Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 39,90
Data di uscita
3 2008

Pro Evolution Soccer 2008

Pro Evolution Soccer 2008 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami of Europe
Sviluppatore
KCET
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
3 2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 39,90

Lati Positivi

  • Sempre godibile e realistico
  • Buona conversione da PlayStation 2
  • Ampio numero di modalità

Lati Negativi

  • Novità quasi nulle
  • Qualche imprecisione grafica
  • Multiplayer solo in locale

Hardware

Per giocare sono richiesti la versione originale del gioco su disco UMD e una console portatile PSP, insieme alla scheda di memoria Memory Stick per effettuare i salvataggi.

Multiplayer

Due giocatori possono sfidarsi in rete locale se disponibili due copie del gioco e altrettante console PSP entro lo spazio di trasmissione Wi-Fi.
Recensione

Un'altra riconferma, senza sorprese

Il miglior calcio su portatile resta ancora uguale a se stesso.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Come annuncia il titolo, questa versione del calcio firmato Konami non è certo trascendentale per il taglio con il passato o l'innovazione, offrendo grossomodo le medesime caratteristiche dell'ultima uscita "numerica" (il capitolo 6, per i meno attenti).
Ciò nonostante, Pro Evolution Soccer 2008 rimane a conti fatti la migliore simulazione calcistica disponibile sui portatili, molto vicina come realizzazione globale anche alla versione su PlayStation 2. Per entrambe queste ragioni, va preso in considerazione soprattutto da chi non possiede le precedenti uscite o è talmente "malato di PES" da volere lo stesso gioco in casa e in viaggio.

In bassa definizione è sempre meglio

Contrariamente ai formati HD, le versioni "vecchia generazione" e la qui presente su PSP mostrano ancora la superiorità di Konami nel genere calcistico, una superiorità enfatizzata (per riciclare un luogo comune del calcio) direttamente sul campo.
Pur con le innegabili complicazioni dei controlli, il gioco si dimostra godibile e realistico come lo è stato prima del passaggio all'alta definizione, forse di più considerando i piccoli aggiustamenti operati per semplificare le azioni più complesse.
Probabilmente per il minor numero di tasti disponibili, alcuni movimenti avvengono in automatico nei passaggi stretti, facilitando il dribbling dei giocatori più abili e limitando quel continuo effetto di "rimpallo" tanto noioso su PlayStation 2.
Ad esempio, può capitare che il nostro giocatore finti automaticamente il controllo per aggirare due o più difensori in area, guadagnandosi quel metro di spazio aggiuntivo necessario a segnare.
Ancora, non sono più richieste "combo" stratosferiche per eseguire una serie di passaggi o finte, avviabili in base al contesto agendo sul tasto R in prossimità dell'avversario.
Forse si tratta di semplificazioni eccessive agli occhi dei puristi, ma ben accette guardando l'aumento nell'immediatezza che il gioco ottiene.
Ad ogni modo, si tratta di dettagli che non modificano sensibilmente il gameplay o stravolgono il normale svolgersi della partita, vicino al carattere "simulativo" che ha reso celebre questa serie prima del passaggio in HD.

Il talento viene prima dell'allenamento

Sul fronte dell'audio e dell'intelligenza artificiale, restiamo sugli standard qualitativi della serie PES, senza cadute di tono ma neanche picchi clamorosi.
Le musiche, riprese dalle versioni casalinghe, sono infatti appena tollerabili con l'esclusione di alcuni pezzi cantati (pochi), mentre gli effetti rimangono più o meno gli stessi che sentiamo da quasi dieci anni.
In tal senso, la risposta del pubblico alle azioni in campo risulta piuttosto verosimile sul fronte delle urla e dei fischi, che affiancano una discreta scelta di cori (poco distinguibili a dire la verità) durante la partita.
L'assenza della telecronaca non si fa sentire più di tanto, e le uniche frasi campionate dopo ogni segnatura basteranno a una buona fetta di utenza, visto il costante ripetersi del commento Italiano nelle passate edizioni.
Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, anche qui restiamo troppo legati ai livelli di difficoltà, con la console che passa da "macchina imbattibile" a "brocco impareggiabile" spostando una semplice voce di menu. Non un grande difetto considerando le limitazioni dell'hardware, ma siamo in attesa che la CPU risulti più umana in campo e meno automatizzata anche sui campi di Pro Evolution Soccer.
In ambito longevità, come si è detto nell'articolo di apertura, troviamo un numero di competizioni consistente, che possono tenerci impegnati per molti mesi. L'unico problema, di fondo per tutto il gioco, è che opzioni e modalità sono in pratica le stesse di tutte le vecchie uscite. D'altro canto, se le vendite restano alte e i fan numerosi, dovrà pur esserci un motivo...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Konami non rischia mai un affaticamento eccessivo nel pubblicare Pro Evolution Soccer su PSP, offrendo nuovamente una conversione diretta da PlayStation 2 con poche aggiunte (anzi: qualche taglio come il gioco online). Detto questo, e per chi ha mancato le vecchie uscite, si tratta sempre del miglior calcio "simulativo" disponibile su una console portatile, sia come realizzazione tecnica (rallentamenti a parte) sia come profondità e licenze, una volta aggiornato. Rimangono da chiarire le ragioni di un simile ritardo sulle uscite da casa, e perchè manchi ancora il multiplayer via Internet che speriamo di accogliere, finalmente, nel prossimo episodio.