà le difese avversarie.
Ancora, per la fase difensiva diviene finalmente possibile interferire e "infastidire" l'azione degli avversari non solo caricando e interferendo pesantemente il portatore del puck o i compagni di squadra, ma andando effettivamente a mettere il "bastone" sul disco o "tra le gambe" del giocatore che ha il possesso del disco. Assieme all'aspetto offensivo precedente, questa opzione va ad adagiarsi su un nuovo tasto di controllo indipendente dai soliti tiro, carica/finta, cambio/giocatore, passaggio (sempre con la solita dualità nel caso si attacchi o si difenda).
Compare poi per la prima volta una caratteristica probabilmente in grado di segnare definitivamente il sorpasso nella precisione di controllo con il joypad rispetto alla tastiera (che sebbene forse meno intuitiva e pratica, in molte situazioni nelle vecchie edizioni poteva risultare più "efficace" in certe giocate particolarmente veloci tipiche quasi di un arcade): il cosiddetto Bruise Control. Tale funzionalità consente (tramite la combinazione di più tasti da tastiera oppure sfruttando finalmente la seconda levetta analogica messa a disposizione da un numero sempre più elevati di joypad) di eseguire con efficacia durante la fase difensiva cariche in direzione diversa da quella nella quale il nostro giocatore sta pattinando, mentre in fase offensiva finte non precacolate (come quelle invece attivabili utilizzando il tasto dedicato) possono essere realizzate nel tentativo di disorientare la difesa avversaria.
Nuovo è pure il sistema di combattimento, che finalmente permette di decidere, con la pressione di apposito un apposito tasto, se effettivamente dare il via a una rissa dopo azioni particolarmente violente (sottolineate da cadute, caschi e mazze che saltano via) oppure se non interrompere un'azione che potrebbe comunque portare a interessanti sviluppi.

L'impossibilità di decidere se combattere o no era uno dei motivi per i quali solitamente si tendeva a disabilitare del tutto l'opzione, mentre con la nuova opportunità ci sono paradossalmente opportunità in più di poter sperimentare qualche volta un metodo di combattimento leggermente differente (con i giocatori sempre avvinghiati piuttosto che impegnati in un semplice scambio di pugni) integrato in NHL 2004.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
NHL 2004 sembra l'ennesimo centro per Electronic Arts nella serie "hockeystica" della sua linea di giochi sportivi, quella che probabilmente negli anni ha ricevuto il maggior numero di meritati riconoscimenti. E, quasi inaspettatamente, raggiunge il successo introducendo delle novità proprio su quel solido impianto di gioco che fin qui è stato uno dei punti di forza della serie. Si tratta di novità gradite, perché in grado di correggere quegli aspetti meno "realistici" da sempre mostrati nelle varie edizioni di NHL nei confronti del vero sport dell'hockey, senza però snaturare lo spirito del gioco, da sempre centrato sull'immediatezza e sulla spettacolarità. Se a queste caratteristiche si aggiungono i soliti aggiornamenti di roster, la modalità Dinastia, l'introduzione di tre leghe europee, e il supporto sempre più convinto al gioco online, che da sole possono valere l'acquisto per l'appassionato della serie, si capisce come non sia da sottovalutare per nessun giocatore l'ipotesi di cimentarsi, qualche volta, con il nuovo NHL 2004.