Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
49,99
Data di uscita
31/3/2006

OutRun 2006: Coast 2 Coast

OutRun 2006: Coast 2 Coast Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Guida
PEGI
7+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
31/3/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
49,99

Hardware

Per sfrecciare sulle strade di OutRun avrete bisogno di una PSP e una confezione originale del gioco. È possibile interfacciarsi con PlayStation 2, tramite l'apposito cavo USB, per sbloccare nuovi bonus e colonne sonore.

Multiplayer

È possibile organizzare sfide multiplayer, sino a un massimo di sei giocatori, tanto in wireless locale quanto in modalità online, attraverso un apposita interfaccia di controllo per la gestione di numerosi parametri di gioco.

Link

Recensione

La lunga strada di OutRun

Piccolo viaggio fra le innumerevoli conversioni del titolo Sega.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Molti di voi si staranno interrogando sul perché Nextgame.it sembri essere rimasta a dir poco "rapita" da questa conversione portatile di OutRun 2006: Coast 2 Coast, al punto da dedicarle uno spazio di riguardo su queste pagine e nonostante la presenza delle versioni PlayStation 2 e Xbox, dal punto di vista grafico certamente più spettacolari. Anzitutto, ribadiamo che qualsiasi racing arcade che voglia fregiarsi del nome di OutRun deve, a nostro avviso, possedere una sorta di aura nostalgica, che su PSP abbiamo avvertito in modo particolare. Altro fattore da non sottovalutare, poi, è che raramente la serie creata da AM2 è giunta in passato sulle console casalinghe rendendo piena giustizia all'originale cabinato da sala: una passione dolorosa che ha toccato quasi tutti i sistemi d'intrattenimento degli anni Ottanta e Novanta, spesso salvando i proverbiali "capra e cavoli" solo sulle stesse console casalinghe di Sega... e a volte nemmeno in quel caso.

I MILLE VOLTI DI OUTRUN

Per il bene di ogni fan di OutRun non tenteremo di aprire ferite ormai cicatrizzate dal tempo parlando delle versioni per PC (morte al gracchiante speaker dei vecchi Personal Computer!), MSX, ZX Spectrum – una delle peggiori conversione che la storia ricordi – Amstrad, Atari e Amiga: ci limiteremo a criticare l'eccessiva libertà interpretativa con la quale alcune software house riuscirono nell'impresa di affossare quella che sarebbe presto diventata una leggenda nel mondo dei videogiochi. Un esempio piuttosto ficcante, in questo senso, fu la decisione di rimpiazzare la colonna sonora originale del coin-op, vincitrice di numerosi riconoscimenti, con delle reinterpretazioni delle stesse ad opera di un non troppo convincente David Whittaker. O che dire della versione per i sistemi casalinghi Amstrad, dove le ambientazioni e i vividi cromatismi del cabinato da sala giochi avevano lasciato il posto a praterie tanto indefinite quanto spoglie?

MALEDIZIONE PORTATILE

L'onta più difficile da lavare, tuttavia, arrivò dalla stessa Sega che, a fianco delle buone/ottime conversioni allestite per Master System, Genesis e Saturn – quest'ultima individuata all'unanimità come la migliore interpretazione casalinga di OutRun – si produsse in quell'episodio da dimenticare andato in scena su Game Gear, la traballante console portatile della compagnia giapponese: menu testuali e scarsa definizione grafica erano solo fra i problemi più marginali di questa versione, il cui gameplay venne snaturato attraverso un sistema di controllo che rendeva impossibile il controllo del mezzo, andando spesso a cozzare col bordo strada, e un'intelligenza artificiale delle vetture di contorno a dir poco "assassina".
Ed è proprio questo uno dei principali motivi per i quali abbiamo apprezzato la versione PSP di OutRun 2006: Coast 2 Coast: ha il merito indiscutibile di rappresentare la prima versione portatile ad aver catturato lo spirito originale della serie, racchiudendo nel brillante schermo panoramico della console Sony quello stesso gusto retrò che ha riportato in auge la creatura di Yu Suzuki. E anche perché il coraggio và sempre premiato: il rischio che si presenta nel dare un seguito a un grande classico del passato, può essere lo stesso che si corre nel lucidare un delicato vaso di cristallo con una mazza da baseball in mano...