Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
13/6/2008

Okami

Okami Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Ready at Dawn
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
13/6/2008
Data di uscita americana
15/4/2008
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Componente artistica spettacolare
  • Colonna sonora assolutamente evocativa
  • Animazioni e colori più gradevoli rispetto alla versione PS2
  • L'idea del Celestial Brush è quanto mai originale
  • L'universo di Okami è vario, longevo e appagante

Lati Negativi

  • Nella conversione al Wiimote i controlli hanno perso precisione
  • Effetto acquerello meno marcato rispetto alla versione PS2
  • A volte troppo lineare
  • Il ritmo cala sensibilmente nella seconda metà del gioco

Hardware

Per giocare a Okami avrete bisogno di un Wii munito di relativo Wiimote e Nunchuk e una copia del gioco in formato PAL. La versione per la console Nintendo è l'unica a supportare la visione in 16:9 e il progressive scan a 480p.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer

Link

Recensione

Quando il videogioco è soprattutto arte

Lupo! Che splendido ardi nelle foreste della notte...

di Andrea Focacci, pubblicato il

In Okami le cose da fare non mancano, quello realizzato da Clover Studio non è solo un mondo magico e profondo, ma è anche ricco di particolari da godere, spazi da esplorare, persone con cui parlare e interagire, avventure da ignorare o affrontare da cui ricavare la giusta ricompensa: la longevità del gioco non è mai in discussione e la narrazione, seppur volutamente priva di dialoghi doppiati, scorre via gradevole e intrigante.

LINEARITA' E FACILITA'

Quello che viene messo in discussione, semmai, è la linearità con la quale il fiume di gioco scorre sotto il naso del giocatore: i combattimenti con i nemici sono scontati e superflui, e solo i boss più importanti sono in grado di costituire una debita attrattiva al tasso di sfida del giocatore. Se quella della facilità e dell'eccessivo approccio didascalico è una tendenza ormai evidente anche in alcuni "mostri sacri" del videogioco - come lo stesso The Legend of Zelda: Twilight Princess d'altro canto - è però vero di come Okami abbia un sensibile abbassamento del ritmo soprattutto durante la seconda metà della vicenda. In questo modo, purtroppo, il coinvolgimento emotivo viene parzialmente a mancare e a nulla può l'introduzione del Celestial Brush, che è poi la reale innovazione proposta dal titolo Clover Studio.

IL PENNELLO DIVINO

Così come un abile maestro di fronte agli stimoli suggeriti da una tela intonsa, anche la dea Amaterasu è in grado di sferzare il quadro televisivo per piegare l'ambiente alle proprie esigenze: un secco movimento in orizzontale del pennello può spezzare alberi e massi, così come avere ragione dei nemici; un movimento ondulatorio sugli spogli rami di un albero può riportare i suoi fiori all'antico splendore, o mettere la propria immaginazione al servizio di un ponte dissestato può essere l'unico mezzo per rendere di nuovo accessibile il sentiero. Ancora: da una piccola virgola d'inchiostro al suolo può nascere un albero meraviglioso mentre, un semplice cerchio tratteggiato nel cielo, può cambiare il giorno con la notte, condizione necessaria per risolvere enigmi specifici o far accadere determinati eventi.
Purtroppo della dozzine di tecniche pittoriche a disposizione si finisce per adoperare sempre le solite due o tre, non solo perché le più efficaci, ma per via del non semplice sistema di controllo scelto durante le fasi artistiche. Proprio così, l'idea che meglio di tutte avrebbe dovuto adattarsi - per concezione e conformazione del controller - al Wiimote finisce invece per essere l'aspetto che meno convince in questa conversione. Questo perché la soglia di sensibilità del pennello è davvero alta e, per contro, la tolleranza all'errore non è delle più magnanime, tanto che in taluni casi potrebbe non essere così semplice neppure disegnare una linea orizzontale al primo tentativo. Insomma, la versione per Nintendo Wii offre un sistema di controllo senza dubbio più interattivo e coinvolgente rispetto alla versione PlayStation2, sacrificando però qualcosa sull'altare della precisione.

ITALIANO, LINGUA MORTA

Per concludere, un doveroso ragguaglio sul versante sonoro: nonostante il non facile compito, la colonna sonora di Okami è stato convertita con grande fedeltà, preservando una delle migliori produzioni musicali degli ultimi anni, soprattutto per la naturalezza con la quale si integra alla componente grafica della narrazione. Ma la domanda non può essere che un'altra: in un gioco privo di dialoghi parlati, era davvero troppo pretendere una traduzione italiana che rendesse giustizia al gioco anche all'occhio dei non anglofoni?

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Se Okami fosse un quadro non potrebbe sfigurare in nessuna galleria d'arte, così come nella collezione personale di tutti, come predicava la filosofia commerciale alla base delle tecniche Ukiyo-e alle quali si ispira il titolo di Clover Studio. In quanto "gioco", Okami non lascia indifferenti e soddisfa pienamente dal punto di vista dei contenuti e della narrazione, ma patisce una linearità eccessiva e un adattamento dei controlli del Celestial Brush non sempre impeccabile, oltre a una certa mancanza di mordente durante le battute finali. Per la meraviglia e le splendine emozioni visive che riesce a suscitare, tuttavia, Okami è un testamento che non può e non deve essere lasciato cadere nel vuoto.