Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/3/2006

The Elder Scrolls IV: Oblivion

The Elder Scrolls IV: Oblivion Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
24/3/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Hardware

The Elder Scrolls IV: Oblivion è in lavorazione per PC e Xbox 360. Gli sviluppatori non hanno ancora reso note le specifiche tecniche consigliate per l'edizione PC, tuttavia fanno sapere sin da ora che si tratterà di una configurazione di fascia alta. Per quanto riguarda la versione Xbox 360 è stato confermato che l'hard-disk non sarà un accessorio obbligatorio per l'utilizzo del gioco.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è prevista per il gioco.

Link

Anteprima

The Elder Scrolls IV: Oblivion

Dopo dieci anni di onorata attività la saga di The Elder Scrolls giunge al quarto capitolo, in lavorazione su PC e Xbox 360. Le porte del mondo fantasy di Tamriel si spalancano nuovamente per ospitare il giocatore e offrirgli quell'inconfondibile libertà d'azione che ormai è il marchio di fabbrica della serie. L'erede al trono di Cyrrodiil è scomparso: in quanti andrete a cercarlo?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Un elemento che ha scontentato molti fan dell'indimenticato The Elder Scrolls II: Daggerfall è stato l'abbandono della generazione casuale dei dungeon: una questione che il team di sviluppo ha ponderato con attenzione giungendo a un compromesso che, sulla carta, sembra sensato e stuzzicante. Il mondo di Tamriel è infatti interamente definito a mano, esattamente come quello esplorarato e apprezzato in Morrowind, dungeon compresi: cinquanta miglia quadrate di territorio esplorabile, comprensivo di una vasta varietà di differenti ambientazioni. Al contrario, le terre oscure di Oblivion (l'equivalente del nostro oltretomba, volendo) vengono di volta in volta generate casualmente, così come i vari labirinti che potremo incontrare avventurandoci nei suoi maligni recessi. Dunque, confortante "staticità" unita a design "umano" per Tamriel contrapposte a dinamicità e imprevisto per quanto riguarda le terre di Oblivion. L'elemento di casualità sarà anche inserito nella creazione delle missioni secondarie nel gioco, che saranno generate di volta in volta garantendo al giocatore una certa varietà negli eventi e differenziando così le partite.

METTETEVI IN GUARDIA

Arriviamo a un terzo aspetto che è stato del tutto rivisitato in The Elder Scrolls IV: Oblivion: il sistema di combattimento. L'obiettivo dichiarato degli sviluppatori è quello di ottenere un set di comandi snello, ma molto dinamico, che richieda al giocatore di dimostrare la sua abilità durante i frequenti scontri che sarà chiamato a superare, un aspetto che in Morrowind lasciava effettivamente a desiderare. Innanzitutto, le armi non presentano più differenti valori di attacco a seconda del tipo di colpo inferto, bensì un unico punteggio di attacco che sarà poi modificato in modo invisibile dal gioco a seconda dell'utilizzo che si farà dell'arma e del nemico che viene attaccato. Questo spingerà i giocatori a sperimentare differenti tecniche di lotta anziché affidarsi nuovamente ai colpi sicuramente più efficaci. In aggiunta un inedito sistema di combo garantirà ai giocatori la possibilità di concatenare più attacchi in sequenze letali.
Inolte ora le parate sono gestite interamente dal giocatore grazie a un pulsante apposito e, cosa ancora più importante, gli incantesimi sono stati accorpati completamente nel sistema di combattimento. Anziché, infatti, selezionare l'incantesimo e lanciarlo mettendo via le armi il giocatore potrà scatenare le abilità magiche del suo eroe proprio nel bel mezzo di un duello, esattamente come avviene per esempio in Fable.
Ulteriore enfasi è stata posta (a seguito delle numerose richieste dei fan) nei confronti dei duelli di magia: sfidare un mago non sarà più molto semplice, data l'implementazione di onde d'urto e altre abilità che potrebbero tenere a distanza il nostro personaggio dal suo letale avversario magico.

STUPORE FANTASY

Il più ovvio miglioramento che apprezzeremo in The Elder Scrolls IV: Oblivion sarà comunque relativo alla grafica: basta scorrere le foto di contorno a questo articolo per rendersi conto dei passi avanti fatti dal gioco. Sfruttando le caratteristiche avanzate delle nuove schede video per PC o la potenza della neonata Xbox 360 il mondo di Tamriel appare sotto i nostri occhi come la più definita e realistica ambientazione fantasy mai apparsa su schermo. Città, castelli, pianure, foreste e tante altre ambientazioni appaiono credibili e bellissime da vedere, anche grazie all'enorme quantità di poligoni utilizzata e alla definizione eccellente delle texture. Pete Hines, padre della saga sin dai tempi del primo capitolo, tiene molto a sottolineare la resa delle superfici d'acqua e dei relativi riflessi nel gioco, tanto che lui stesso è rimasto incantato più volte esplorando gli scorci naturali di Tamriel. Inoltre maggiore dettaglio è stato aggiunto alla resa del ciclo giorno/notte e agli eventi atmosferici, molto dettagliati e realistici: si spera comunque che questa volta avventurarsi sotto una bufera di neve con un eroe in perizoma abbia effetti ulteriormente realistici rispetto ai capitoli precedenti.
Rimane qualche dubbio relativo a uno dei talloni d'Achille della grafica di Morrowind: le animazioni. Se infatti da un lato il design dei personaggi appare notevolmente migliorato, dall'altro c'è nuovamente il rischio di ritrovarsi di fronte a movimenti legnosi degni del peggior Pinocchio, così come già successo nel capitolo precedente. Pochi dubbi permangono invece sulla qualità della colonna sonora del gioco, nuovamente affidata a Jeremy Soule, già autore delle splendide musiche di The Elder Scrolls III: Morrowind, nonché di film come Harry Potter e la Camera dei Segreti: praticamente una garanzia, sebbene si speri che stavolta il numero delle differenti musiche venga aumentato.
Si potrebbero spendere moltissimi altri caratteri per riassumere tutte le novità annunciate per Oblivion, come ad esempio il nuovo editor di personaggi (che consentirà tra l'altro una personalizzazione estrema del nostro eroe), l'inedito sistema di affiliazione alle gilde (molto più complesso che in passato e con nuovi risvolti sociali) o ancora il nuovissimo editor di contenuti disponibile solo per l'edizione PC del gioco e che dovrebbe fornire ai giocatori più creativi gli strumenti per personalizzare il gioco sotto praticamente ogni aspetto.
Non rimane perciò che sperare che tutte le promesse elencate sino a ora si tramutino in una gloriosa realtà al momento dell'uscita del gioco, prevista entro la fine dell'anno in versione Xbox 360 e PC: di tutti i titoli presentati di recente, The Elder Scrolls IV: Oblivion è sicuramente uno dei pochi a poter realmente mostrare agli utenti quali sono le vere possibilità che gli hardware di nuova generazione mettono a disposizione della grande causa dei videogiocatori.