Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/3/2006

The Elder Scrolls IV: Oblivion

The Elder Scrolls IV: Oblivion Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
24/3/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Hardware

The Elder Scrolls IV: Oblivion è ormai vicino all'uscita sugli scaffali dei negozi nelle edizioni Xbox 360 e PC.

Multiplayer

The Elder Scrolls IV: Oblivion non supporta alcuna modalità multiplayer, ma si rivolge esclusivamente a un'esperienza di gioco singola.

Link

Anteprima

The Elder Scrolls IV: Oblivion - Seconda Parte

Concludiamo il nostro primo appuntamento con l'attesissimo The Elder Scrolls IV: Oblivion: le quattro ore di gioco ci hanno permesso di maturare impressioni concrete su questo massiccio Gioco di Ruolo. Puntiamo ora i riflettori sull'editor del personaggio, sull'inventario di gioco, sul sistema di combattimento e sul comparto grafico e sonoro: proseguiamo la nostra avventura...

di Luca Airoldi, pubblicato il

Quello che più ci ha colpito è senza dubbio la profondità di campo visivo che gli sviluppatori sono riusciti a ottenere: avvicinarsi a un dirupo del bosco e gettare lo sguardo verso la pianura, ammirando la città imperiale in tutto il suo splendore non è certo cosa da poco, soprattutto considerando che in The Elder Scrolls IV: Oblivion tutto quello che è visibile si può realmente raggiungere. A tal proposito sottolineiamo la facoltà di teletrasportarsi in qualsiasi momento da una città all'altra semplicemente selezionandola dalla mappa, opportunità che può in ogni caso essere ignorata a favore di lunghe passeggiate o cavalcate. Di notevole impatto ci sono parse anche le ambientazioni interne, soprattutto in relazione alla loro caratterizzazione: negozi di commercianti, sale consiliari, conventi e officine di fabbri sono solo alcuni degli esempi di architetture interne ben curate in ogni dettaglio.
Discorso attento va condotto nei confronti della realizzazione grafica di The Elder Scrolls IV: Oblivion: non è un segreto il fatto che le immagini rilasciate nei mesi scorsi ci avessero colpiti in maniera quasi esagerata, vuoi per il dettaglio che mostravano, vuoi per l'impatto visivo di notevole spessore. Ebbene ora sembra che il tutto si ridimensioni in piccola parte, se non altro in termini di numero di poligoni e di mero dettaglio grafico: con ciò non vogliamo assolutamente sminuire il risultato che abbiamo potuto apprezzare con i nostri occhi, davvero pregevole considerato il massiccio lavoro cui è sottoposto l'engine grafico. Puntualizziamo, poi, ancora una volta, di essere di fronte a una versione non ultimata del titolo Bethesda Softworks.
Al di là della realizzazione tecnica che ci è apparsa comunque di prim'ordine e alla resa cromatica perfettamente in simbiosi con l'atmosfera fantasy del gioco, ciò che più ci ha colpito è stato l'effetto della luce su tutto quanto circonda il nostro alter-ego. È infatti l'effetto luce-ombra l'arma in più che impreziosisce tecnicamente The Elder Scrolls IV: Oblivion: l'esempio più lampante arriva proprio dalle segrete delle prigioni imperiali, nelle quali senza una torcia infuocata difficilmente ci possiamo fare strada. In tal caso non appena estratta la nostra torcia, ombre dinamiche e riflessi non indifferenti riempiono l'ambiente circostante, rendendo il tutto molto credibile. Anche esternamente i riflessi di luce (sia sugli oggetti che sugli stessi volti dei personaggi) donano un tocco estetico e visivo interessante al quadro completo. È molto importante puntualizzare che per nostra sfortuna non abbiamo potuto apprezzare la resa grafica del titolo in alta risoluzione, ma soltanto in bassa risoluzione con collegamento composito: contiamo pertanto su un marcato miglioramento nel passaggio ad alta risoluzione, proponendoci di aggiornare ogni commento non appena avremo modo di testare il gioco su HDTV. Anche per tale motivo, in versione PC l'impatto grafico migliora in termini di definizione, con una pulizia visiva maggiore, anche se il risultato globale ottenuto non pare poi così differente rispetto alla controparte per Xbox 360.

SPADA ALLA MANO

A livello di animazioni nelle fasi di combattimento abbiamo potuto rilevare l'ottimo lavoro condotto dagli sviluppatori, soprattutto in relazione al precedente capitolo della saga davvero sottotono in quest'ambito: le movenze di ogni personaggio appaiono ora molto verosimili e fluide nel loro svolgersi, oltre che numericamente più varie e di impatto; da ciò trae giovamento il sistema di combattimento, ora snellito nelle sue componenti e molto più realistico dal punto di vista dell'esecuzione. Su Xbox 360, una volta impugnata l'arma equipaggiata con il tasto X, possiamo sferrare gli attacchi tramite il grilletto destro e parare con quello sinistro, mentre con il tasto dorsale destro si attivano gli incantesimi. Molto indicato appare il nuovo sistema di attribuzione a ognuna delle otto direzioni della croce digitale di un preciso oggetto, arma, incantesimo o pozione del nostro inventario: così facendo lo scambio di armi o incantesimi sembra divenire più intuitivo e proficuo in termini di velocità negli scontri (a patto di tenere a mente i tasti corrispondenti di ogni assegnazione precedentemente effettuata). Nutriamo ancora qualche dubbio sul sistema di rilevazione delle collisioni - altra pecca di The Elders Scrolls III: Morrowind - soprattutto nei momenti più concitati, sebbene appaia indubbio il miglioramento ottenuto in termini di fluidità.
Nulla da dire sotto il profilo sonoro: i temi musicali che abbiamo potuto apprezzare sono altamente evocativi e ben orchestrati con l'atmosfera fantasy del gioco, così come gli effetti sonori e il doppiaggio (in lingua inglese) ci sono sembrati adeguatamente realizzati. È confermata la presenza della localizzazione in italiano di tutti i testi a schermo, compresi i sottotitoli alle scene parlate. Ebbene, siamo giunti al termini della nostra breve esperienza di gioco a The Elder Scrolls IV: Oblivion: le premesse per un GdR dalle proporzioni epiche ci sono tutte e il tempo che ci divide da cui all'uscita sugli scaffali del gioco è ormai davvero esiguo; non ci resta che incrociare le dita e attendere i prossimi aggiornamenti e le dettagliate recensioni dell'ultima fatica di Bethesda Softworks.