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Panzer Dragoon - Speciale

Speciale

Panzer Dragoon: L'anno del dragone

Nextgame.it vi invita per una cavalcata a ritroso nel tempo, quando ancora le speranze commerciali di Sega erano legate a una console nera chiamata Saturn e i primi draghi corazzati svolazzavano davanti agli occhi increduli dei giocatori. Una retrospettiva sulla saga di Panzer Dragoon, dalle sue origini percorrendo la strada che ha portato alle recenti imprese della giovane Orta.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Lo sviluppo di Panzer Dragoon Saga iniziò praticamente in contemporanea con quello di Panzer Dragoon Zwei e richiedette agli sviluppatori oltre due anni di lavoro, che sfociarono in un videogame quantitativamente enorme (ben quattro CD di avventura). Lo sviluppo del gioco fu travagliato da una lunga serie di disavventure e problemi economici (compresi dei lutti nel team di sviluppo e svariate voci di cancellazione del gioco stesso) e si narra addirittura di migrazioni del Team Andromeda in luoghi di culto ove ritrovare la pace e la fortuna necessari per portare avanti il lavoro. Fortunatamente lo sviluppo fu completato e Panzer Dragoon Saga si rivelò uno dei migliori titoli del 1998 (senza bisogno di limitarsi al solo Sega Saturn), nonché uno degli RPG giapponesi più singolari di sempre. Questa volta il protagonista del gioco è il giovane Edge, un soldato messo di guardia ad alcuni misteriosi scavi archeologici: il rinvenimento di una fanciulla fossilizzata e l'arrivo di un esercito nemico che la vuole rubare (o rapire?) sono gli eventi che danno il via ad una lunga avventura, strutturata esattamente come un classico RPG giapponese.
Anziché offrire la classica gestione del gruppo di avventurieri però, Panzer Dragoon Saga ruota interamente alla coppia cavaliere/drago, consentendo al giocatore di equipaggiare entrambi con numerosi oggetti ed abilità speciali, nonché di far evolvere la bestia alata in diverse forme. Il sistema di combattimento adottato nel gioco è quantomeno geniale e riesce a proporre in veste strategica e dinamica lo stesso gameplay già visto nei primi due capitoli della saga. L'aspetto grafico del gioco riuscì a stupire, in quanto una tale complessità di ambientazioni e scene veniva da molti reputata improponibile per un Sega Saturn. Va doverosamente citata la meravigliosa colonna sonora del gioco: Saori Kobayashi e Mariko Nanba (già autori di alcune musiche per i primi due Panzer Dragoon) hanno decisamente superato sé stessi creando per Panzer Dragoon Saga una delle più massicce e belle colonne sonore mai ascoltate in un videogame. Non a caso, al momento dell'annuncio di Panzer Dragoon ORTA per Xbox i fan della saga incrociarono tutte le loro dita nella speranza che il nuovo arrivato fosse un sequel di Panzer Dragoon Saga: speranza che fu (purtroppo?) disattesa, ma che viene ancora covata da molti appassionati della serie.
Dopo la pubblicazione di Panzer Dragoon Saga e in seguito alla morte ufficiale del Sega Saturn (1998) il Team Andromeda fu smembrato da Sega e molti suoi componenti passarono tra le file di Smilebit, team di sviluppo che ha recentemente dato i natali all'ottimo Panzer Dragoon ORTA per Xbox. I tre capitoli di Panzer Dragoon sviluppati per Sega Saturn furono pubblicati in versione PAL, sebbene il passaggio al formato televisivo italiano fu particolarmente deleterio e portò a un notevole calo della velocità, nonché alla comparsa di vistose bande nere sopra e sotto l'immagine.

OLTRE IL SEGA SATURN

L'esperienza di Panzer Dragoon ha coinvolto altre sfere di esistenza, oltre a quella scontata delle console marchiate Sega.
Ad esempio, in relazione al programma Sega PC atto a portare su macchine Windows numerosi titoli sviluppati da Sega videro la luce conversioni di Sonic The Hedgehog, Sega Rally e, appunto, Panzer Dragoon. Il gioco giunse su PC nel 1997 dotato di una presentazione grafica interamente ripulita: la maggiore definizione degli elementi tridimensionali e una migliore qualità dei filmati pre renderizzati fecero di Panzer Dragoon Orta su PC la migliore incarnazione disponibile del gioco, sebbene il titolo non fu ben ottimizzato per girare al meglio: non a caso, la versione di Panzer Dragoon inclusa in Panzer Dragoon Orta è appunto basata su tale ri-edizione.
Gli appassionati di Panzer Dragoon hanno anche avuto due differenti occasioni per giocare ovunque il loro amato videogame. La prima arriva nel 1996 grazie al team di Sega Of Japan già responsabile per i due Sonic Drift e porta il nome di Panzer Dragoon Mini, versione tascabile di Panzer Dragoon sviluppata per Game Gear (defunto sistema portatile a colori prodotto da Sega) e comprendente livelli ispirati sia al primo che al secondo episodio della saga. Il gioco presenta un approccio molto differente rispetto ai titoli per Saturn, proponendo una grafica in stile super-deformed, la possibilità di selezionare tre differenti draghi e l'assenza di un cavaliere. Tuttavia molti elementi del gameplay (come il sistema di aggancio dei bersagli) sono rimasti immutati: purtroppo Panzer Dragoon Mini rimase confinato nel Giappone ed è ad oggi uno dei più rari e ricercati giochi per la piccola console Sega. Poco più tardi lo stesso anno fu la volta di un vero e proprio videogame tascabile, sullo stile dei noti Tiger: schermo a cristalli liquidi e disegni pre-impostati per una giocabilità davvero minima e che presenta ben poche similitudini con il vero Panzer Dragoon.
Basato sulla serie di videogiochi fu anche creato nel 1996 un lungometraggio animato intitolato (appunto) Panzer Dragoon: di durata piuttosto breve (solo trentacinque minuti) e dotato di una trama tutto sommato esile, il film si fa notare per l'utilizzo di computer grafica nella realizzazione dei fondali e per la fedeltà delle ambientazioni rispetto ai videogame. La qualità finale del film risulta però piuttosto bassa: ciò giustifica pienamente lo scarso successo riscosso e non fa rimpiangere più di tanto l'assenza di una versione in italiano dell'opera. Chiudiamo con una notizia passata poi nel dimenticatoio: al momento del suo storico passaggio allo sviluppo multi-piattaforma (parliamo del 2001), Sega annunciò alcuni rifacimenti di storici giochi del Sega Saturn per PSone e PlayStation 2. Tra i nomi forniti risultava anche quello di Panzer Dragoon, idealmente diretto verso la console a 32 bit di Sony. Non si è più saputo nulla di tali progetti, sebbene si spera che possano venire riesumati in futuro, magari sotto forma di raccolta.