Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
21/4/2011

Operation Flashpoint: Red River

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Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Sparatutto
Data di uscita
21/4/2011
Data di uscita americana
26/4/2011
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 69,99

Lati Positivi

  • Realismo sopra la media
  • Co-op di buona fattura
  • Longevità consistente
  • Sonoro ben realizzato

Lati Negativi

  • Confusione dominante
  • Molte imprecisioni tecniche
  • IA di compagni e nemici rivedibile
  • Design dei livelli poco vario

Hardware

Il test si riferisce alle versioni per Xbox 360 e PlayStation 3 ma ovviamente il gioco è disponibile anche su PC.

Multiplayer

Tutte le missioni della campagna single-player si possono affrontare in cooperativa con tre giocatori sulla rete. Alternativamente, possiamo affrontare livelli più brevi nella sezione Ingaggi di Squadra, scegliendo tipo di missione (scorta, pattugliamento e così via), armamento e altre caratteristiche della mappa.

Modus Operandi

L'articolo è frutto di una prova online e offline attorno alle venti ore complessive distribuita su entrambe le versioni per PlayStation 3 e Xbox 360. In particolare, oltre alla campagna sono state messe alle prova le missioni rapide degli Ingaggi di Squadra e il gioco in cooperativa via Internet.

Link

Recensione

Il peso specifico dei dettagli

Tra realismo e concessioni al grande pubblico.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Se giocando online la grafica poco spettacolare passa in secondo piano grazie al coinvolgimento e all'affiatamento con i compagni, in singolo è più facile notare tutti i difetti del gioco per via della sua forte ripetitività. Si tratta quasi sempre di entrare in una zona, eliminare il nemico o difendere una postazione, per poi abbandonare il terreno di scontro. Oltretutto, le dimensioni molto aperte dei singoli livelli mal si adattano ai lunghi tratti da percorrere a piedi, nemmeno fossimo impegnati in una sorta di maratona militare. Capita spesso di attraversare interi chilometri senza sparare un colpo, solo per recarsi da un punto all'altro del livello. In questi momenti c'è solo il dialogo tra i compagni a tenerci compagnia o, se ci troviamo a bordo di un veicolo, la musica rock di sottofondo. Sicuramente, era possibile fare di più per collegare tra loro le varie battaglie, creando maggiore atmosfera attorno ai diversi incarichi.

nascondersi e sparare, atto terzo

Le dinamiche del combattimento sono abbastanza diverse dagli altri esponenti del genere shooter bellico, anche come semplice sparatoria. Non capita quasi mai di trovarsi nelle vicinanze del nemico o in fasi di schieramenti contrapposti dove una parte attacca e l'altra difende. Proprio come si vede nelle guerre contemporanee, esistono più fazioni che entrano in campo in momenti specifici del conflitto, ambientato nel territorio asiatico del Tagikistan. Se all'inizio del gioco dobbiamo preoccuparci solo di qualche imboscata da parte degli insorti sul posto, in seguito scende in campo la Cina con il suo esercito regolare e i mezzi pesanti, e l'intero confronto sale letteralmente di livello. Per quanto sia lodevole una durata di almeno dieci ore, senza contare le missioni personalizzabili, l'interazione tra i vari elementi che costituiscono la campagna appare troppo confusa. I nostri compagni vengono infatti presentati all'inizio come personaggi di un film, salvo diventare sul campo veri e propri droni che ripetono a memoria le stesse due o tre frasi, cioè la distanza dal nemico e il tipo di minaccia in campo. Allo stesso modo, il realismo del contesto si scontra con evidenti concessioni arcade che abbassano l'immedesimazione nei vari incarichi. Oltre alla facilità con cui si guarisce dalle ferite (una pressione sul tasto apposito per fermare l'emorragia, un'altra per curarsi) la precisione e affidabilità delle armi è quasi da sparatutto arcade, come la presenza di potenziamenti simili ai "perks" del rivale Call of Duty. Avanzando nel gioco si sbloccano infatti veri e propri upgrade al nostro personaggio che ne migliorano anche le caratteristiche fisiche, nemmeno fossimo in un gioco di ruolo o all'interno di un pichiaduro a incontri.

La gestione della luce, e delle esplosioni, è l'unico elemento "di spettacolo" del gioco  - Operation Flashpoint: Red River
La gestione della luce, e delle esplosioni, è l'unico elemento "di spettacolo" del gioco 

PlayStation 3 e Xbox 360 in Tagikistan

Guardando entrambe le versioni per console HD fianco a fianco, nessuna delle due si avvicina alle migliori offerte nel genere sparatutto, multiformato e sopratutto esclusive. Peraltro, su Xbox 360 si nota una maggiore fluidità complessiva ed effetti di luce più marcati all'orizzonte, tanto che il sole riesce davvero ad essere accecante in alcuni frangenti. Stranamente, vista l'installazione obbligatoria da quattro gigabyte su PlayStation 3, si notano anche caricamenti più brevi in casa Microsoft, perfino usando il gioco direttamente da disco. Va detto però che le differenze sono complessivamente lievi e che Operation Flashpoint: Red River non è certo un titolo "showcase" per nessuno dei due formati. Al di là di un'illuminazione più che discreta e animazioni di buona fattura per i soldati, siamo ben lontani dalla vetta del genere shooter come dettaglio, fluidità media e design dei livelli. Meglio della grafica, seppur di poco, è l'audio che annovera effetti sonori di buona fattura per il combattimento e diversi rumori ambientali di contorno all'azione. Invece, era auspicabile gestire in maniera più attenta i sottotitoli vista la sola presenza del parlato in inglese. Le scritte sono infatti minuscole e i caratteri molto vicini tra loro, così da risultare quasi illeggibili su TV inferiori ai quaranta pollici. Parlando di uno sparatutto che punta su tattica e realismo, dove i briefing sono sempre importanti è fastidioso, per chi non ha un'ottima conoscenza dell'inglese, dover andare spesso a tentoni per capire cosa fare esattamente nella data missione. Un aspetto, quello della poca attenzione ai dettagli, che caratterizza la serie da quand'è passata in mano a Codemasters e che purtroppo resta un segno distintivo di questo nuovo capitolo.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Operation Flashpoint: Red River ha ampi margini di miglioramento nella grafica, nell'IA e nella varietà delle missioni. Detto questo, chi gioca online e ama il co-op, dovrebbe dargli un'occhiata.

Commenti

  1. Morpheus86

     
    #1
    Babba bia. Sono riusciti a non migliorare niente del primo capitolo!?!?!?


    Complimenti eh, non era facile.........
  2. Madison045

     
    #2
    Da quel che ho letto nella rece, l IA nemica è peggio di quella di crysis 2...nemo ben!
    Poi dovrebbe essere uno shooter simulativo, ma la risposta delle armi è più simile ad un arcade??
    Ci sono pure potenziamenti simili ai perk??
    Sono allibito....mah
  3. utente_deiscritto_148337

     
    #3
    Ma per missioni personalizzabili non s'intende l'editor vero?
    Comunque partono le totoscommesse,io dico di trovarlo tra due settimane su zavvi a 20/23 sterle.
  4. aleZ

     
    #4
    Le missioni personalizzabili sono quelle spiegate nella prima preview, i fireteam engagements (o ingaggi di squadra) mentre non c'è un vero e proprio editor completo ma si possono configurare in vari aspetti.
    L'IA purtroppo latita anche per gli amici, non solo per i nemici. Almeno giocando in co-op si ovvia a questa mancanza. Rispetto al primo siamo più o meno sugli stessi livelli anche se il multiplayer è migliorato.
  5. fashion

     
    #5
    A me sta piacendo assai, come il primo d'altronde.
    Bene o male la minestra è quella, per cui se il primo vi è piaciuto andate tranquilli, in caso contrario statene alla larga.
    La cosa che più mi piace rispetto al primo è sicuramente l'ambientazione, la preferisco decisamente di più a quella boscosa del primo.
  6. fashion

     
    #6
    Aggiungo che rimane unico nel panorama degli fps su console e per ne questo non è un plus da poco non potendo giocare ad esempio ad Arma 2 su PC.
  7. utente_deiscritto_148337

     
    #7
    Arrivato finalmente ieri,lunga sessione,inizio quinta missione.
    Esempio palese di come NON dovrebbe essere sviluppato un gioco.
    Da come la vedo io il gioco in primis deve piacere a me sviluppatore e poi al pubblico,qui è stato
    il contrario e cioè quello di mercificare la serie vendendo l'anima al diavolo e perdendo la sua identità.
    Adesso capisco a cosa si riferivano quelli che si lamentavano delle lunghe passeggiate per arrivare da A a B,non intendono i tratti a piedi bensì delle vere e proprie sequenze a bordo di veicoli dove viene sfoderato
    tutto il repertorio da soldato marine supercazzuto.o_O???
    L'azione viene spezzata in un modo "disturbante",davvero non capisco perché inserire per forza una trama in certi videogiochi in cui se ne potrebbe fare a meno.(una piccola menzione d'onore pero va al filmato iniziale abbastanza divertente).
    Poi calcoliamo che dovrebbero essere circa dieci missioni,bhe le prime due sono di tutorial,diciamo ne rimangono otto,mentre in Dragon Rising già la prima missione fungeva sia da tutorial sia da battesimo del fuoco,con diversi sotto obiettivi da distruggere (infatti ho letto anche un po di critiche su questo fatto,c'è chi si è lamentato che le missioni successive invece si svolgono abbastanza linearmente) e già dalla seconda si cominciava a far sul serio.
    Gli scontri a fuoco per il momento sono sulla corta-media distanza e quindi un filo più frenetici di quelli di Dragon Rising che erano sulla media-lunga distanza.
    IA non pervenuta.
    Menu radiale semplificato e reso migliore,adesso si possono dare ordini in movimento,cosa che nel predecessore non era possibile.
    Graficamente,a parte i famosi effetti di luce,credo siano stati migliorati i modelli poligonali dei PG e delle armi mentre a livello di resa dei paesaggi mi sembra decisamente migliore Dragon Rising.
    Per finire veniamo al difetto più "glande" la componente RPGistica che il gioco ci offre.....

    ....non si potevano limitare ad inserire questa feature solo nel multiplayer?no eh?
    Già immagino cosa diventerà il gioco quando si maxxxa tutto al massimo.
    Però è stata inserita una specie di modalità simile alle Spec Ops di COD,almeno quelle ti buttano direttamente nella mischia senza farti perder tempo in lunghi e noiosi dialoghi.
    Per il momento parzialmente bocciato vediamo come continua.
  8. utente_deiscritto_148337

     
    #8
    Mamma mia la quinta missione che schifo.o_O
    L'ho finita a stento,la sesta invece è molto suggestiva.
    Poi ieri mentre ci giocavo mi è venuta in mente una cosa,perché gli sviluppatori visto c'avevano tanta
    voglia da rende il prodotto più accessibile,non hanno inserito le magie.
    Immaginatevi accerchiati dai nemici,le munizioni scarseggiano,la situazione è disperata ma all'improvviso
    il capo della squadra invoca un Dragone tre teste gigantesco che comincia a sparare comete di fuoco sull'esercito nemico distruggendolo completamente....
    ....ok,ok basta stronzate,ma sono proprio amareggiato da questo seguito. 8-(
  9. utente_deiscritto_148337

     
    #9
    J VRImmaginatevi accerchiati dai nemici,le munizioni scarseggiano,la situazione è disperata ma all'improvviso
    il capo della squadra invoca un Dragone tre teste gigantesco che comincia a sparare comete di fuoco sull'esercito nemico distruggendolo completamente....
    Ficata!!!
    Voglio!



    XD
  10. AVV.

     
    #10
    hanno pure tolto carri armati ed elicotteri
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