Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/12/2001

Oddworld: Munch's Oddysee

Oddworld: Munch's Oddysee Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Avventura
Data di uscita
10/12/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Grande caratterizzazione
  • Buona modalità cooperativa tra i due personaggi
  • Avventura e trama interessante e ben studiata
  • Buone evoluzioni rispetto all'originale

Lati Negativi

  • Perde atmosfera rispetto alle versioni bidimensionali
  • Texture non all'altezza dell'Xbox
  • Ritmo di gioco a tratti blando

Hardware

Per giocare a Oddworld: Munch's Oddysee serve ovviamente un Xbox un pad e... basta. I salvataggi possono essere posti sia su una Memory Card ufficiale che sull'hard disk e richiedono 29 blocchi.

Multiplayer

Non sono previste modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Oddworld: Munch's Oddysee

<i>"Oh, a proposito / come può un enorme gigante... / rimpicciolirsi lungo il cammino?"</i>. Firmato, Oddworld Inhabitants. Con queste (e ben altre) sprezzanti e poco generose parole rivolte chiaramente a Sony, il gruppo californiano annunciava al mondo di essere saltato improvvisamente sul carrozzone Microsoft, portando con sé l'atteso e chiacchierato Oddworld Munch's Oddysee, fino ad allora progetto "PS2 only". Da allora Oddworld è invisa agli utenti PS2 e celebrata dai fan Xbox. Nextgame.it, sotto questo punto di vista, si limita a fornirvi in tempi quanto mai generosi la recensione del gioco.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Una volta liberatisi delle barriere pappa-Spooce, Abe viene immediatamente chiamato a interagire con i Mudokon presenti in Oddworld. La novità è che Oddworld: Munch's Oddysee prende il via nella terra incontaminata della popolazione di Abe, non troviamo quindi schiavi, ma unicamente Mudokon acchittati in maniera del tutto tribale (penne in testa e tatuaggi sul corpo). Con l'ormai usuale metodo del Gamespeak ci si può quindi rivolgere ai propri compagni e invitarli a seguirci: li conduciamo fino a uno spiazzo e qui suggeriamo loro di aspettarci. Qualche altra corsetta per esplorare le lande di Oddworld e per trovare gli altri Mudokon: si raccoglie una manciata di Spooce, si utilizza qualcuno dei vecchi "pozzi" che sparano Abe in punti altrimenti irraggiungibili e infine si torna allo spiazzo da cui siamo partiti. Ora abbiamo attorno a noi la bellezza di sei Mudokon, un grosso portale di fronte al gruppetto non segnala alcun numero, ma dei simboli a terra rendono immediatamente comprensibile a chi ha già visitato Oddworld il da farsi. Una semplice pressione di un tasto e Abe chiede ai suoi colleghi di "aiutarlo a sbrigare la facceda", tutti si posizionano sui segni a terra ed entrano in uno stato di concentrazione mistica: il portone si apre. E si continua verso un nuovo obiettivo a brevissimo termine. Questo è più o meno il ritmo e la struttura di Oddworld: Munch's Oddysee. Ovviamente i compiti da portare a termine sono vari e ben congegnati, soprattutto con il progredire nel gioco e in particolar modo nel momento (dopo pochi minuti dall'inizio) in cui Munch si unisce finalmente ad Abe e chiama il giocatore a gestire ora uno, ora l'altro personaggio per far si che i due collaborino e riescano a portare a termine con successo le missioni.

ESSERE GABBIT OGGI

Munch è un Gabbit e come tale ha una sola gambetta che termina in un piede palmato più simile a una pinna, che ne testimonia la sua natura idrofila. La testa squadrata ospita una sorta di antenna particolarmente utile, ma che "scopriremo" più avanti.
Il nuovo personaggio introdotto in Oddworld: Munch's Oddysee è in tutto e per tutto simile ad Abe come risorse e concezione, non per nulla i due vanno fatti cooperare nel migliore dei modi per uscire vittoriosi dalle morse dei Vykkers e dei Glukkons. Così anche Munch utilizza il Gamespeak per comunicare con particolari esseri, i Fuzzle, che deve liberare e gestire in maniera ottimale.
Il punto debole di Munch è però la velocità limitata a cui si muove, per motivi congeniti vista l'unica zam-p-inna di cui è provvisto. Per questo fin dalle prime fasi di gioco Munch viene invitato caldamente a utilizzare una sedia a rotelle che gli permette di raggiungere velocità altrimenti solo sognate. Il punto forte di Munch è invece la possibilità di nuotare, aspetto del tutto precluso al povero Abe, che rischia di annegare in pochi secondi in qualsiasi lago/laghetto/pozzanghera. Risulta evidente quindi la necessità di far interagire Abe e Munch: quest'ultimo può attraversare uno spechcio d'acqua e attivare un interruttore che apre uno dei pozzi che, una volta visitati da Abe, lanceranno il Mudokon oltre il laghetto. E questo è solo uno degli esempi possibili...

YOU MUST DEFEAT MUNCH TO STAND A CHANCE

Se si è persa quella "delicatezza" dei movimenti tipica e necessaria nei precedenti Oddworld, si è guadagnata una fase di combattimento pressoché inesistente in passato. Abe e Munch possono infatti ordinare alle creature su cui hanno influenza di attaccare i nemici presenti. In questo caso si vengono a creare delle baruffe che ricordano da vicino (volutamente) i film più grotteschi, con un'esplosione di effetti sonori idioti, commenti vocali improbabili e una generale sensazione di rissa da far-west. Al giocatore non è chiesto altro se non assistere alla scenetta o, se proprio si vuole, prendervi direttamente parte infilandosi nella mischia e premendo furiosamente il joystick analogico di destra. Munch e Abe hanno due metodi differenti di attacco: se Abe conta su semplici sganassoni, Munch deve rifugiarsi nell'utilizzo della protuberanza che ne caratterizza la testa e che, in particolari casi, può emettere scariche elettriche... lento ma letale. Ancor più divertente risulta assistere alle scene in cui Munch lancia contro i suoi nemici i piccoli, pelosissimo, tenerosi e sanguinosi Fuzzle. In questo caso si ha invece un momento comico chiaramente ripreso dai cartoni meno politically correct, con i tondini di pelo intenti a sbranare, con voracità e violenza raramente riscontrate, i malcapitati.
Solo nel caso un Mudokon perisca in battaglia o magari durante una missione (un piede su una mina, uno Slig armato di fucile, ecc. ecc.), è presente un santuario in cui può essere riportato in vita pagando un lieve dazio, dieci Spooce.
Il gioco permette poi di combattere anche in maniera parallela grazie alle abilità psichiche di Abe, ovvero prendendo possesso dei nemici con l'apposito comando (che a sua volta sfrutta gli Spooce raccolti): in questo modo si può prendere il controllo di uno Slig e farlo autoesplodere, piuttosto che ingaggiare una rissa con dei suoi simili). Munch, a sua volta, può utilizzare macchinari semplicemente localizzando le centraline di controllo e interfacciandosi lanciando una scarica con la sua "protuberanza". Così facendo succede di poter utilizzare un robot ragnoforme con annessa mitragliatrice in grado di stordire gli obiettivi colpiti, o ancora di muovere un grosso braccio meccanico con cui lanciare magari cariche esplosive contro i cattivoni o per abbattere barriere architettoniche. Risulta palese come queste fasi rendano maggiormente vario, più profondo e godibile il gioco di Oddworld Inhabitants.

A MONETE O A BANCONOTE?

Il mondo di Oddworld è spesso reso maggiormente interattivo grazie alla presenza di alcuni distributori automatici di lattine il cui contenuto è piuttosto particolare. Munch e, più spesso, Abe devono rivolgersi proprio a tali prodotti per poter oltrepassare con successo alcune missioni. Poniamo il caso che un'enorme stanzone all'interno delle fabbriche schiaviste dei Glukkon ospiti una quantità di Slig armati di fucili: come far raggiungere l'altra estremità della stanza a tutti i Mudokon liberati? Semplice, o quasi: ci si svuota in gola una lattina di Espresso (cit.) e Abe può correre, per una quantità limitata di tempo, a una velocità davvero impressionante. Così facendo Abe prende un Mudokon e lo trasporta correndo velocemente (ed evitando i colpi degli Slig) fino al termine dello stanzone, quindi ricompie il percorso al contrario, beve una seconda lattina e si appresta a compiere nuovamente l'operazione.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Oddworld: Munch's Oddysee è un ottimo gioco, ma non si tratta di quella rivoluzione o del classico in cui alcuni speravano. Agli sviluppatori si può e si deve dare il merito di aver rivisto la formula di gioco, rivelatasi di successo negli scorsi anni. Se da una parte è stato un processo obbligato vista l'aggiunta delle tre dimensioni, dall'altra si deve anche sottolineare che Oddworld Inhabitants ha approfondito in maniera intelligente il gioco, con maggiori compiti assegnati ai personaggi, nuove possibilità d'interazione e un'evoluzione del Gamespeak con cui si gestisce il proprio "popolo". Buona anche la gestione dei due personaggi, che sono invitati a sfruttare nel miglior modo un gioco ricolmo di intelligenti puzzle. I due punti deboli della produzione Microsoft sono rappresentati da alcune pecche grafiche (texture in particolare) e in generale da un ritmo di gioco a tratti troppo blando e forse ripetitivo. Gli amanti della serie non possono comunque perdersi questo secondo episodio ufficiale, dotato com'è di un umorismo e un'ironia assolutamente politically (un)correct, una caratterizzazione di alto livello e in generale una buona concezione dei livelli e dell'avventura in generale.