Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 39,98
Data di uscita
18/3/2011

Okamiden

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
18/3/2011
Data di uscita americana
15/3/2011
Data di uscita giapponese
30/9/2010
Lingua
Inglese
Importanza della lingua
Alta
Giocatori
1
Durata
20 ore
Prezzo
€ 39,98

Lati Positivi

  • Trama coinvolgente
  • Stile grafico pregevole
  • Ottima longevità
  • Sistema di controllo intuitivo 
  • Gameplay raffinato

Lati Negativi

  • Livello di sfida calibrato verso il basso
  • Lunghi e frequenti caricamenti
  • Sporadici rallentamenti

Hardware

Okamiden è un'esclusiva Nintendo DS. Per liberare il paese di Nippon dall'oscurità e riportare la fede nei suoi abitanti, vi serviranno una console Nintendo DS e una copia originale del gioco in versione europea.

Multiplayer

Okamiden non supporta alcuna modalità multigiocatore.

Modus Operandi

A voler essere meticolosi e abbastanza curiosi, occorrono anche più di venti ore per portare a compimento la storia narrata in Okamiden, per via degli oggetti collezionabili e dei numerosi personaggi con i quali interagire. La difficoltà del gioco non è elevata, ma alcuni enigmi e qualche scontro con i boss saprà dare parecchio filo da torcere. E, ovviamente, grande soddisfazione. Abbiamo recensito il gioco utilizzando una copia retail inviataci dal distributore italiano.
Recensione

Acquerello in miniatura

Il piccolo Okamiden, un capolavoro che brilla di luce propria.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Lungi dall'essere una riduzione minimalista del primo Okami, il nuovo titolo di Capcom si rivela un prodotto oltremodo solido, maturo e appassionante, in grado di brillare di luce propria. Sebbene non raggiunga gli standard qualitativi del capitolo precedente, lo stile grafico/pittorico adottato in Okamiden mantiene una solenne bellezza, da scrutare e ammirare come splendida rivelazione tascabile, nonostante i suoi tratti semplificati. Okamiden, in altre parole, è un minuscolo quadro in movimento, che al passaggio del dio Chibiterasu si tinge degli splendidi colori della natura Sumi-e. Inoltre i Kami, ovvero le divinità che "Cibikò" incontrerà lungo il suo cammino, faranno dono al giocatore delle molteplici tecniche del Pennello Celestiale (si attiva mediante i tasti dorsali). Allora sarà sufficiente un tocco di stilo per disegnare un sole nel cielo e restituire colore al mondo, per far rinascere un ciliegio ormai avvizzito, per creare un ponte e attraversare un corso d'acqua o per tagliare in due rocce, tronchi e perfidi nemici. Per fare in modo che la popolazione di Nippon torni ad avere fede (la fonte della forza), però, Chibiterasu non dovrà solo interagire con persone e animali (donando nuovamente vigore a tutto ciò che in natura è dotato di vita), ma sarà addirittura incaricato di assoldare partner di viaggio, indispensabili per il prosieguo dell'avventura e per la sopravvivenza contro le forze del male.

LE DIMENSIONI NON CONTANO

Il piccolo lupacchiotto avrà l'appoggio (e anche molto di più) di un manipolo di amici altrettanto piccoli, che gli monteranno di volta in volta in groppa per aiutarlo nella soluzione dei puzzle, negli emozionanti scontri coi boss e nelle sue peregrinazioni lungo le terre oscurate. Le particolari abilità di Kuninushi (spavalderia e spadino di legno), di Nanami (una sirena), di Kagura, di Kurou o di Manpuku, in altri termini, innescheranno nuove meccaniche di gioco, espandendo le capacità esplorative di Chibiterasu e le sue potenzialità belliche. Laddove gli scontri in arena con i nemici "comuni" si ridurranno a un esercizio bellico per nulla intrigante e particolarmente soddisfacente (è sufficiente tamburellare sui tasti deputati all'attacco per sbrigarsela in fretta), le battaglie contro i boss sapranno valorizzare sia il più appropriato utilizzo del Pennello Celestiale, sia il singolare e imprescindibile apporto degli alleati del piccolo protagonista. A testimonianza della bontà del titolo di Capcom, in Okamiden figurano addirittura nuove tecniche per guidare il proprio partner fino a destinazione, per attrarre o respingere i macigni che bloccano il cammino o la cosiddetta Vine Technique, ovvero un sistema di viti rampicanti da utilizzare a seconda delle necessità. Il pratico impiego dello stilo, infine, fa sì che Okamiden stupisca per l'inventiva diffusa e per le assodate capacità di esser riuscito a fare di necessità e ristrettezze una sorprendente virtù.

ESTASI SENSORIALE

Okamiden non è lungo come il suo predecessore (ci mancherebbe…), né è altrettanto vasto. Nonostante questo, non dispiace che per via dei limiti strutturali incontrati dagli sviluppatori di Capcom le aree di gioco siano state suddivise in porzioni mai troppo estese, che i frequenti caricamenti inceppino la fluidità complessiva dell'onirico viaggio, che il backtracking sia affare obbligato e spesso necessario e che le cutscene risultino fin troppo prolisse, tanto da invogliare allo "skip" frettoloso. Ecco, se proprio occorre trovarne uno, l'unico difetto di Okamiden – ma si tratta solamente del parere soggettivo di chi scrive – consiste negli incomprensibili versi che accompagnano i sottotitoli della voce narrante. Del resto, lo stesso fastidio acustico affliggeva Okami prima di lui. Per tutto il resto, Okamiden è purissima estasi sensoriale: le melodie orchestrali (che ricorrono all'ausilio di suoni e strumenti dell'antico Giappone) seguono le avventure di Chibiterasu e scandiscono il tempo, il ritmo e l'intensità a seconda degli ambienti nei quali ci si muove. Tutto ciò, assieme al comparto visivo che coniuga magistralmente il cel shading con l'arte pittorica del Sol Levante, rende Okamiden un'esperienza solida e memorabile, che rimarrà a lungo impressa nel cuore di tutti i suoi ammirati giocatori. Prima che la stereoscopia di Nintendo dilaghi in ogni handheld, converrà accaparrarsene una preziosa copia e adottare un cucciolo di lupo bianco.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Okamiden va acquistato senza alcuna remora, in quanto autentico capolavoro tascabile. Degno compendio tascabile di Okami, il piccolo di Capcom non può mancare in ogni collezione che si rispetti.

Commenti

  1. jurgen81

     
    #1
    Ho amato Okami.
    Amerò Okamiden e probabilmente sarà l'ultimo acquisto per DS
  2. bocte

     
    #2
    Preso sabato. Meraviglioso.
  3. babaz

     
    #3
    ....nella lista della spesa
    esce troppa roba interessante, troppa
  4. XESIRROM

     
    #4
    lo comprerò sicuramente, deve essere il capolavoro che pensavo! Cmq fatemi capire una cosa, ma il primo Okami dura 50 ore ??????? O_o ed io che ricordo che al tempo lessi che era troppo corto, mi sarò sicuramente confuso o_O 50 ore sono tantissime O_O cmq sulla mia tv che è una chiavica la Wii sia con la scart che con il component si vede un po' sfocata e Okami sfocato non se po' vedè :\ ma ho deciso di prenderlo comunque per Wii perché credo che giocare Okami con il Wiimote ed Okamiden con il pennino sia la scelta migliore :)
  5. Magallo

     
    #5
    Bella rece Laurent!

    Ho giocato a suo tempo Okami su PS2: piccolo grande pezzo d'arte 'bittesca' ahimè destinato inesorabilmente ad essere osannato dalla critica e snobbato dalla massa. Lo giocai davvero con grande piacere ed emozione. Questo nuovo capitolo e questo pezzo di Loranto rendono giustizia al gioco glorioso che fu. Purtroppo anche questo sarà destinato all'oblio.
  6. Magallo

     
    #6
    XESIRROMlo comprerò sicuramente, deve essere il capolavoro che pensavo! Cmq fatemi capire una cosa, ma il primo Okami dura 50 ore ??????? O_o ed io che ricordo che al tempo lessi che era troppo corto, mi sarò sicuramente confuso o_O 50 ore sono tantissime O_O cmq sulla mia tv che è una chiavica la Wii sia con la scart che con il component si vede un po' sfocata e Okami sfocato non se po' vedè :\ ma ho deciso di prenderlo comunque per Wii perché credo che giocare Okami con il Wiimote ed Okamiden con il pennino sia la scelta migliore :)

    Beh, se te lo filavi tutto dritto probabilmente durava molto meno di 50 ore. Tieni conto che io arrivai abbondantemente sopra le 60 e non riuscii dilettevolmente nanche a finirlo. Ricordo che dopo un botto di ore di gioco (ma tante davvero) arrivai ad un super mega boss che ero convinto fosse il boss finale del gioco. Dopo sangue e sudore per batterlo ero finalmente soddisfatto! PEccato che pochi istanti dopo realizzai che il gioco non era finito manco per niente e lì mi prese un po' male. Continuai a giocarci ancora per tanti giorni, per tante ore di gioco aggiuntive. Arrivai sulla 63/64 (non ricordo di preciso) e lo abbandonai. Arrivati moooolto avanti, probabilmente il finale era dietro l'angolo, ma semplicemente non ce la facevo piu' e lo mollai.
  7. XESIRROM

     
    #7
    Magallonon ce la facevo piu' e lo mollai.
    porco giuda ed io che ho zero tempo allora lo finirò semmai lo finirò in un'altra vita quindi :| e vabbeh :\ cmq thx per l'info, filarlo tutto al volo non esiste non ce la posso fa c'ho duemile giochi ancora da giocare :\ e tra poco dovrò comprare anche qualcos'altro :\
  8. rocky balboa

     
    #8
    20 ore, vento in poppa, sempre meglio ;)

    parte lento, se vi piace dall'inizio poi migliora solo! capolavoro
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