Genere
Azione
Lingua
Sottitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 51,99
Data di uscita
28/5/2010

No More Heroes 2: Desperate Struggle

No More Heroes 2: Desperate Struggle Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Marvelous AQL
Sviluppatore
Grasshopper Manufacture
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Cidiverte
Data di uscita
28/5/2010
Data di uscita americana
26/1/2010
Lingua
Sottitoli in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 51,99
Formato Video
PAL
Formato Audio
Dolby Surround

Hardware

No More Heroes 2 richiederà il possesso di un Nintendo Wii europeo, un Wiimote e un Nunchuk ma dovrebbe anche essere supportato il Classic Controller, per chi preferisce giocare senza "agitarsi" troppo. A livello tecnico si segnala un certo miglioramento rispetto al primo capitolo, pur nel rispetto dello stile "cartoonoso" e sopra le righe adottato dagli sviluppatori.

Multiplayer

Non saranno presenti modalità multiplayer.

Link

Hands On

In cima alla lista

La classifica degli assassini attende il nuovo re.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Dopo aver riassunto le caratteristiche del gioco sulla base degli annunci di Grasshopper, nella recente anteprima, siamo finalmente entrati in possesso di una versione preliminare di No More Heroes 2 nell'edizione diretta al mercato italiano, già completamente localizzata nei menu e dotata di sottotitoli nonché priva di qualunque forma di censura al "bagno di sangue" in cui si risolvono generalmente i combattimenti. Trascorrendo una prima oretta nel gioco abbiamo quindi avuto modo di mettere alla prova le novità promesse dagli sviluppatori, soprattutto riguardo all'efficacia del gameplay e all'assenza di quei tempi morti derivanti dall'impostazione "pseudo-free-roaming" che, notoriamente, caratterizzavano il primo capitolo di questa serie.

dici a me?

Gli estimatori dello stile di Suda51, il game designer giapponese principale responsabile del "concept" di No More Heroes, non avranno sicuramente di che lamentarsi di fronte alla mole di assurdità che No More Heroes 2 "vomita" addosso al giocatore subito dopo aver inserito il disco nella console, in particolare durante le numerose cut-scene che ci introducono agli eventi principali della trama, ovvero i combattimenti contro i boss che, ancora una volta, costituiscono il cuore dell'esperienza di gioco messa in piedi dagli studi Grasshopper. A partire dall'apparente insensatezza della trama nel suo complesso fino alla folle caratterizzazione dei personaggi, passando per la fantastica idea di strutturare i mini-giochi come se provenissero dal catalogo di una console anni '80, No More Heroes 2 è un gioco che può affrontare a testa alta anche le critiche meglio argomentate - che ci riserviamo per la futura recensione - facendo leva su una potenza stilistica ed espressiva che molte altre produzioni, persino tra quelle di alto calibro, possono soltanto sognarsi.
A qualcuno, ed è assolutamente legittimo, lo stile del gioco potrà non piacere, portandolo a bollare il tutto come una grossolana "pacchianata". Quanti partissero da una posizione di questo tipo possono già abbandonare l'idea che No More Heroes 2 possa rivelarsi una "sorpresa" in quanto, a conti fatti, costruisce il suo fascino sugli stessi elementi del predecessore, ovvero sesso, violenza e "nonsense".

tutti a dieta

Dopo aver superato il primo boss, inserito subito dopo il menu iniziale a mo' di tutorial, i giocatori si ritroveranno in una stanza di motel, pronti ad affrontare una nuova e impetuosa scalata alla vetta della classifica degli assassini di Santa Destroy, la stessa città del primo capitolo che, stando a quanto ci viene spiegato durante i titoli di testa, ha vissuto un'improvvisa rinascita economica grazie all'arrivo di una facoltosa corporation. Il bello è che non potremo affatto visitare la città perché l'hub free-roaming di selezione delle missioni è stato sostituito da un comodo menu e da una mappa che ci consentono di recarci all'istante in una qualunque delle destinazioni che si sbloccano man mano che giochiamo. Inizialmente potremo recarci in palestra, per aumentare la resistenza fisica di Travis, al negozio di abiti oppure a svolgere i lavoretti grazie ai quali raggranellare un po' di denaro; quest'ultimo serve principalmente al rinnovo del guardaroba e all'acquisto di un paio di varianti della spada laser di base, che non abbiamo ancora potuto mettere alla prova. Dentro il motel possiamo invece trascorrere un po' di tempo davanti alla TV (giocando magari allo sparatutto preferito di Travis) o impegnarci a far perdere peso alla gatta tramite un'ulteriore serie di mini-giochi, questi davvero ai limiti dell'insulso.

first blood

Passando ai combattimenti, ovvero all'argomento che dovrebbe teoricamente interessarci di più, dobbiamo premettere che chi scrive non ha giocato il primo No More Heroes: difficile, quindi, valutare a primo impatto l'efficacia delle novità di questo secondo capitolo; certo è che il divertimento e la varietà sembrano non mancare. Le combinazioni tra i due tipi di attacco, con la spada o a mani nude, e la posizione assunta da Travis (regolabile inclinando il Wiimote) forniscono già un buon passatempo per le squadre di nemici che precedono lo scontro con il primo boss, all'interno di un lussuoso grattacielo.
Ancora una volta è possibile agganciare i bersagli premendo il tasto Z (che funge anche da parata) e concludere l'attacco in modo pirotecnico con una "esecuzione", mimando con il Wiimote la direzione indicata dall'apposita e gigantesca icona sullo schermo; quanti preferissero le mosse di wrestling, infine, potranno sbloccarne in quantità nel corso dell'avventura, tanto per aggiungere un po' di assurdità alla già sanguinolenta pietanza.

appuntamento al buio

Le principali aggiunte a questa collaudata meccanica sono la possibilità di effettuare un super-attacco (ovviamente un po' più lento) agitando il telecomando e una nuova modalità "berserk" attivabile quando l'icona della trigre in basso nell'HUD si colora di rosso: premendo il tasto "-" Travis guadagna una specie di super-velocità per un breve lasso di tempo. Gli altri attacchi speciali si attivano invece automaticamente, come nel primo capitolo, vincendo alla "slot machine" che appare dopo ogni esecuzione riuscita.
L'elemento che più peserà sulla valutazione finale, però, sarà presumibilmente la varietà offerta dagli scontri con i boss, molto meno numerosi dei 51 che ci vengono prospettati all'inizio della storia ma comunque sufficienti, sulla carta, a reggere il peso dell'intero gameplay, fermo restando che ci sarà comunque parecchio da giocare anche al di fuori di questi scontri. Purtroppo, per adesso, non ci rimane che attendere pazientemente fino a fine aprile per poter emettere un giudizio finale.


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