Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
9,99 euro
Data di uscita
30/7/2013

Penumbra Collection

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Datasheet

Produttore
Paradox Interactive
Sviluppatore
Frictional Games
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
GOG.com
Data di uscita
30/7/2013
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
9,99 euro

Hardware

Requisiti Consigliati

  • OS: Windows XP
  • CPU: Intel 1.5 GHz
  • RAM: 512 MB
  • Scheda Video: ATI Radeon 8500 | NVIDIA GeForce 128 MB
  • Spazio su hard disk: 2.1 GB

Multiplayer

Nessuno dei capitoli inclusi nella Collection di Penumbra prevede modalità multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo affrontato i tre episodi della saga Penumbra grazie a un codice review PC su gentile concessione di GOG.com.

Link

Recensione

Una collezione in penombra

Da Frictional Games arriva la raccolta completa della saga horror Penumbra su PC.

di Luca Mannurita, pubblicato il

Se mai vi capitasse di avere l'occasione di partire alla volta della ridente Groenlandia basandovi esclusivamente sulle congetture fatte in una oscura lettera di vostro padre che credevate morto da trent'anni... che fareste? Philip non ha avuto dubbi ed è partito subito per nave, armato di torcia elettrica, qualche batteria di ricambio e tanta voglia di scoprire il mistero. Accade questo e anche di più in Penumbra: Overture. Si sa che quando c'è di mezzo il survival horror non c'è possibilità di affrontare l'ignoto con un minimo di preparazione, figuriamoci l'attrezzatura. Ma c'è dell'altro, fortunatamente.

Anzitutto il buio. Dal momento in cui mettiamo piede nella miniera deserta è un crescendo di tensione e, non ci vergogniamo a dirlo, di paura. Un uso magistrale dell'audio mette nelle nostre orecchie sospiri, sussurri, parole a stento percepibili e inafferrabili, rumori nascosti nel buio che non ci fa vedere più in là del nostro naso. Il brivido è garantito.

La visuale blu ci indica che siamo acquattati, nascosti agli occhi dei nemici che non ci vedranno finché riusciremo a mantenerli a distanza... senza cedere al panico. - Penumbra: Black Plague
La visuale blu ci indica che siamo acquattati, nascosti agli occhi dei nemici che non ci vedranno finché riusciremo a mantenerli a distanza... senza cedere al panico.

LOVECRAFT È IL MAESTRO

Guardiamo un po' più da vicino il primo capitolo di questa collezione ispirata all'omonima opera di H. P. Lovecraft. Si tratta come già detto di un survival horror, dove al giocatore non vengono risparmiati brividi a base di orrori più o meno espliciti. C'è una precisa regia che si fonde con le meccaniche del gioco per raggiungere lo scopo più semplice: spaventare (e stimolare!) il giocatore. Abbiamo già citato l'uso dell'audio, davvero ben studiato. Abbiamo già detto del buio, contro cui lottiamo con una torcia elettrica che non conosce il risparmio energetico e con una curiosa modalità stealth che vale la pena citare. Se il nostro protagonista si inginocchia a terra dopo pochi secondi la sua visuale diventa blu e guadagna alcuni metri di profondità di campo al buio.

La transizione a questa modalità “visione notturna” è sottolineata da una deformazione della visuale, una compressione verticale. L'effetto complessivo ricorda un po' i giochi che hanno come protagonista l'alieno gigeriano, il più noto xenomorfo da qui a Zeta 2 Reticuli. Se da un lato la possibilità di vedere al buio ma solo stando fermi aumenta la tensione, dall'altro cozza apertamente con uno degli ingredienti principali... Dobbiamo però ammettere che se il nostro eroe non vedesse proprio nulla, sarebbe impossibile giocare se non con la torcia elettrica. Inoltre inginocchiarsi aggiunge l'opzione di un approccio “stealth” all'avvicinarsi dei nemici e rimandare o evitare i combattimenti. Cosa non di poca importanza poiché non si trovano armi in grado di colpire a distanza.

Avviare un poderoso macchinario privo di un componente, qual'è il problema? Con un po' di fantasia e un po' di esplorazione risolveremo il puzzle. - Penumbra: Black Plague
Avviare un poderoso macchinario privo di un componente, qual'è il problema? Con un po' di fantasia e un po' di esplorazione risolveremo il puzzle.

SURVIVAL-ACTION-HORROR

Altra scelta intelligente operata dai professionisti di Frictional Games è quella di non aderire strettamente ai canoni del survival horror. Penumbra: Overture è in prima persona mentre la maggioranza dei giochi di questo filone si gioca in terza persona. A chi si sta chiedendo dove possa trovarsi la novità diciamo che con questa scelta si pone il giocatore in primo piano, come in uno sparatutto. A nostro giudizio l'immersione nel gioco è maggiore e, anche se non è possibile sfruttare la visuale di una “telecamera” esterna che riprende il personaggio e l'ambiente che lo circonda, le trovate degne di un film dell'orrore sono ugualmente efficaci.

Immaginatevi inginocchiati sotto un pavimento di legno, nel buio, circondati da ragnatele e da buchi nella roccia scavati da chissà quali creature quando all'improvviso le assi di legno sopra di voi cominciano a piegarsi e a scricchiolare seguendo i tonfi di passi molto pesanti e raccapriccianti urla a stento riconoscibili come umane... e ora spegnete la luce, usate le cuffie e continuate a giocare. Anche l'approccio stealth ne guadagna: non sempre si ha la certezza di essere nascosti bene e ciò non fa che tenere il giocatore sulle spine in continuazione se c'è un nemico nelle vicinanze.

Ci sono momenti in cui preferiremmo davvero non vedere nel buio. - Penumbra: Black Plague
Ci sono momenti in cui preferiremmo davvero non vedere nel buio.

CON L'AIUTO DI NEWTON, VINCERÒ

La visuale in prima persona garantisce anche un approccio molto interessante del giocatore all'ambiente di gioco. Molti oggetti possono essere spostati e sollevati semplicemente afferrandoli. Si può interagire con porte e cassetti in modo quasi naturale e se si preme il tasto R è possibile far apparire permanentemente il cursore di interazione che cambia aspetto e colore a seconda dell'oggetto su cui si posa, se con esso è possibile un'interazione di qualche tipo. Sebbene non appaia la mano del protagonista, l'uso di questi oggetti una volta afferrati è abbastanza intuitivo. Sollevare una pietra fa venire subito delle idee riguardo l'uso in combattimento, per esempio. Ma non solo: se una cassa di legno contiene grossi sassi, magari una volta che viene svuotata diventa più leggera ed è quindi possibile...


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