Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

P5 Glove

Aggiungi alla collezione

Lati Positivi

  • Approccio interessante
  • Appagante in Black & White
  • Relativamente economico

Lati Negativi

  • Poco supporto
  • Tempi di apprendimento lunghi

Hardware

I requisiti minimi suggeriti da Essential Reality sono un PC con processore Pentium a 100 MHz o superiore, 16 MB di RAM, 10 MB di spazio disponibile su disco, una porta USB in versione almeno 1.1, il lettore di CD per installare i driver e Windows in versione 95 o superiore. Provato su Athlon XP 2600+ su scheda madre ABIT KD7-G (chipset KT400) con Radeon 9700, 1 GB di RAM e Windows XP, con i giochi utilizzati il P5 non ha generato overhead visibili.
Recensione

Essential Reality P5 Glove

Al giorno d'oggi, per interagire con il proprio PC, esistono una vastità di periferiche di controllo diverse, ciascuna con un suo ambito di applicazione più favorevole: tastiera, mouse, joystick, joypad... Periferiche più o meno intuitive, se vogliamo, ma che comunque richiedono il nostro adattamento e non sono, per così dire, "naturali". E se invece bastasse... muovere una mano?

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Controllare il proprio PC con le "mani" è indubbiamente ciò che facciamo tutti i giorni. D'altra parte, qualsiasi metodo per interagire con il nostro fedele amico elettronico passa per le nostre utilissime estremità: tastiere, mouse, joystick, joypad dei generi più vari possono essere controllati solo con un più o meno sapiente ad accurato uso delle mani e delle dita. Non si può certo dire che molti di questi metodi di controllo siano però intuitivi o facili da apprendere. E, soprattutto, è evidente che molti di questi metodi a volte non permettono di immedesimarsi nell'azione che i giochi ci presentano.
Del resto, quello dell'immedesimazione è un problema che la ricerca sulla realtà virtuale studia da tempo. E proprio dagli studi sulla realtà virtuale, e sulla necessità di un metodo di controllo che sia quanto più naturale e intuitivo possibile, Essential Reality parte per fornirci il suo "guanto" P5.
Usare un guanto come periferica di controllo non è sicuramente una novità in senso assoluto: fin dall'inizio, tutti i primi esperimenti di realtà virtuale presentavano complessi sistemi di controllo basati sul tracciamento della posizione delle mani, poiché naturalmente era visto come il metodo più naturale per interagire con un mondo virtuale. E ancora, in termini molto più pratici ed applicabili al grande pubblico, già qualche anno fa, soluzioni economiche di questo tipo erano state preparate e rilasciate sul mercato anche per console. Senza molto successo, però, o per problemi di natura tecnica (errori di tracciamento, soluzioni eccessivamente costose, non completa affidabilità), o per mancato supporto (pochi giochi a prendere in considerazione questo genere di periferiche).
Essential Reality, però, memore del passato, ha cercato di prendere la questione di petto, e l'ha affrontata sia tecnologicamente, cercando di offrire una soluzione efficiente e al tempo stesso sufficientemente economica per l'utente, sia dal punto di vista del supporto, fornendo developer kit per tutte le piattaforme e sostenendo e affiancando le software house nello sviluppo di apposite patch per permettere l'utilizzo del guanto. È proprio da questo sforzo sui due fronti che è nato P5.

IL P5 GLOVE

Il colpo d'occhio della scatola è impressionante: a prima vista, legato e messo in risalto nel suo contenitore il P5 sembra ancora più complesso di quello che realmente è. Una volta aperta la scatola, e liberato guanto (rigorosamente per mano destre, e quindi non proprio consigliabile per i mancini se non abituati ad usare molto anche il lato verso cui sono meno propensi) e ricevitore da tutti i legacci che li tengono stretti al cartone, l'impressione è sempre imponente, ma più ponderata e appaiono evidenti le tecnologie utilizzate.
Infatti, il ricevitore, che non è certamente piccolino, presenta un'ampia zona deputata alla ricezione delle radiazioni infrarosse emesse dal guanto. Inoltre vi è una presa di tipo minidin a cui collegare la rispettiva spina fornita sul guanto, che dunque non è completamente "indipendente" ma viene alimentato e controllato anche tramite connessione diretta con il ricevitore, a sua volta connesso tramite porta USB al PC.
Il guanto, invece, si distingue sostanzialmente in due zone. Un corpo, da dove esce il filo da connettere al ricevitore e dove sono posti tutti gli otto trasmettitori ad infrarossi che si preoccupano di tracciare i movimenti del guanto su tutti gli assi (destra-sinistra, su-giù, avanti-indietro) e eventuali rotazioni. Sempre sul corpo sono posti quattro pulsanti, uno di accensione e tre bottoni (denominati in maniera molto originale A, B e C) ai quali possono essere assegnate diverse funzioni nei giochi. Sempre su questo corpo sono è inserito il laccetto in gomma che, una volta indossato il guanto, si aggancia passando sotto il palmo da sinistra a destra all'apposito gancio. La seconda zona identificabile è ovviamente quella costituita dai sottili strati metallici (ricoperti in gomma) che si preoccupano di tenere conto di quanto vengano piegate le dita. Queste "linguette" vengono tenute sopra le dita grazie a degli anelli posizionabili che vanno infilati all'altezza della falangetta. Benché gli anelli si allarghino abbastanza, nella scatola ne vengono comunque forniti altri cinque più larghi per coloro ai quali quelli standard dessero troppo fastidio. La linguetta metallica che gestisce i piegamenti del pollice è collegata al corpo non direttamente (come quelle delle altre dita), ma con un elemento in plastica che può ruotare e quindi adattarsi adeguatamente alla larghezza del palmo della mano.
Si è ben lavorato sull'ergonomia: il guanto è semplice e molto rapido da vestire, dopo averlo regolato si adatta piuttosto bene a mani di varie grandezze, è molto leggero (importantissimo nelle lunghe sessioni di gioco) e per nulla fastidioso una volta indossato.
Il bundle è piuttosto ricco e prevede, oltre ai driver (forniti sia nella prima che nella seconda più performante versione), tre giochi: BeachHead 2002, in versione demo, e Tiger Hunt, in versione completa, di Infogrames e l'acclamato Hitman 2 di EIDOS in versione completa. Ovviamente, tutti e tre i titoli sono appositamente modificati (patchati) per essere utilizzabili con P5.

IL P5 NELL'USO

Una volta installato assieme al rispettivo driver, il P5 può, in tutto e per tutto, sostituire il mouse in Windows. Spostando infatti la mano orizzontalmente e verticalmente (senza chiaramente la gestione della profondità) è possibile far muovere subito il puntatore del mouse. Dal driver è poi possibile impostare l'emulazione dei pulsanti sinistro, centrale e destro, di default corrispondenti rispettivamente alla flessione dell'indice, del pollice e del dito medio.
Fissa è invece la "combinazione" necessaria a fermare temporaneamente il tracciamento del movimento per permettere di "centrare" la mano nel campo di ricezione una volta arrivati con il puntatore all'estremo dello schermo, cioè il modo per fare con il P5 quel movimento di alzare e spostare il mouse che si fa quasi senza pensarci quando si esaurisce lo spazio di movimento con il mouse. Tale combinazione corrisponde alla flessione contemporanea dell'anulare e del mignolo della mano. Dal driver è anche possibile attivare o disattivare l'uso del mouse, e impostare la sensibilità alla flessione delle dita per l'emulazione dei tasti. Importante la fase di calibrazione del guanto, tramite la quale si impostano la posizione di riposo della mano e la posizione di massima chiusura, fondamentali per permetterne un utilizzo sufficiente comodo e preciso.
È evidente che, fin da questo tipo di utilizzo, l'approccio con il P5 pare decisamente diverso rispetto alla consueta abitudine dell'uso del mouse, e ci vuole un certo tempo per prendere confidenza con la nuova periferica. Ciononostante, dopo un po' di addestramento i risultati sono abbastanza buoni, benché ovviamente non sia certo questo il modo d'uso "consigliato" e comunque "utile" della periferica.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il P5 Glove di Essential Reality è una periferica di controllo che non può non suscitare curiosità a chi vi si avvicina per la prima volta. Del resto, recondito sogno di molti è quello di poter interagire con il proprio PC in una maniera molto più naturale di una tastiera e di un mouse... Essential Reality parte da queste idee per proporre con impegno un sistema economico, ma assolutamente interessante per rilanciare una linea "di ricerca" già affrontata in passato da altri, offrendo una soluzione che si spera possa rendere più intrigante ed appagante l'interazione con i videogiochi. Assodato il fatto che la sola idea e il relativo tentativo di realizzazione sono già di per sé suggestivi, possiamo dire che tutto sommato ci sono situazioni dove, utilizzando il P5, si ha un assaggio di quello che questo tipo di interazione significa. E' del suo utilizzo con Black & White che stiamo parlando: dopo un periodo di apprendimento piuttosto impegnativo si riesce però, grazie alla particolare struttura del gioco, ad apprezzare un modo diverso, e più naturale, di utilizzare il gioco, che risulta quindi decisamente più immersivo. Da precisare, però, che inizialmente l'approccio è comunque meno "pratico" di quello che possa sembrare. Cosa, quella di un avvicinamento non proprio semplicissimo, che si verifica anche con gli altri titoli che offrono attualmente supporto al guanto (purtroppo pochi), che però pur risultando abbastanza piacevoli (forse più per la novità), non risultano così appaganti come Black & White. In definitiva, comunque, il P5 è un tentativo ammirevole, una periferica comunque interessante, anche se di nicchia, che potrebbe trovare un buon numero di estimatori tra chi apprezza certi tipi di giochi e tra chi ama sperimentare soluzioni un po' diverse. Pesa, al momento, il poco supporto da parte dei giochi, per quanto ci sia da parte di Essential Reality la buona volontà di estenderlo il più possibile.