Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2/12/2005

Perfect Dark Zero

Perfect Dark Zero Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Rare
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
2/12/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32

Lati Positivi

  • Eccellente comparto sonoro
  • Realizzazione tecnica di prim'ordine
  • Coinvolgente e adrenalinico
  • Infinito in multiplayer

Lati Negativi

  • Character-design opinabile
  • Alcune cadute di tono a livello di atmosfera
  • Leggera presenza di aliasing in alcuni frangenti
  • Comunicazione vocale online non perfetta

Hardware

Una console Xbox 360, un joypad e copia originale del gioco sono i requisiti per vestire i panni della bella Joanna Dark. Perfect Dark Zero supporta anche il Dolby Dgital 5.1, per esperienze sonore da mille e una notte.

Multiplayer

Graditissima la possibilità di giocare in cooperativa le missioni della modalità principale (in split-screen, in system-link o via Xbox Live); fino a 32 giocatori su Xbox Live in una sequenza di modalità non indifferente

Link

Recensione

Perfect Dark Zero

Ed eccoci finalmente di fronte al tanto atteso Perfect Dark Zero per Xbox 360: dopo averlo saggiato e fortemente bramato durante i mesi passati, è giunto il momento di calarci nei sensuali panni della bella Joanna Dark per vivere l'intensa avventura approntata da Rare. Siamo di fronte alla prima killer-application per Xbox 360? Scopriamolo insieme...

di Luca Airoldi, pubblicato il

Xbox 360 è arrivato sugli scaffali dei negozi, e con esso sono arrivati i titoli di punta tanto attesi da tutti noi videogiocatori. Tra questi annoveriamo senza dubbio l'attesissimo Perfect Dark Zero di Rare: i motivi per i quali tale titolo abbia suscitato grande fervore nei mesi trascorsi sono molti e differenti. Su tutti ha indubbiamente pesato la responsabilità ricaduta sulle spalle di Rare stessa, casa sviluppatrice di videogiochi di indiscussa validità e capace di sfornare capolavori del genere sparatutto quali GoldenEye e lo stesso Perfect Dark su Nintendo 64. La non certo eccelsa lucidità dei primi titoli sviluppati da Rare per Xbox - dopo la sontuosa operazione di mercato condotta da Microsoft per assicurarsi i servigi esclusivi della software house dei fratelli Stamper - ha contribuito certamente a fomentare le ansie per i giochi in fase di sviluppo per Xbox 360. Ebbene ora siamo qui di fronte alla nostra copia di Perfect Dark Zero (in Limited Edition tra l'altro, con i contenuti aggiuntivi che poi analizzeremo), pronti per esaminare dettagliatamente tutto quello che ha da offrirci il nuovo sparatutto targato Rare.

DI FRONTE A NOI UN MONDO REALE

Perfect Dark Zero è il prequel dello storico Perfect Dark che non molti anni orsono tanto fece gioire i possessori di Nintendo 64: il fatto di essere un prequel, svincola il titolo Rare da veri e propri rimandi diretti al suo predecessore, così da renderlo autonomo a livello di storyline. Nei panni di Joanna Dark, sensuale agente segreto, dovremo vedercela con i piani maligni di una potente multinazionale: dopo aver familiarizzato con i comandi di gioco nel corso del tutorial che dà inizio all'esperienza di gioco in singolo, si apre immediatamente dinanzi ai nostri occhi il mondo di Perfect Dark Zero, reso in maniera molto convincente: è opportuno infatti intraprendere l'analisi del nuovo sparatutto Rare proprio sotto il suo profilo tecnico, sia grafico che sonoro, in quanto capace di modificare sostanzialmente il gameplay del gioco stesso.
Sarà forse il fatto di non essere - ovviamente - ancora abituati alla nuova generazione di console, sta di fatto che l'impatto con quanto si ha di fronte agli occhi è di quelli non certo irrilevanti: su tutti colpisce la restituzione materica che gli sviluppatori di Rare sono riusciti a rendere per ogni superficie di gioco. Lamiere metalliche, assi di legno, lastre di pietra o di ghiaccio sono solo alcuni esempi dei numerosi materiali che avremo modo di ammirare in Perfect Dark Zero: ognuno di essi è reso in maniera ineccepibile, con riflessi di luce adeguati e direttamente proporzionali alla capacità riflettente di ognuno di essi. Proprio in fatto di illuminazione subentra un ulteriore elemento interessante di Perfect Dark Zero, in quanto il motore di gioco gestisce l'alternarsi di luci e ombre in maniera convincente e direttamente legata al gameplay: spegnendo le fonti di illuminazione (sparandoci contro, ovviamente) potremo infatti trarre benefici nei confronti del nemico colto di sorpresa al buio, giusto per fare un esempio. È inoltre superfluo sottolineare la qualità dei veritieri riflessi di luce che prendono vita dalle armi impugnate, in maniera tra l'altro sempre differente a seconda dell'arma stessa.

TRA FRENESIA E ESPLORAZIONE

Un applauso va anche rivolto alle animazioni che governano i movimenti delle mani di Joanna - rese con dovizia di particolari e con dettagli non indifferenti nei momenti di ricarica dell'arma – e le movenze stesse della bella protagonista quando è inquadrata in terza persona. In questo frangente va rilevata l'introduzione di un espediente tutt'altro che banale ai fini del risultato a livello di giocabilità: avvicinandosi per esempio a un muro, potremo appiattirci contro di esso premendo il tasto A; così facendo la visuale passerà, in maniera molto fluida, dalla terza alla prima persona, consentendoci di sbirciare oltre il nostro riparo e di prendere la mira per poi sparare affacciandoci repentinamente. Tale espediente indirizza il giocatore alla ricerca di ripari piuttosto che alla corsa forsennata tra gli spari dei nemici, proprio in considerazione del risultato più fruttifero in termini di energia vitale risparmiata. A questo proposito è utile mettere a nudo la vera natura di Perfect Dark Zero: è certamente vero che lo sparatutto Rare punti a farcire il gameplay di sfaccettature non eccessivamente monotematiche (riempiendo come accennato le ambientazioni di punti "coperti" cui fare riferimento) ma è anche vero che in sostanza il gioco ruoti attorno alla frenesia delle sparatorie a viso aperto ricche di movimento e azione. Questo per dire che, pur avendo la possibilità di studiare tattiche e strategie di approccio al nemico, ci troveremo la maggior parte dei casi ad affrontare le diverse situazioni in maniera più istintiva (leggi "con il dito premuto sul grilletto"): niente di male, certo, soprattutto considerando l'adrenalina che Perfect Dark Zero snocciola in ogni sua sequenza, complici l'aspetto sonoro in primis e quello grafico per la sua spettacolarità.
Molto buona è la fisica che gestisce i movimenti dei corpi e degli oggetti: sparando a una cassa di legno, per esempio, essa si sposterà frantumandosi credibilmente fino a distruggersi totalmente sotto i nostri colpi; allo stesso modo mirando e colpendo la gamba di un nemico otterremo risultati diversi rispetto a un colpo esploso sugli arti o sul busto.
A livello tecnico non è però tutto oro quel che luccica: sembrerebbe infatti che sia presente in Perfect Dark Zero un qualcosa capace di far calare di tono – seppur in maniera lieve – quell'aura così delineata e d'impatto che si respira per la maggior parte del tempo giocato. Al di là di alcuni difetti che a breve analizzeremo, è forse il design dei personaggi stessi il neo che offusca il quadro generale (al contrario dell'ispirato level-design che contraddistingue gli ambienti con cui avremo a che fare): questi ultimi sono difatti leggermente distaccati dalla precisione che governa lo scenario in cui vivono e si muovono, vuoi per la loro personalità non così carismatica vuoi per il look non certo calzante. Ciò detto possiamo anche rilevare la presenza di un pacato aliasing che affligge alcune - ripetiamo, solo alcune - superfici e l'esistenza di particolari meno all'altezza dell'intero scenario di gioco. Fanno storcere il naso anche alcune sequenze di filmati (realizzati con grafica in-game) che cedono il passo al balbettio nelle carrellate della telecamera, cosa che non avviene assolutamente durante le fasi di gioco, stabili e fluide anche nei momenti più caotici.
Ciò detto, non possiamo che rilevare il comunque ottimo risultato globale raggiunto da Rare in termini estetici, certamente in grado di riproporre un ambiente molto realistico, arricchito inoltre da effetti grafici che più di una volta lasciano anche a bocca aperta (basti solo pensare alle esplosioni degli insidiosi ragni meccanici del primo livello).
Egregio il lavoro svolto per quanto riguarda il comparto sonoro, costituito da temi di sottofondo interattivi (che culminano nelle sequenze più frenetiche e divengono lievi in quelle più esplorative) e da effetti sonori azzeccati in ogni frangente. L'attenzione degli sviluppatori è stata posta sul differente rumore provocato dalle diverse tipologie di superficie, siano esse sollecitate dai colpi di arma da fuoco che calpestate dai nostri piedi: molto ci ha colpito per esempio la restituzione sonora ovattata del camminare sulla neve, resa alla perfezione. Eccellente il supporto Dolby Digital 5.1, in grado di trasformare la stanza di gioco in uno scenario pullulante di esplosioni, proiettili sibilanti e urla di dolore. La chicca per i nostalgici è infine il tema di fondo che accompagna i menu iniziali, lo stesso che abbiamo potuto udire in Perfect Dark per Nintendo 64.

PISTOLA ALLA MANO E DITO SUL GRILLETTO

A livello di gioacabilità, Perfect Dark Zero riprende a grandi linee la formula ormai collaudata che caratterizza il controllo del genere sparatutto, anche se non dobbiamo soprassedere su alcuni espedienti introdotti dagli sviluppatori di Rare: al di là dei comandi base facilmente assimilabili, essi hanno cercato di usufruire appieno della nuova disposizione e conformazione dei tasti del joypad di Xbox 360, ottenendo risultati in parte incoraggianti e in parte no. Se infatti appare intuitivo assegnare le due funzioni di fuoco (primaria e secondaria) che caratterizzano ogni arma ai due tasti dorsali R, appare meno diretta l'assegnazione dei movimenti "repentini" al tasto LB (il tasto posto al di sopra del grilletto sinistro): questi ultimi sono essenzialmente delle capriole che Joanna compirà - inquadrata in terza persona - nella direzione da noi voluta, così da poter divenire bersaglio meno statico per i nemici (cosa essenziale nelle partite in multiplayer su Xbox Live per esempio). L'appunto che muoviamo nei confronti di questa possibilità offerta risiede proprio nel tasto cui è assegnata, difficile da premere in contemporanea alla levetta analogica sinistra che ne determina la direzione del movimento. Molto più felice e produttiva è invece l'introduzione dello zoom attivabile con il grilletto sinistro in maniera analogica: maggiore sarà la pressione esercitata sul grilletto maggiore sarà l'intensità dello zoom.
La mancanza di un tasto demandato al salto si fa sentire - anche se impareremo in fretta a farne a meno - mentre la lentezza che contraddistingue a tratti le fasi di deambulazione rende il feeling con l'azione di gioco leggermente macchinoso in alcuni frangenti. Accettati questi compromessi (in ogni caso non certo così pesanti) ci troveremo assorbiti completamente dal gameplay di Perfect Dark Zero, capace di alternare momenti frenetici e fortemente adrenalinici a situazioni tese di esplorazione tra luci e ombra.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Dunque ci siamo, Perfect Dark Zero è sugli scaffali dei negozi e attende di essere giocato fino all'ultimo da tutti i neopossessori della nuova console Microsoft: Rare torna su uno dei suoi capolavori passati con l'intento di riuscirne a riportare in vita l'essenza. E' indubbio il fatto che nei mesi trascorsi la comunità videoludica avesse maturato impressioni non del tutto positive alla vista di screenshot e filmati del titolo in via di sviluppo. E' tempo ora di ricredersi di fronte al titolo completo in tutte le sue parti: il risultato ottenuto da Rare con Perfect Dark Zero è di indiscussa qualità, costituito da un reparto grafico in grado di farci assaggiare la nuova generazione - pur non essendo così perfetto in tutte le sue componenti - da un comparto sonoro di ottima fattura e da un gameplay consolidato e pure innovativo (nel bene e nel male) in alcuni suoi elementi. Perfect Dark Zero ci fionda in mondo coinvolgente e stuzzicante che si farà vivere fino all'ultimo da tutti gli acquirenti di Xbox 360 sia per quanto riguarda il gioco offline che online: gli ingredienti per il successo ci sono tutti, complimenti a Rare.