Genere
Action RPG
Lingua
Italiano (sottotitoli)
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
13/4/2012

Pandora's Tower

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Ganbarion
Genere
Action RPG
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
13/4/2012
Data di uscita giapponese
26/5/2011
Lingua
Italiano (sottotitoli)
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Grande atmosfera
  • Emotivamente interessante
  • Combattimenti con i boss ben riusciti

Lati Negativi

  • Imperfezioni grafiche.
  • Potenzialità di gioco non sfruttate appieno.
  • Telecamera fissa poco funzionale.

Hardware

Pandora's Tower richiede l'impiego combinato di telecomando Wii e nunchuk. In alternativa è possibile usare il controller tradizionale pro (ma quando ci si abitua è meglio la prima opzione).

Multiplayer

Non è previsto supporto per il gioco multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto da Nintendo una copia del gioco e siamo giunti al termine in una quindicina di ore.

Link

Recensione

Malinconico testamento

La fiaba crepuscolare di una console al tramonto.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Con Pandora’s Tower di Ganbarion si completa la trilogia JRPG prodotta da Nintendo, che annovera Xenoblade Chronicles (Monolith Soft) e The Last Story (Mistwalker). Dei tre, Pandora’s Tower è probabilmente il più “sperimentale”, composto da un cast di soli tre personaggi e da una struttura di gioco decisamente action che, almeno in linea di principio, si ispira a pietre miliari come The Legend of Zelda, Shadow of the Colossus e God of War. Dalla saga di Nintendo riprende la struttura dei dungeon, dal capolavoro di Fumito Ueda la premessa narrativa e i toni rarefatti, mentre il contributo di Kratos viene dall’uso delle catene a scopi aggressivi. In più, un elemento importante di gioco è dato dalle dinamiche mutuate dai simulatori di appuntamenti che in occidente non hanno mai ottenuto trasposizioni di successo. Come è facile intuire, la somma delle parti dà vita ad un’esperienza unica, emotivamente intrigante e in certi frangenti innovativa.

Con il tono grottesco di una favola dei fratelli Grimm, Pandora’s Tower racconta la triste storia di una fanciulla, Elena, condannata a trasformarsi in un mostro abominevole a causa di una terribile maledizione, e di Aeron, il giovane cavaliere pronto a rischiare la vita pur di salvarla. Per far sì che l’incantesimo si spezzi, la strega Mavda (che sulle spalle reca un calderone da cui fa capolino “il vecchio”) conduce i giovani innamorati in un luogo ai confini del mondo, dove sono collocate 13 torri sospese su un baratro, legate alla terraferma da enormi catene. Elena dovrà nutrirsi della carne dei “magister” che presidiano le torri e Aeron dovrà ammazzare per lei queste creature: solo in questo modo gli effetti della maledizione potranno essere annullati per sempre, altrimenti la ragazza continuerà a patire le sofferenze della mutazione.

Ora di cena

Una delle principali caratteristiche del gioco, infatti, è data dalla necessità di rientrare periodicamente dalle incursioni fra le torri per portare ad Elena un pezzo di carne ferina, in modo da arrestare temporaneamente la trasformazione. Questa esigenza di ritornare sui propri passi determina la natura stessa dei livelli che, sotto questo punto di vista, richiamano alla mente quelli di Demon’s Soul, in cui occorre cercare scorciatoie e passaggi nascosti per muoversi velocemente ed evitare i nemici. A differenza del titolo di From Software, però, i nemici di Pandora’s Tower sono decisamente meno caparbi, anche se rispuntano ad ogni nuova incursione. Merito innanzitutto delle capacità combattive di Aeron che, oltre a capriole, parate e attacchi combo con lo spadone, può impiegare la catena magica donata da Mavda per avere la meglio sulle creature. Usando il telecomando Wii per prendere la mira è possibile puntare (anche zoomando) su una parte del corpo e scagliare la catena, immobilizzando per esempio le zampe e strattonando la preda fin sotto la nostra lama. Oppure possiamo serrargli le mascelle o incatenarla ad un elemento dello scenario se non addirittura legare una creatura all’altra di modo da infliggere danni doppi. Queste tecniche vengono sfruttate al massimo nei confronti con i custodi delle torri che, come i “colossi” di Sony, devono essere pizzicati fuori dalla loro tana per individuare i loro punti deboli e abbatterli per strappare la carne così preziosa.

Gli sviluppatori hanno insistito molto sulla caratterizzazione di Elena, dotandola di una buona gamma di espressioni e calcando la mano sulla sua sofferenza nel cibarsi di carne ferina - Pandora's Tower
Gli sviluppatori hanno insistito molto sulla caratterizzazione di Elena, dotandola di una buona gamma di espressioni e calcando la mano sulla sua sofferenza nel cibarsi di carne ferina

E proprio come in Shadow of the Colossus, il compito di Aeron non viene mai preso alla leggera. Il modo in cui i magister cadono al suolo e il fatto stesso che Elena, che è vegetariana, si costringa a mangiare la loro carne, nonostante le terribili convulsioni che seguono, contribuiscono a creare una sensazione di mesta rassegnazione, stemperata solo dalla dolce speranza della fanciulla al suo risveglio. Elena è la luce attorno cui ruota l’altrimenti cupa esistenza di Aeron (nonostante la scintillante armatura dorata) e per rinsaldare il legame è importante non solo ritornare all’osservatorio prima che il tempo scada, ma conversare con la ragazza e farle dei regali graditi. L’intensità della relazione è infatti ciò che determina i 5 finali del gioco (a cui si aggiunge ovviamente il game over da countdown). E se ci tenete davvero a vedere l’unico happy ending dovrete mostrare ad Elena le stesse attenzioni che riservereste ad una nuova fiamma, cercando di non deluderla mai o di trascurarla. Conversando scoprirete un altro legame che unisce i destini dei due innamorati, ma non possiamo rovinarvi la sorpresa… Possiamo invece consigliarvi di prestare attenzione ai regali, che devono essere selezionati con cura dall’inventario. Questi possono essere raccolti durante le esplorazioni, oppure acquistati da Mavda o creati a partire dagli oggetti a disposizione. La strega, per l’appunto, non solo ha la funzione di mentore, ma svolge anche il ruolo mercante e fabbro, migliorando la potenza delle nostre armi e le abilità della catena.

Crepuscolo tecnologico

Sebbene il background riesca a generare una forte atmosfera, questa non basta a nascondere i limiti tecnologici del gioco, prima fra tutti la regia virtuale, fatta di confuse telecamere fisse come nel primo Devil May Cry, con nemici che hanno l’insopportabile tendenza ad andarsi a incastrare nei punti ciechi tra un’inquadratura e l’altra. Un’altra piccola delusione, frutto peraltro di un ingiustificato livello di aspettativa, viene dal fatto che tutte le caratteristiche uniche di gioco vengono sfruttate solo raramente nella maniera ingegnosa di uno dei capolavori summenzionati che fungono da ispirazione. Ad eccezione forse di Mavda e del vecchio scheletro che si carica sulle spalle, il design di personaggi e bestiario è piuttosto “convenzionale”, e anche le ambientazioni, penalizzate da texture impiastricciate, non offrono mai scorci da 3 stelle Michelin. Sopra tutto, aleggia poi lo spettro dei cali di framerate. Insomma, abbiamo visto cose più belle anche su Wii…

Se è innegabile come un titolo di questo spessore sarebbe passato in sordina nel catalogo PlayStation (patendo la sorte di opere come Nier, con cui condivide parecchi “valori” produttivi), la fame di giochi di sostanza su Wii fa comunque venire voglia di lasciarsi conquistare dalla sua malinconica vicenda e scoprire così un nuovo piccolo cult, da venerare in compagnia di pochi eletti.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Coraggioso nelle citazioni e sprovveduto nell’esecuzione, Pandora’s Tower è capace di gratificare con un’esperienza intensa ed emozionante, a patto di essere disposti a chiudere un occhio e accettare qualche compromesso…

Commenti

  1. Lylot72

     
    #1
    bella la medaglia "emozione".
    Stra consigliato agli amanti delle atmosfere ichiane.
  2. mailus

     
    #2
    A me il gioco sta piacendo. Credo sarebbe stata la giusta direzione che avrebbe dovuto prendere Castlevania. Purtroppo i difetti citati sono innegabili.
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