Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
3/6/2003

O.R.B. Off-World Resource Base

O.R.B. Off-World Resource Base Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Strategy First
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
3/6/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Eccellente motore tridimensionale
  • Spessore tattico delle battaglie spaziali
  • Interessante background narrativo
  • Colonna sonora di grande atmosfera
  • Guida Strategica inclusa nel gioco

Lati Negativi

  • Longevità della modalità campagna
  • Alcune missioni sono di respiro limitato
  • Gameplay non rivoluzionario come la grafica

Hardware

Il gioco è stato provato su un Pentium III a 1 GHz con 512 MB di RAM e GeForce 2 GTS. Ha girato bene evidenziando qualche scatto. In ogni caso la configurazione minima consiste in un Pentium III o Athlon a 600 MHz, 128 MB di RAM, 500 MB liberi su disco fisso e una scheda 3D Direct X 8.1 compatibile con almeno 16 MB di RAM.

Multiplayer

E' disponibile una modalità multiplayer per gareggiare fino ad otto contemporaneamente via TCP/IP oppure via mediante i servizi online di GameSpy.

Link

Recensione

O.R.B. Off-World Resource Base

Tre anni di sviluppo e un innovativo motore grafico tridimensionale sono i principali tratti distintivi del nuovo, ambizioso strategico in tempo reale di Strategy First. Ci ha stregato con le sue visuali, le sue nebulose, le formazioni di navi spaziali e i giochi di luce permessi dalle ultime schede 3D: adesso è arrivato il momento di testare la sua tenuta tattica e strategica.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Possiamo così incorrere nella situazione paradossale di avere sufficienti risorse per costruire flotte di caccia senza disporre del personale per pilotarli, perché impegnato in altri mansioni oppure semplicemente perché già morto in battaglia. Non sprecare vite è di importanza primaria: meglio investire nella ricerca per dare ai nostri piloti una chance in più di conquistare un avamposto al primo tentativo piuttosto che sfornare decine e decine di caccia non competitivi destinati a far morire i nostri preziosi compagni.
D'altra parte bisogna evitare anche di spendere tutto in ricerca senza focalizzare l'attenzione su i mezzi di cui abbiamo realmente bisogno per portare a termine una campagna. A volte la chiave della vittoria è un attacco ben mirato a uno stabilimento vitale del nemico che si può portare a termine anche con mezzi non proprio avanzatissimi, purché intervengano al posto giusto e al momento giusto. L'obiettivo da attaccare può anche essere l'ultimo che si prenderebbe in considerazione, eppure può innestare una reazione a catena nelle difese nemiche rendendole vulnerabili. La regola numero uno consiste nel pensare strategicamente. Anche se il modello gestionale è molto semplice la fase del combattimento non lo è affatto. A partire dal livello Normal non basta schierare una formazione di caccia numericamente superiori al nemico per vincere; infatti, lo scenario e la velocità dei combattimenti danno una grande superiorità a chi sa sfruttare le manovre e la CPU in questo non è certo avversario da poco. In breve, i caccia attaccano in ondate per poi disimpegnarsi e ritentare l'attacco. Questo genere di manovra è già programmabile in se mediante un apposito menu che stabilisce il raggio del disimpegno, il tipo di formazione, il livello di aggressività e altro ancora, ma ancora più importanza ha la tempistica degli attacchi e la concentrazione del fuoco.
Nella fase di disimpegno e facendo rotta con determinate via di fuga il fuoco non riesce a colpire bene i caccia, al contrario di ciò che avviene nelle fasi d'attacco, perciò l'ideale è concentrare una notevole potenza di fuoco sulle frange più isolate della flotta nemica per poi sfruttare la fase del disimpegno nel momento in cui è prevedibile che altre ondate di navette si abbattano sulla nostra formazione. In pratica, aggregando continuamente i nostri mezzi contro reparti nemici isolati possiamo ottenere una superiorità numerica relativa che ci porti ad annientare il nemico pezzo dopo pezzo: pur valendo in molti strategici, questo principio è ancora più importante in O.R.B., dove i rapidi spostamenti delle navi non conoscono ostacoli. Al di là delle formazioni di combattimento e delle funzioni "percorso" per i pattugliamenti sono disponibili una moltitudine di comandi specifici da dare a una navetta o a un gruppo da noi stabilito, come una serie di istruzioni disponibili a seconda dei progressi scientifici ottenuti (per esempio, l'ordine di usare l'invisibilità, di alzare gli scudi solari, lanciare missili o torpedini, o compiere un salto nell'iper-spazio) ed altri di natura squisitamente tattica, come "disabilita", per tentare di impossessarci di una nave mandando una squadra di marines a perforarne lo scafo o per carpirne i segreti scientifici, oppure "kamikaze", che torna molto utile per fare il maggior danno possibile quando una nostra nave non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.

2D vs 3D

In quale modo la tridimensionalità interviene effettivamente nella giocabilità? In realtà la terza dimensione, per motivi di praticità, è più un fatto estetico che funzionale. In altre parole lo scenario è compresso sul piano verticale e gli spostamenti avvengono su un ipotetico piano su quale si può regolare lo spostamento in profondità. In pratica, così come le reali galassie, i quadri di O.R.B. Off-World Resource Base sono larghi e schiacciati, per questo anzichè offrire una visione tattica alternativa a quella 3D mediante una visuale "wireframe" in un cubo di spazio (come negli analizzatori tattici dei simulatori di volo) i programmatori hanno optato per una schermata in 2D, che rende con buona approssimazione le posizioni dei vascelli spaziali e dei vari oggetti ed asteroidi presenti nel livello. Le differenze di posizione in altezza certamente esistono, ma in questo gioco, diversamente da quello che avviene nello spazio, esiste comunque un sopra e un sotto, e questo ci aiuta a mantenere l'orientamento, nonché semplifica le cose durante le battaglie.

STRATEGIA PERSONALIZZATA

Confrontato con gli altri strategici, la varietà di unità e di potenziamenti disponibili in O.R.B. Off-World Resource Base si mantengono decisamente buone, segno che i programmatori non si sono concentrati solo sulla grafica.
In totale esistono più di venti unità singole costruibili per ciascuna razza e un totale di cinquanta potenziamenti disponibili sotto forma di varie conquiste scientifiche. A parte la normale ricerca scientifica, è inoltre possibile mandare delle spie per cercare di carpire i segreti del nemico senza investire denaro nelle scoperte, naturalmente questo stanziamento di risorse umane, esattamente come quello per i piloti, sottrae unità alla nostra forza lavoro base. Le campagne militari di Malus e Alyssia sono affascinanti e lo story mode senza dubbio un elemento addizionale molto interessante, ma sono mediamente più corte se confrontate all'incredibile quantità di missioni di Cossacks: European Wars o Sudden Strike: vi terranno impegnati nel medio periodo, ma non oltre. Tuttavia, gli esperti potranno andare oltre i limiti della modalità campagna, in tutti i sensi, grazie alla modalità multiplayer, alla modalità "schermaglia" e ai numerosi "mod" che già si possono trovare in Rete. In questo caso O.R.B. Off-World Resource Base diventa più simile a uno strategico classico perché, al di là dei binari della campagna, il giocatore è libero di programmare la sua tattica da zero. Inoltre, a detta dei programmatori, ogni aspetto di questo gioco può essere personalizzato, dalle texture ai file MP3, oltre naturalmente a ogni elemento tattico dello scenario, quindi se il gioco dovesse trattenervi nelle sue profondità siderali per lungo tempo non vi mancherà certo di che occuparvi!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Anche se la sua tridimensionalità è un aspetto più estetico che funzionale, questo titolo di Strategy First si pone tecnicamente al di sopra della concorrenza grazie a un motore grafico estremamente raffinato e privo di pecche di rilievo, a parte quella di richiedere un hardware abbastanza potente. Lo spettacolo inebriante dei combattimenti spaziali offerto dalle raffinatezze delle schede grafiche dell'ultima generazione è comunque supportato da un buon impianto strategico che cerca di compensare con una gestione delle risorse semplificata e un interessante sistema di combattimento una longevità non proprio all'altezza dei mostri sacri già esaminati in questa sede. Il divertimento in ogni caso è assicurato da un gameplay per cui conta la qualità della nostra strategia, piuttosto che la quantità anche se le missioni, per quanto sostenute da un background affascinante, a volte non lasciano la libertà di respiro che hanno strategici più generici, un difetto cui si può rimediare con la modalità schermaglia e il riuscito multiplayer. Segnaliamo che, all'interno della confezione del gioco, è disponibile oltre al manuale localizzato nella nostra lingua, una valida Guida Strategica in italiano. In definitiva abbiamo uno titolo dotato di una realizzazione tecnica fuori dal comune, che però al di fuori di questo aspetto si mantiene su sentieri più consueti. Consigliato a chi cerca una grafica di ottima fattura e non è troppo esigente in quanto a longevità.