Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
39,90 Euro
Data di uscita
24/9/2004

Obscure

Obscure Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microids
Sviluppatore
Hydravision Entertainment
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
Microids Italia
Data di uscita
24/9/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
39,90 Euro

Lati Positivi

  • Multiplayer ben implementato
  • Atmosfere valide
  • Buon adattamento italiano

Lati Negativi

  • Gameplay banale e già visto
  • Longevità discutibile

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una confezione originale del gioco, di una console Xbox PAL e di un joypad per ciascun giocatore.

Multiplayer

Due giocatori possono cooperare per la risoluzione del gioco.

Link

Recensione

Obscure

Benvenuti alla prestigiosa Leifmore High School, la fucina del vostro futuro! Vi preghiamo di non badare alle voci relative alla scomparsa di numerosi studenti e di concentrarvi sullo studio: vi assicuriamo che non c'è nulla da temere. Solo una raccomandazione: evitate, per favore, le stanze buie e i sotterranei della scuola. Non si sa mai cosa potrebbe accadere...

di Stefano Castelli, pubblicato il

MI ACCOMPAGNI?

Parliamo di uno degli aspetti più sorprendenti e azzeccati di Obscure: il multiplayer. In qualsiasi momento della partita, infatti, un secondo giocatore può connettere un joypad a Xbox e premere Start per partecipare all'esplorazione della Leifmore High School. Ovviamente questa opzione è disponibile unicamente quando c'è in azione una coppia di personaggi: il primo giocatore continua a "controllare" l'azione scegliendo dove andare, mentre l'altro può seguirlo ed effettuare tutte le stesse azioni: in caso rimanga fuori dell'inquadratura un piccolo indicatore ne segnalerà la posizione. E' impossibile separare la coppia di personaggi: quando il primo giocatore passerà da un'ambiente all'altro, ecco che magicamente il suo compagno comparirà al suo fianco (a meno che, ovviamente, non sia impossibilitato da impedimenti come attacchi di morte e simili, piuttosto frequenti nella Leifmore High School...). In quest'ottica tornano ulteriormente utili le opzioni per il trasferimento di oggetti da un personaggio all'altro: è possibile così dividere l'arsenale col proprio compagno e creare vere e proprie tattiche di guerra (solitamente riconducibili a "Tu punti la torcia, io colpisco"). Gli oggetti di uso comune, come kit di pronto soccorso e bibite energetiche, rimangono invece in un inventario comune e vanno razionati con saggezza.
Dopo qualche minuto di gioco necessario per abituarsi alle meccaniche di "convivenza", l'opzione multiplayer di Obscure si rivela un graditissimo fiore all'occhiello e rappresenta da sola un buon motivo per dare una chance al gioco.

L'OSCURITA' IN 3D

Gli sviluppatori hanno svolto un lavoro tutto sommato convincente con il motore grafico di Obscure. Pur senza settare nuovi standard per questo tipo di gioco e senza stupire il giocatore, la grafica di Obscure è sufficientemente dettagliata, sempre piuttosto fluida e soprattutto in grado di sfoggiare un valido sistema di ombreggiature e illuminazioni che riesce a rendere onore al nome del gioco. In particolare, l'effetto visivo utilizzato per evidenziare alcune situazioni è ben riuscito e permette di avvolgere letteralmente ogni ambiente del gioco in una sorta di oscurità vivente e pulsante.
Il lavoro di design svolto sulle ambientazioni è inoltre molto pregevole: la Leifmore High School è ampia, sporca, buia, angosciante, così come tutte le varie locazioni collaterali. Per contro, i personaggi non convincono tanto quanto le ambientazioni, non tanto per il design (piuttosto azzeccato) quanto per i loro modelli poligonali un po' troppo elementari. Li salva un set di animazioni sufficientemente vario e naturale, sebbene i movimenti robotici non manchino. Un po' troppo deludenti e banali sono purtroppo i modelli delle varie creature che incontreremo nel corso dell'avventura (e che molto spesso rimarranno semplici sagome che operano nell'oscurità prima di venire eliminate a randellate). Una generosa quantità di lodi può venir spesa per il sonoro del gioco: spezzoni di musiche, canti ed effetti sonori sono tutti al posto giusto e collaborano ottimamente per creare un'atmosfera inquietante e azzeccata. Un buon giudizio è diretto anche al doppiaggio in italiano, tradotto con accortezza e recitato abbastanza bene.
La banalità di tematiche e gameplay è chiaramente il tallone di Achille di Obscure: è praticamente impossibile trovare una situazione o un elemento della trama che non sia già presente in un qualche titolo analogo, da Resident Evil a Silent Hill. D'altronde, l'idea di impostare il gioco sullo stile di un determinato filone cinematografico non ha lasciato ampi spazi a trovate innovative: ciò che c'è è esattamente ciò che ci si aspetterebbe di trovare.
In ogni caso, la cura riposta nella realizzazione del gioco riesce a sopperire all'assenza di originalità e spunti innovativi: i controlli sono efficaci (salvo qualche problema di puntamento durante i combattimenti, cui bisogna fare l'abitudine), le inquadrature sono per la maggior parte efficaci e la difficoltà è discretamente bilanciata. Obscure forse non scriverà mai una pagina indelebile nella storia dei survival horror, ma riesce comunque ad apporre in essa un breve ma interessante proprio capitolo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
A dispetto di quanto possa suggerire il nome del gioco, gli aspetti in ombra di Obscure sono fortunatamente inferiori rispetto a quelli più marcatamente solari: anche evitando di citare i difetti che paiono congeniti per questo tipo di giochi (come una longevità discutibile, un sistema di combattimento un po' troppo statico e una rigiocabilità dubbia) bisogna puntare il dito contro una certa banalità di fondo: si esplorano i soliti locali bui, si risolvono i tipici enigmi poco impegnativi e si sobbalza (poco) sulla sedia per l'ennesimo mostro che sbuca dal nulla sbraitando come un ossesso. Cose già viste, giocate e vissute, ma che vengono riproposte con una certa classe e che soprattutto sono affiancate a un simpatico sistema di gestione della "squadra" e soprattutto dalla divertente opzione di gioco cooperativo. Ci si può avvicinare a Obscure come si farebbe andando al cinema a vedere l'ennesimo capitolo della vostra saga horror americana preferita: certamente non c'è da aspettarsi un capolavoro, ma il divertimento non dovrebbe mancare.