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Nom Nation

Nom Nation Vai al forum Aggiungi alla collezione

Lati Positivi

  • Comparto tecnico molto curato
  • Level design elaborato ed ispirato
  • Scaricabile gratuitamente

Lati Negativi

  • Controlli poco precisi
  • Forse troppo difficile per gli standard attuali

Modus Operandi

Abbiamo giocato a Nom Nation su un iPad 32 GB Wi-Fi con iOS 5.1.1 per 7 ore. Il gioco non ha mai mostrato rallentamenti.
Recensione

Pancia mia fatti capanna!

L'emittente televisiva Channel4 esordisce nei videogame con un prodotto educativo e sorprendentemente divertente.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Molti anni fa un filosofo tedesco di nome Feuerbach ha scritto una frase che è sopravvissuta al contesto filosofico in cui fu stata concepita per entrare nell'uso comune: “siamo quel che mangiamo”. Oggi, al tempo della società fast food mordi e fuggi, questa espressione è stata adottata dai numerosi programmi dedicati al cibo che affollano il panorama televisivo come metafora di uno stile alimentare salutista. In Nom Nation, sviluppato da Player Three per iOS, questo precetto abbandona il piano della metafora e si fa concreto, e farne le spese sarà Chef, il suo affamato protagonista.

THE STORY SO FAR
La Terra dei Nom era un posto felice e tranquillo, dove i Nom potevano gioire della loro natura di cibi deliziosi. Il furto del prezioso libro dei Nom operato da Jubber the Gut, spietato emissario della malvagia multinazionale King of Food Convenience le cui sembianze ricordano quelle di un clown psicotico – notate forse qualche vago riferimento? -ha gettato la Terra dei Nom e i suoi abitanti nel caos. Dieci pagine di questo prezioso volume, contenenti le ricette più sacre dei Nom, sono state strappate e ora giacciono disperse per il mondo, ma per loro fortuna Chef si è offerto di aiutarli a recuperare le preziose pagine e sconfiggere il grasso usurpatore.

 Ingerendo troppi cibi grassi Chef vedrà allargarsi la propria massa, e ciò gli consentirà di distruggere piattaforme ed ostacoli - Nom Nation
Ingerendo troppi cibi grassi Chef vedrà allargarsi la propria massa, e ciò gli consentirà di distruggere piattaforme ed ostacoli

La storia, senza dubbio, appare semplicistica e un po' sciocca, ma contribuisce fin da subito a ricreare quel clima leggero da videogame d'altri tempi, amplificato naturalmente dallo stile grafico a 8bit scelto per la rappresentazione grafica. Basta una breve partita per richiamare alla mente tanti altri titoli provati da ragazzi sul NES o sul Master System: a noi al primo impatto a ricordato subito Alex Kidd. Niente male insomma per un titolo che nasce, attraverso la collaborazione con l'emittente inglese Channel4, con l'intento di educare i più giovani ad un'alimentazione più sana e consapevole: tutte le informazioni presenti all'interno del gioco come statistiche dei cibi sono basate su dati reali derivati da accurate ricerche, e l'ironia di fondo che caratterizza l'esperienza di gioco rappresenta una critica nemmeno troppo celata ai pericoli derivanti dai junk food.

OM NOM NOM!
Sotto la patina retrò che colpisce a prima vista Nom Nation nasconde un gameplay eccezionale. Chef, il protagonista, deve muoversi attraverso dieci livelli - più uno stage finale costituito dal boss fight finale – saltando attraverso le piattaforme e raccogliendo Nom. Ci sono cinque diverse tipologie di Nom, uno per ciascuna categoria alimentare, e tutti servono a colmare la barra dell'energia di Chef, mentre alcuni di essi gli conferiscono anche dei poteri particolare: si va dalla super-forza associata alle proteine fino alla super-velocità garantita da un'assunzione eccessiva di zuccheri, passando per un propulsore – ehm - gassoso generato dall'assunzione di alcune particolare verdure. Anche in questo aspetto del titolo dunque l'ironia la fa da padrona, ma non si commetta l'errore di sottovalutare per questo NomNation: tutta questa ilarità non si traduce in un gameplay sciapo o semplicistico, tutt'altro.

Una dieta ipocalorica invece lo smagrirà, permettendogli l'accesso ai passaggi più ristretti - Nom Nation
Una dieta ipocalorica invece lo smagrirà, permettendogli l'accesso ai passaggi più ristretti

Probabilmente proprio perché ispirato a classici di un'era in cui il livello di difficoltà era tarato verso l'alto e non si preoccupava di garantire a tutti un rapido completamento del gioco, Nom Nation offre un tasso di sfida notevole fin dai primi livelli. È proprio il design dei livelli a costituire uno dei punti di forza del gioco, recuperando un'elaborazione dimenticata dai platform odierni in cui per raggiungere la fine del livello ci si muoverà sempre da sinistra verso destra, o dal basso verso l'alto nel caso di particolare ispirazione. In Nom Nation invece sarete costretti a far frullare i neuroni per trovare la via che conduce alla pagina del libro dei Nom che rappresenta la fine di ciascun livello, e nonostante la presenza di cartelli e NPC pronti a distribuire consigli e suggerimenti, spesso sarà necessario fermarsi a riflettere ed osservare attentamente lo scenario, magari saltando per scorgere eventuali piattaforme fuori visuale, per scorgere la via giusta per proseguire. In alcuni frangenti Nom Nation sembra addirittura più vicino al metroidvania che al platform puro, anche se le fasi di backtracking sono piuttosto limitate e gli oggetti necessari a superare le aree bloccate sono generalmente posizionati nelle vicinanze delle stesse, tuttavia capiterà di doverli trasportare ed usare al momento giusto per evitare che i loro effetti si esauriscano anzitempo.

Una sorta di divinità buddhista vi guiderà nel corso del gioco - Nom Nation
Una sorta di divinità buddhista vi guiderà nel corso del gioco

La sola critica che ci sentiamo di muovere a Nom Nation riguarda i controlli. Il gioco adotta una soluzione ormai classica, quel pad virtuale divenuto standard per i dispositivi touch e che in quasi tutte le occasione si è dimostrato non all'altezza del compito richiesto. Questo caso non fa eccezione, anzi i comandi a video paiono ancora meno precisi che in altre occasioni, e in un platform poco generoso in termini di difficoltà come il gioco in questione si tratta di un difetto che si fa sentire. Ma al di là di questa critica, che ad essere onesti è possibile muovere ad una moltitudine di giochi che affollano l'App Store, non c'è praticamente null'altro di cui lamentarsi. Considerando poi che il gioco è disponibile per il download gratuito, non vediamo alcun motivo per cui tutti i possessori di un dispositivo iOS non debbano scaricarlo.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Probabilmente Nom Nation beneficia del meccanismo inverso all'hype, quello stupore per un gioco di cui non si è mai sentito parlare che si rivela terribilmente bello fin dai primi istanti di gioco. Un platform/adventure di vecchio stampo, curatissimo sul piano grafico, accompagnato da un'ottima colonna sonora, abbastanza complesso da richiedere diverse ore per essere completato, e - ciliegina sulla torta - scaricabile gratis. Cosa si può volere di più?

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