Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/11/2000

Pentium 4

Pentium 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Intel
Data di uscita
20/11/2000

Lati Positivi

  • Buon rapporto prezzo prestazioni
  • HyperThreading

Lati Negativi

  • Costa un po' di più rispetto alle soluzioni AMD

Hardware

Il Pentium 4 2,8 GHz con tecnologia HyperThreading è stato provato su scheda madre Intel D865PERL con scheda video GeForce FX 5900 Ultra di MSI e due ottimi moduli di memoria Corsair TwinX PC3200LL (Low Latency). Per l'utilizzo in modalità dual channel, però, i timings Low Latency impostati via SPD sono risultati un po' troppo impegnativi e li si è leggermente rilassati per garantire un funzionamento stabile. L'hard disk utilizzato è stato un IBM GXP da 60 GB con installato Windows XP Professional e gli ultimi ForceWare 53.03 di nVidia. L'Athlon XP 2600+ (core Throughbred B) di confronto è stato configurato identicamente, a parte ovviamente CPU e scheda madre (MSI KT6 Delta con KT600).

Link

Recensione

Pentium 4 2,8 GHz con Hyper Threading Technology

L'architettura Pentium 4 ha subito, dalla sua prima introduzione, numerose evoluzioni: nuovo socket, maggiore cache di secondo livello, front side bus a frequenze sempre più alte. E' poi anche comparsa anche la tecnologia Hyper Threading che, supportata da tutta la piattaforma, dovrebbe permettere un migliore sfruttamento della CPU. Andiamo a vederne i benefici sul Pentium 4 a 2,8 GHz.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

E questa è l'idea (per certi aspetti geniale) dietro ad HyperThreading. Su un Pentium 4 con tecnologia HT, il sistema operativo si comporta come se avesse a disposizione due CPU e permette a due thread diversi di venire eseguiti allo stesso tempo, ma la CPU effettivamente presente rimane una sola. In questa maniera, se le istruzioni che vengono via via decoficate dai due thread in esecuzione possono essere elaborate contemporaneamente, perché richiedono unità differenti della CPU, o perché comunque non tutte le risorse vengono impegnate da un thread, ciò viene fatto, con evidenti guadagni di tempo rispetto al caso in cui i due thread fossero stati eseguiti uno dopo l'altro.
E se un thread "rallenta", perché ad esempio è necessario un accesso in memoria, l'altro può comunque continuare la sua esecuzione e procedere. E' chiaro che così il sistema risulta così "più pronto" a rispondere, e soprattutto in quei casi dove si hanno tante applicazioni caricate in background si possono vedere interessanti benefici, che in certe situazioni possono raggiungere il 25%. Scenari possibili sono, ad esempio, quelli in cui mentre si sta comprimendo qualche filmato o qualche MP3 si desidera però continuare a fare qualcosa (scrivere, navigare, magari anche se in maniera limitata, giocare) oppure magari dalla rete qualcuno sta accedendo ai dati sul nostro hard disk ma noi stiamo facendo già operazioni onerose sul nostro sistema, o ancora si sta eseguendo una scansione del disco con l'antivirus ma si ha voglia di continuare a lavorare, vedere qualche filmato, ascoltare musica. La tecnologia HyperThreading fa proprio in modo tale di permettere di continuare ad operare con una certa efficienza, evitandoci di "sperimentare" quei ritardi nella risposta del sistema quando è già impegnato in qualche altro compito.
C'è comunque da evidenziare che il supporto per HyperThreading, non è tutto rose e fiori. Prima di tutto, c'è infatti stata per Intel la necessità di "predisporre" la piattaforma, perché la tecnologia HyperThreading deve essere supportata a livello di sistema nelle sue diverse componenti: CPU, chipset e schede madri, e soprattutto sistema operativo. Infatti, per Linux (dal kernel 2.4) e per Windows XP non ci sono problemi, ma per Windows 2000 si è dovuto penare un poco.

Inoltre, non è certo semplice fare in modo che i conflitti vengano ridotti al minimo: i thread in esecuzione devono condividere le stesse unità a disposizione (in particolare le cache) e come succede che dalle varie istruzioni vengano richieste unità diverse, potrebbe accadere che siano necessarie ad entrambi le stesse unità. Cosa che potrebbe generare, invece che un miglioramento, un piccolo peggioramento della velocità per "risolvere" il conflitto. E' da tenere in considerazione anche che un maggiore impegno per la CPU è anche legato al kernel del sistema operativo leggermente più pesante per la gestione dello scheduling dei vari thread su due unità logiche distinte.
Ma il lavoro fatto sembra veramente buono: è passato un po' di tempo dall'introduzione della tecnologia HyperThreading, e il supporto a livello di piattaforma sembra ormai essere diventato veramente completo e affidabile. Le applicazioni in uscita sono sempre più "consce" di queste caratteristiche, e riescono a trarne ottimi vantaggi, ma nel caso non lo facciano, eventuali i peggioramenti di prestazioni dovuti all'attivazione HyperThreading si dimostrano marginali e praticamente ignorabili.
Del resto, il Pentium 4 con core Northwood è stato praticamente concepito con la tecnologia HyperThreading al suo interno, ma la sua attivazione è arrivata solo con la versione a 3,06 GHz (e poi estesa durante il 2003 sia ai modelli con frequenze superiori, che inferiori, con il bus a 800 MHz) proprio perché si è pensato a risolvere tutti i potenziali problemi prima di renderla disponibile al grande pubblico.

I TEST

E' bene iniziare ribadendo il fatto che i benefici portati da HyperThreading non si vedono tanto sulle prestazioni di punta, quanto soprattutto nell'usabilità in situazioni di forte multitasking. I vantaggi più grossi sui framerate e sulla velocità pura, infatti, sono dati dal fatto che il Pentium 4 a 2,8 GHz da noi provato presenta il Front Side Bus a 800 MHz che dà, accoppiato al controller di memoria dual channel della scheda madre intel DB865PERL (basata su chipset i865PE), un buonissimo boost soprattutto ai giochi che sfruttano i motori grafici di id Software.

Infatti, Return To Castle Wolfenstein e Wolfenstein Enemy Territory "esultano" nel potersi appoggiare su tale CPU, fornendo valori ottimi per tutti i giocatori, anche di alto livello.
Un bench che però può evidenziare le peculiarità di HyperThreading è forse PC Mark 04, negli specifici test di CPU: i risultati mostrati indicano infatti come le differenze, rispetto all'Athlon 2600+ usato per confronto, non dipendano solo dal diverso indice prestazionale (che altri test meno specifici evidenziano già) ma anche da qualcosa d'altro, che è appunto la capacità di poter mandare in esecuzione due thread contemporaneamente. I dati dettagliati potrebbero aiutare a capire la situazione: PC Mark 04 esegue i test di CPU sfruttando in maniera molto pesante il multithreading (fa eseguire al sistema due attività contemporaneamente) e tutti i risultati "risentono" dell'aiuto che in queste condizioni dà HyperThreading.
Interessante, da questo punto di vista, è anche vedere i risultati forniti da Cinebench 2003, il test che non fa altro che eseguire il rendering di un'immagine sfruttando il motore Cinema 4D di Axxon. Lo speed up nella modalità singola CPU (che manda in esecuzione un singolo thread di rendering) e in quello a doppia CPU (che manda in esecuzione due thread di rendering e sfrutta dunque l'HyperThreading) è nell'ordine del rapporto di 1,19:1. Si tratta, forse, di un caso limite, ma è utile per rendere l'idea di quali possono essere i vantaggi se la funzionalità viene ben sfruttata.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
HyperThreading è indubbiamente una tecnologia interessante nel mercato odierno, dove il multitasking, grazie alla diffusione di sistemi Windows e Linux, è ormai all'ordine del giorno, e per una applicazione in esecuzione ce ne sono molte altre che operano in background. I benefici ci sono e sono fruibili da tutti, anche se magari non sono sempre evidentissimi e non sono quantificabili sempre con "maggiori prestazioni", poiché sulla velocità complessiva sembrano incidere molto di più caratteristiche come cache e frequenze (di bus e di core). E' però chiaro che questa tecnologia, unita al supporto per front side bus a 800 MHz, renda il Pentium 4 2,8 GHz con HT una delle più interessanti soluzioni del listino Intel soprattutto nei rapporti tra prezzo, prestazioni e funzionalità offerte. E' vero che gli Athlon XP con pari indice prestazionale hanno prezzi oggi inferiori, ma è anche vero che in un certo numero di situazioni (soprattutto legate al multimedia) l'indice non viene sempre rispettato (proprio perché HyperThreading e soprattutto le frequenze di bus danno una buona mano al prodotto Intel). E dunque, se quelle situazioni sono tra quelle che meglio dipingono il vostro modo di utilizzare il PC, e non ve la sentite di spendere di più per prodotti di classe superiore, il Pentium 4 2,8 GHz con HT è probabilmente una delle soluzioni più adatte a voi, perché offre prestazioni comunque molto elevate (anche per i giocatori più evoluti) ad un prezzo adeguato.