Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/11/2000

Pentium 4

Pentium 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Intel
Data di uscita
20/11/2000

Lati Positivi

  • Una CPU da sogno
  • Estremamente veloce
  • 2 MB di cache di terzo livello

Lati Negativi

  • Costoso
  • molto costoso...

Hardware

Pentium 4 Extreme Edition a 3,2 GHz con tecnologia HyperThreading è stato provato su una scheda madre Intel D875PBZ, che come il nome lascia intuire sfrutta il chipset i875P e rispetta gli standard VRM 10.0 e FMB 1.5 che garantiscono il funzionamento corretto della CPU. Abbiamo utilizzato in modalità dual channel due moduli di memoria Corsair TwinX XMS3700 Low Latency da 256 MB l'uno. Come scheda video si è adottata la GeForce FX 5900 Ultra di MSI, mentre l'hard disk era un IBM GXP da 60 GB. Completano l'opera il sistema operativo Windows XP Professional e i driver ForceWare 53.03.

Link

Recensione

Pentium 4 3,2 GHz Extreme Edition con Hyper Threading Technology

Intel mette il turbo: integra 2 MB di cache di terzo livello all'interno della sua CPU di punta, il Pentium 4 3,2 GHz con tecnologia HyperThreading, e lancia sul mercato un processore dedicato al pubblico di entusiasti, diretto concorrente dell'Athlon 64 FX. Un prodotto d'elite sia per le prestazioni, sia per il prezzo: andiamo a vedere come si comporta all'atto pratico!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Con i titoli basati sul motore di id Software non c'è storia: le prestazioni appaiono praticamente imbattibili. Quake III Arena, Return To Castle Wolfenstein, Wolfenstein Enemy Territory trovano nel Pentium 4 Extreme Edition la loro sede naturale. Il bus a 800 MHz e la cache di terzo livello giocano senza dubbio alcuno a favore del Pentium 4 Extreme Edition. Altissime prestazioni in OpenGL sono mostrate anche da ViewPerf di SPEC, il benchmark dedicato alla grafica "professionale", anche se c'è un test (il drv-09) che sembra essere meglio digerito dagli Athlon.
Alcuni bench sintetici si trovano perfettamente a proprio agio. PC Mark 04, combinando HyperThreading, SSE2 e cache di terzo livello, tira fuori per i valori relativi alla CPU i numeri più alti mai visti finora. Lo stesso dicasi per AquaMark3, anch'esso test che gradisce moltissimo l'architettura NetBurst se corredata da bus a 800 MHz e HyperTreading: il risultato sulla CPU (AquaMarkScoreRenderer) è semplicemente spaventoso.
Un po' meno favorevoli all'architettura NetBurst risultano invece i giochi Direct3D, come Unreal Tournament 2003, il Rolling Demo di X2 The Threat, Comanche 4, GunMetal e Halo. In particolare i numeri di Unreal, molto buoni sul FlyBy (praticamente siamo ai limiti di filtrate della scheda grafica), nel BotMatch (che stressa decisamente i bus di memoria) non sono allo stesso livello: il controller di memoria integrato gioca a vantaggio delle architetture Intel. Ciononostante, non si può proprio dire che le prestazioni siano "basse": abbiamo sempre numeri che in generale possono fare invidia a tutte le altre CPU (a parte forse il solo Athlon 64 FX, che a giudicare dalla comparazione con il più "normale" Athlon 64 3200+ a nostra disposizione, potrebbe riuscire a superarlo anche se di poco). Decisamente elevati rimangono infatti i numeri di X2 The Threat e di Comanche, mentre il pesantissimo (in certi casi anche in maniera ingiustificata) Halo non riesce ad avvantaggiarsi più di tanto della presenza della cache di terzo livello nella CPU.
Anche i due benchmark Direct3D sintetici di FutureMark, 3D Mark 2001 e 3D Mark 03, esprimono risultati altissimi (notare soprattutto il secondo sui valori pertinenti alla CPU), ma mostrano forse una leggera predilezione per le CPU di AMD. Anche un titolo storicamente favorevole alle architetture della concorrenza, come Serious Sam: The Second Encounter, non può far altro che godere della cache di terzo livello e fornire numeri elevatissimi rispetto a tutto ciò che finora si era riuscito a vedere con i processori Intel, e raggiungibili a fatica forse solo dall'offerta di punta AMD.
Strepitosi sono i risultati con i test multimediali. Abbiamo come in altri casi provato a far comprimere al sistema i primi 40 secondi del DVD di Matrix Reloaded in DivX (codec 5.1.1 con bitrate di 780 kb/s) codificando contemporaneamente l'audio in MP3 a 128 e 192 kb/s (con il codec RadiumMP3), il tutto gestito tramite XMpeg 5.02, e i numeri ottenuti, in termini di secondi impiegati per l'operazione, sono stati i più bassi che abbiamo mai registrato, tanto da mettere in difficoltà le memorie di massa nelle operazioni di compressione (un bell'array RAID potrebbe essere utile...)
Il vantaggio della cache di terzo livello è messo ben evidenza dai test su cache è memoria di Sandra 2004: con blocchi che rientrano tutti nella cache 3L, i transfer rate sono altissimi. Basti notare la differenza con il blocco da 1 MB, che rientra a fatica nella cache di secondo livello di Athlon 64 (gioca a sfavore, in questo caso, la struttura multivia della cache) mentre sta sicuramente tutto nella cache di terzo del Pentium 4 Extreme Edition, e si vede chiaramente.

CONCLUSIONI

Non c'è che dire: il Pentium 4 3,2 GHz Extreme Edition è sicuramente una CPU estrema. Estrema nelle prestazioni, perché allo stato attuale è, assieme all'Athlon 64 FX, l'unico altro prodotto grado di tenergli testa, probabilmente il "pezzo di silicio" più veloce disponibile per i sistemi desktop. Ma è, come il concorrente, estrema anche nel prezzo: in pochi possono permettersi di spendere un migliaio di euro per una CPU, per quanto possa essere potente.
Chi se la può permettere, di certo "non sbaglia", nel senso che avrà comunque tra le mani uno dei prodotti più veloci al momento acquistabili, eccezionale con i videogiochi e assolutamente straordinario nelle applicazioni multimediali. Bus a 800 MHz, HyperThreading e cache di terzo livello "consegnano" effettivamente un prodotto di grossa caratura. Non si può però certo dire che sia un prodotto "consigliato" per il giocatore anche appassionato: per quanto possa essere veloce, se non ben corredato dal punto di vista della scheda grafica, farà comunque fatica a stare dietro a sistemi con processori di minore profilo, ma affiancati da sezioni video migliori, dunque, se il budget è limitato, è sicuramente meglio pensare prima a bilanciare meglio il proprio PC. E c'è anche da tener conto che è comunque un mercato dove gli ultimi ritrovati tecnologici si svalutano abbastanza rapidamente... Se però il budget non è propriamente costrittivo e pretendete solo ed esclusivamente il massimo, beh, allora probabilmente avete trovato il prodotto che fa per voi...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il Pentium 4 diventa "estremo" e con 2 MB di cache di terzo livello mette il turbo e cerca di imporsi come CPU più veloce attualmente disponibile sul mercato desktop. E non ci sono molti dubbi sul fatto che ci riesca: solo l'Athlon 64 FX è in grado di stare al suo livello, anch'esso un microprocessore sicuramente "estremo" al momento. E' una CPU da sogno, quindi, sia per le performance sia per prezzo: con i circa 1000 Euro richiesti per acquistarla, al giorno d'oggi è possibile acquistare un PC completo di ottimo livello. Anche per poterla utilizzare sono necessari alcuni accorgimenti: scheda madre che garantisca le adeguate alimentazioni (specifiche VRM 10.0 e FMB 1.5, anche se può benissimo succedere che schede che non rispettano queste specifiche riescano comunque a far andare il processore) e alimentatore da 400 Watt. Come l'Athlon 64 FX, si tratta evidentemente di una soluzione per ora destinata solo ad una nicchia, a quella che vuole le massime performance in assoluto e fa di tutto per averle (e fa lo stesso con le schede grafiche). Ma per tutti gli altri, come l'Athlon 64 FX, è forse eccessivo. Certo, ad avere i soldi necessari...