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Autunno 2016

Nioh

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Autunno 2016
Hands On

Combattere e morire

Il nuovo gioco di Team Ninja disponibile in versione Alpha sul PSN

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

La prima volta che ho sentito parlare di Nioh é stato nel lontano 2004 quando Koei lo presentò per PlayStation 3. La versione allora in sviluppo era basata su una sceneggiatura, incompiuta, di Akira Kurosawa. La distribuzione del titolo sarebbe poi dovuta avvenire insieme al nuovo film Oni, girato dal figlio del maestro Kurosawa, Hisao. È solo nel 2010 che avviene il passaggio del testimone a favore del Team Ninja cambiando anche la figura del protagonista che viene spostata da quella del ninja a quella del samurai. Da qualche giorno è disponibile per un periodo limitato di tempo (fino al 5 maggio) nello store online di Playstation la demo di un'alpha build, vediamo insieme quale sensazione mi ha lasciato.

Anche disponendo di un'arma di dimensioni considerevoli i combattimenti sono tutt'altro che agevoli. Imparare a gestire la barra dell'energia ki è fondamentale per riuscire a sopravvivere - Nioh
Anche disponendo di un'arma di dimensioni considerevoli i combattimenti sono tutt'altro che agevoli. Imparare a gestire la barra dell'energia ki è fondamentale per riuscire a sopravvivere

Difficoltà e appagamento

È presto detto, la reazione non appena preso il joypad in mano é stata "questi sono matti". Nioh é un action in terza persona che molto ha da spartire con Dark Souls ma che tanto mi ha ricordato Ninja Gaiden, soprattutto nelle animazioni di attacco più nervose e veloci rispetto alla serie di Miyazaki. Essere presi a spadate le prime quattro o cinque volte (subito dopo aver affrontato Dark Souls 3 poi) dal primo nemico comune di turno e non appena iniziato il gioco, non mi capitava da davvero molto tempo e, senza sfociare nel masochismo, mi è piaciuto proprio tanto.
Nel titolo, ambientato esattamente durante l’epoca sengoku, vestiremo i panni di di William Adams, un personaggio realmente esistito e vissuto a cavallo tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600, che avrà a che fare, oltre che con i classici samurai e ninja, anche con delle forze sovrannaturali con le quali sembra avere uno stretto legame. Come dicevo poco sopra la prima sensazione è quella di essere dentro ad un Souls, soprattutto per le botte ricevute. A ricordarlo, tutto intorno, delle spade piantate nel terreno con un certo effetto rossastro quasi a richiamare dei bonfire ma per niente amichevoli. Si tratta, infatti, dei fantasmi (comandati dall’intelligenza artificiale) di altri giocatori come noi morti in quel punto che è possibile evocare per sfidarsi a duello e che potrebbero lasciare a terra degli oggetti gustosi una volta battuti. Le somiglianze non finiscono qui visto che è possibile “salvare” in determinati santuari nei quali si potrà salire di livello spendendo le amrita conquistate dai nemici e che potremo perdere, nel più classico stile soulslike, nel malaugurato caso si dovesse morire due volte di fila senza riuscire a recuperarle.

L'amrita recuperata nel corso del gioco può essere spesa per migliorare diverse componenti (corpo, cuore, energia, forza...) che a loro volta influiranno sulle caratteristiche del personaggio - Nioh
L'amrita recuperata nel corso del gioco può essere spesa per migliorare diverse componenti (corpo, cuore, energia, forza...) che a loro volta influiranno sulle caratteristiche del personaggio
I templi avranno anche altre funzioni, si potranno creare oggetti, venderli o attivare delle abilità passive che saranno sbloccate scegliendo il nostro spirito guida o riuscendo a trovare dei kappa sparsi per i livelli, incoraggiando così l’esplorazione.

Un combat system dalla fortissima personalità

Dopo qualche alzata di occhi al cielo e lancio di joypad sul divano si inizia a capire che il gioco ha una sua identità precisissima nonostante peschi a piene mani dai classici del genere. Il combat system appare davvero molto profondo tanto che per ogni arma abbiamo tre tipi di stance diversa, utili in base al nemico che dobbiamo fronteggiare. La posa alta di permette di infliggere poderosi attacchi rimanendo un poco più scoperti, la media ha il giusto equilibrio tra forza e velocità mentre la terza, la posa bassa, ci permette di contrattaccare velocemente a discapito del danno. Ogni tipo di arma (nella alpha sono solo tre) risulta realmente diversa l’una dall’altra tanto che, abituati alla precedente, mi sono dovuto impegnare per padroneggiarla appieno nuovamente. Un ruolo importantissimo è quello coperto dalla stamina, qui chiamata ki. Parando, schivando o infliggendo dei colpi questa va infatti a consumarsi ma, a differenza di quanto accade in altri titoli, rimanere a secco è davvero punitivo visto che senza di essa si resta immobili a riprendere fiato qualche secondo.

Queste spade piantate nel terreno indicano la presenza dei resti di un giocatore morto. Accettando la sfida dovrete affrontarlo e, in caso di vittoria, otterrete come ricompensa armi ed equipaggiamenti - Nioh
Queste spade piantate nel terreno indicano la presenza dei resti di un giocatore morto. Accettando la sfida dovrete affrontarlo e, in caso di vittoria, otterrete come ricompensa armi ed equipaggiamenti
Risulta molto interessante il sistema di recupero del ki infatti, oltre a riposarsi e non effettuare nessuna azione, “basterà” premere il tasto R1 dopo una combo per riempirlo istantaneamente e poter così parare o effettuare altri attacchi. Prenderci la mano sarà assolutamente necessario se non si vorrà restare in balìa dei nemici che, tra l’altro, possono ucciderci con pochissimi colpi ben assestati. Piacevoli nella demo gli ambienti che spaziano dal classico insediamento in fiamme agli stretti cunicoli di una montagna e che mettono in mostra una cura solida nel level design grazie alle scorciatoie sparse in giro per il livello. I boss sembrano avere dei pattern completi per quanto riguarda gli scontri che ho affrontato e, nonostante le prime difficoltà, dopo essere morto diverse volte, sono comunque riuscito a venirne a capo, giocando molto di risposta e attaccando al momento giusto. Data la difficoltà del titolo, l’appagamento è proporzionale allo scontro appena superato, enorme.
Nioh sembra quindi avere tutte le carte in regola per diventare una delle più impegnative e interessanti esperienze su PlayStation 4, per ambientazione e gameplay attirando, con tanti fatti e poche parole, l’attenzione di noi fan del genere “soulslike”.


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