Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
19.90 Euro
Data di uscita
10/10/2004

Obscure

Obscure Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
MC2-Microids
Sviluppatore
Hydravision Entertainment
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Microids Italia
Data di uscita
10/10/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
19.90 Euro

Hardware

Abbiamo testato questa versione dimostrativa di Obscure con un Athlon 2400 XP dotato di scheda video GeForce 5900 XT e un 1 GB RAM alla risoluzione di 1600x1200 pixel a 32 bit di colore ottenendo una fluidità ottimale in tutti i frangenti di gioco. Per giocare senza problemi basteranno comunque un processore a 1 GHz, 256 MB RAM e una scheda grafica equipaggiata con 32 MB RAM. La versione definitiva del gioco sarà commercializzata su DVD-ROM e richiederà oltre 4 GB di spazio libero su Hard Disk.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Anteprima

Obscure

La serata non stava volgendo al termine nel migliore dei modi. Avevamo perso le semifinali di basket, mi ero dimenticato di passare a prendere la mia ragazza e mi avevano rubato il portafoglio negli spogliatoi della palestra. Il peggio però è che mi trovavo da solo nella scuola con ancora nella mente il ricordo dei miei compagni di classe scomparsi. E il buio intanto stava diventando sempre più opprimente...

di Francesco Destri, pubblicato il

Qualsiasi analista del mercato videoludico giudicherebbe quantomeno azzardato il passo che Microids ha compiuto con Obscure. Questo perchè con i nuovi capitoli di Silent Hill e Resident Evil all'orizzonte (per non parlare di Resident Evil Outbreak), siamo di fronte a un'imminente abbuffata di survival-horror come non si vedeva da anni.
C'è quindi da ammettere che la casa francese ha avuto un bel coraggio nel proporsi con un titolo sicuramente ambizioso (e produttivamente impegnativo) come Obscure, ma come vedremo tra breve non si tratta proprio della classica incoscienza del principiante, bensì di un tentativo in grande stile di rinnovare un genere che fin dai suoi albori ha riservato ben pochi miglioramenti davvero significativi.

LA SCUOLA DELL'INCUBO

Ma cos'ha di così e unico speciale questo Obscure? Tanto per cominciare si potrebbe inquadrare nell'ipotetico sottogenere del teen-survival-horror, un'ulteriore specificazione resa necessaria dal fatto che i protagonisti del gioco sono cinque giovani di una tipica high-school americana che non sfigurerebbero in una puntata di Buffy o in quel misconosciuto gioiellino paranoico di Robert Rodriguez che fu The Faculty.
E non si tratta di una novità da poco! Se infatti Resident Evil si era affidato ai soliti eroi da operazioni speciali e Silent Hill a personaggi sì giovani ma avulsi da qualsiasi contesto sociale, Obscure ci porta a comandare dei giovani qualunque dal look moderno, dal linguaggio colorito (aspettatevi una buona dose di torpiloquio) e dagli hobby simili ai teenager di oggi. Ci troviamo infatti nel liceo di Leafmore High, un tempo famoso in tutto lo stato per le prodezze della sua squadra di basket, ma oggi vicino a un'inevitabile rovina; gli studenti sono sempre meno numerosi, i finanziamenti pubblici scarseggiano e la squadra di basket non fa più miracoli come un tempo.
La cosa veramente preoccupante, però, è che qualcosa di maligno sembra essersi impossessato dell'enorme edificio. Strani avvenimenti stanno accadendo tra i banchi delle aule e dopo la scomparsa di alcuni loro compagni, cinque studenti si ritrovano da soli a dover affrontare questo Male primordiale, ma anche a scoprire cosa l'abbia scatentato e quali siano le origini della loro scuola.
Non a caso la versione dimostrativa in nostro possesso (si tratta di una beta sviluppata per circa il cinquanta per cento) inizia in una palestra buia e desolata dove Kenny (uno dei cinque amici) ha appena concluso il suo allenamento di basket. Tutto intorno un buio quasi assoluto, rumori sospetti, luci intermittenti e un cellulare che suona.
Anche non sapendo nulla di Obscure, bastano questi pochi minuti di introduzione per accorgersi di essere di fronte a un survival-horror in piena regola e più precisamente a un mix di ambientazioni e trovate sceniche che si posiziona a metà strada tra i toni allucinati di Silent Hill e l'approccio cinematografico di due "vecchie glorie" come Nocturne (c'è addirittura la regolazione per la quantità di buio sullo schermo) e Alone In The Dark. Non crediate comunque di avere a che fare con un semplice clone.

VIVA LE ICONE

Tanto per cominciare Obscure permette di impersonare ben cinque diversi personaggi nel corso del gioco e fino a un massimo di due contemporaneamente. Si tratta di un'introduzione non da poco, utile non solo per accrescere la varietà di situazioni ma anche per tentare un approccio cooperativo che fino ad ora non aveva trovato molti sbocchi nel genere. L'esempio più pratico e illuminante di questa novità potrebbe essere, per esempio, liberare un prigioniero dai sotterranei della scuola e ritrovarcelo al nostro fianco come aiutante (con tanto di arma personale), oppure raggiungere una grata ad oltre due metri di altezza facendoci sollevare da un compagno. Abbiamo riportato questi due esempi giusto per dare un'idea abbastanza precisa del concetto di cooperazione di Obscure, ma se ne potrebbero fare molti altri e l'idea di fondo non cambierebbe poi tanto. Il bello è che in qualsiasi momento del gioco possiamo passare da un personaggio all'altro con un semplice click e persino impartire al nostro partner alcuni semplici comandi (seguirci, fermarsi, attendere e così via) proprio come in un qualsiasi sparatutto tattico a squadre.
La sensazione che si ha nell'analizzare questo tipo di approccio non è proprio fulminante, ma è certo che la possibilità di scegliersi il proprio compagno di viaggio secondo le sue caratteristiche (Shannon per esempio ha una particolare abilità nel curare le ferite) e di essere aiutati da lui nelle situazioni più critiche è a tratti impagabile.
L'altro elemento interessante di Obscure è la gestione dell'inventario, non più relegata ai classici (ed estenuanti) sottomenu, bensì a un comodo sistema ad icone che permette di scegliere l'oggetto da utilizzare o l'arma da impugnare direttamente dalla schermata principale, anticipando di fatto quello che vedremo in Silent Hill 4: The Room. I sottomenu sono rimasti invece solo per visionare la mappa e leggere i documenti raccolti durante il gioco, mentre il sistema di salvataggio consiste nel raccogliere dei CD-ROM sparsi per la scuola e nell'utilizzarli quando e dove si vuole senza raggiungere una particolare locazione come è avvenuto praticamente in tutti gli episodi di Resident Evil.