Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
11/10/2012

Of Orcs and Men

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Datasheet

Produttore
Focus Home Interactive
Sviluppatore
Cyanide Studio
Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
11/10/2012

Lati Positivi

  • Arkail e Stige
  • Combattimenti strategici
  • nteressante contesto narrativo
  • Comparto grafico di buon livello

Lati Negativi

  • Sviluppo della campagna guidato e assolutamente lineare
  • Livelli di gioco come corridoi
  • Combat system un po' macchinoso
  • Intelligenza artificiale da rivedere

Hardware

È disponibile su PS3, Xbox 360 e PC.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer, nemmeno in cooperativa.

Modus Operandi

Abbiamo giocato Of Orcs and Men in versione Xbox 360, grazie a una copia promo messaci a disposizione da Digital Bros.

Link

Recensione

C'erano una volta... un orco e un goblin?

Chi ha detto che i cattivi debbano essere sempre gli Orchi?

di Marco Locatelli, pubblicato il

Ad eccezione di qualche caso isolato, nella storia dei videogiochi gli orchi sono sempre stati visti come i nemici da abbattere, creature dotate di una intelligenza primitiva, quasi animalesca, con le quali si poteva ragionare solamente a colpi di spada. Il nuovo prodotto di Cyanide, Of Orcs and Men, invece, vuole dare una seconda opportunità a queste creature sempre bistrattate, sviluppando un'avventura in cui i “buoni” sono gli Orchi, mentre gli umani rivestono i panni degli schiavisti che hanno soggiogato tutti i membri delle tribù orchesche, rendendoli loro servi. Un gioco di ruolo che offre un punto di vista per certi versi inedito e dalle premesse molto interessanti. Andiamo a scoprire insieme se, oltre a questo, c'è di più.

L'IMPERATORE DEVE MORIRE!
Grazie all'aiuto di elfi e nani, gli umani sono riusciti a imporsi sulla forza bruta degli orchi e, dopo diversi anni di sanguinose battaglie, hanno reso schiavi quasi tutti i pelleverde (come vengono chiamati goblin e orchi in Of Orcs and Men) che, nella migliore delle ipotesi, sono costretti a lavorare o combattere per gli umani.

All'interno di questo quadro, un gruppo di orchi appartenenti alla resistenza ha intenzione di liberare il proprio popolo dall'oppressione umana uccidendo il responsabile di questa situazione: l'imperatore degli umani. Il giocatore, nei panni di Arkail, un feroce ed orgoglioso orco appartenente alla leggendaria squadra d'élite dei Bloodjaws, è incaricato di recarsi nel cuore della roccaforte nemica ed eliminare il regnante umano. Insieme a lui si aggregherà anche un goblin, il furbo e loquace Stige, con cui comporrà una coppia di avventurieri decisamente atipica, e a cui ci si affezionerà molto presto.
Ed è proprio il rapporto fra i due personaggi, inizialmente non proprio idilliaco, uno dei principali motori narrativi della trama di Of Orcs and Men. Rapporto che, inevitabilmente, evolverà nel prosieguo dell'avventura in un vero e profondo legame di amicizia. La sceneggiatura sembra costruita proprio per sviluppare e sostenere nel migliore modo possibile la compresenza dei due personaggi all'interno del contesto, anche in certe situazioni verranno separati. Il canovaccio coglie l'occasione per affrontare in maniera sempre coerente e mai banale tematiche mature e molto complesse come il razzismo e la paura del diverso.

GIOCO DI RUOLO, ACTION GAME...O NESSUNO DEI DUE?
Of Orcs and Men è uno di quegli action-rpg in cui la componente action è sensibilmente preponderante rispetto a quella ruolistica. Le caratteristiche tipicamente da gioco di ruolo, infatti, sono decisamente ridotte all'osso e poco approfondite: l'inventario è di per sé abbastanza completo, ma il numero di armi ed equipaggiamenti reperibili è in numero esiguo se paragonato ad altri titoli simili, mentre il sistema di crescita dei due personaggi è praticamente obbligato. Per il resto, il gioco “prende il giocatore per mano”e lo conduce letteralmente su dei binari, facendolo saltare da una missione all'altra attraverso il semplice dialogo con un personaggio non giocante.

Gli strumenti di morte e gli equipaggiamenti  che si trovano durante l'avventura non sono moltissimi, però questi possono essere potenziati dal fabbro - Of Orcs and Men
Gli strumenti di morte e gli equipaggiamenti che si trovano durante l'avventura non sono moltissimi, però questi possono essere potenziati dal fabbro

Non esiste alcuna esplorazione e, dopo aver parlato con il personaggio relativo alla missione da completare, si viene catapultati all'interno di una mappa, che si presenta nella maggior parte dei casi lineare come il corridoio di un trilocale. All'interno di questo livello, lo svolgimento è sempre lo stesso: si parte da un punto A e si deve arrivare ad un punto B eliminando tutto quello che si incontra in mezzo, al che la quest è finita. Quindi si viene catapultati di nuovo all'hub, una sorta di quartier generale segreto, dove parlare con un altro personaggio per venire ancora teletrasportati in un nuovo corridoio. Questo è, più o meno, quello che si dovrà fare per tutto il corso dell'avventura, senza grandi stravolgimenti di sorta. Una struttura di gioco veramente troppo primitiva e poco elaborata per riuscire ad appassionare il giocatore moderno, ma per fortuna Of Orcs and Men ha altri assi nella manica che consentono all'esperienza di gioco di rimanere perlomeno a galla.

UN COMBAT SYSTEM DI LUCI E OMBRE.
Per il combat system, gli sviluppatori si sono nuovamente affidati al sistema semi-automatico già visto (e relativamente apprezzato) nella trasposizione di Game of Thrones, gioco di ruolo rilasciato a giugno. Tramite l'ausilio di un tasto, il gioco va in pausa e il giocatore può mettere in coda fino a quattro attacchi, che poi – una volta usciti dalla pausa sempre tramite lo stesso tasto - vengono eseguiti in automatico dal personaggio selezionato. Come per Game of Thrones, questo sistema permette al giocatore di ragionare sulle sue mosse e approcciare i combattimenti in maniera strategica, ma allo stesso modo si rivela caotico e fin troppo macchinoso, faticando a trovare la giusta fluidità soprattutto nelle fasi di gioco più concitate.

Certi combattimenti si sviluppano su più livelli. In questo modo si offre al giocatore la possibilità di approcciare le sfide sfruttando tutte le abilità dei suoi due personaggi - Of Orcs and Men
Certi combattimenti si sviluppano su più livelli. In questo modo si offre al giocatore la possibilità di approcciare le sfide sfruttando tutte le abilità dei suoi due personaggi

Stige e Arkail hanno inoltre delle skill speciali: il goblin è in grado di rendersi invisibile ed eliminare i nemici di soppiatto, mentre Arkail può lanciare il suo piccolo compagno contro gli avversari. Peccato che non siano presenti altre abilità di coppia. Ovviamente, nel caso in cui uno dei due personaggi perda la vita, nei panni di quello ancora vivo è possibile riportarlo in vita.
La grande diversità tra Stige, in grado di attaccare dalla distanza e capace di eliminare i nemici senza farsi scoprire, e Arkail, devastante nel corpo a corpo e dotato di una grande resistenza, rende gli scontri abbastanza strategici. Anche qui, però, la formula si ripete quasi sempre fondamentalmente identica: il giocatore controlla prima Stige, con cui elimina di soppiatto tutti i nemici isolati presenti nell'area/corridoio, poi, una volta che non è più possibile restare nell'ombra perché ci sono dei cani (che possono fiutare il goblin anche in modalità invisibile) o perché le guardie sono appostate a gruppi, si passa per forza di cose al controllo di Arkail con cui, sempre assistiti da Stige, si va all'attacco all'arma bianca, senza troppi fronzoli.

Gli scambi di battuta fra Stige e Arkail sono uno degli aspetti più divertenti e godibili di tutta l'esperienza di gioco. Da soli, valgono quasi il prezzo del “biglietto”. - Of Orcs and Men
Gli scambi di battuta fra Stige e Arkail sono uno degli aspetti più divertenti e godibili di tutta l'esperienza di gioco. Da soli, valgono quasi il prezzo del “biglietto”.

AAA: ORCO E GOBLIN IN CERCA D'AUTORE
Come abbiamo già ripetuto più volte, il cuore pulsante dell'esperienza ludica di Of Orcs and Men sono i dune protagonisti Stige e Arkail, e anche anche da un punto di vista prettamente grafico i due antieroi hanno goduto di una cura veramente certosina, soprattutto se paragonata al resto degli altri abitati che si incontrano durante l'avventura. Inoltre, c'è veramente un divario immenso fra la modellazione poligonale degli orchi e quella degli umani e dei goblin, i quali sembrano essere usciti da un titolo low-budget di un paio di anni fa. Buona la direzione artistica e il level design, corroborato da ambientazioni non ricchissime di dettagli ma comunque ben disegnate. Il doppiaggio, in lingua inglese (con sottotitoli in italiano), si attesta su buoni livelli, mentre la colonna sonora si limita a palesarsi solo in rare occasioni e senza dare un grandissimo contributo all'immedesimazione. La maggiore lacuna dal punto di vista tecnico è sicuramente l'intelligenza artificiale che controlla i nemici: spesso si incastrano lungo la strada, hanno un cono visivo ristrettissimo e sono poco reattivi nel rispondere alle minacce. Pessima anche la gestione delle inquadrature durante i combattimenti più concitati.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Of Orcs and Men è una godibile avventura che vede l'atipica coppia composta dal fiero Orco guerriero Arkail e dal furbo goblin Stige cercare di cambiare il destino dei pelleverde. Il concept e il contesto narrativo, che vedono soprattutto nei due protagonisti la parte del leone, sono molto interessanti, ma purtroppo non sono sufficientemente supportati dal punto di vista della giocabilità.

Commenti

  1. Gdr_man

     
    #1
    la grafica non mi sembra eccezzionale sinceramente...quasi da ps2
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