Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 74,99
Data di uscita
26/10/2007

Pro Evolution Soccer 2008

Pro Evolution Soccer 2008 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami of Europe
Sviluppatore
KCET
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/10/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 74,99

Hardware

La versione completa richiederà una console Xbox 360 e il gioco, entramabi in versione europea. Per i salvataggi sarà necessaria una memory card o il disco fisso, entrambi venduti separatamente.

Multiplayer

Come negli ultimi episodi, sarà possibile estendere le nostra rivalità calcistiche alla grande rete se in possesso di un abbonamento Xbox Live Gold.
Anteprima

PES e il ricambio generazionale

Dopo un esordio parecchio "work in progress", è ora di fare sul serio.

di Simone Soletta, pubblicato il

Gli appassionati di Pro Evolution Soccer ne erano convinti: la "vera" versione next-gen la vedremo quando verrà realizzata su PlayStation 3. Le console di casa Sony, del resto, negli ultimi anni hanno rappresentato la "casa" della serie calcistica di Konami, con tutte le altre versioni a rappresentare poco più che adattamenti, ramificazioni partite dal solido tronco della versione PlayStation.
Con una certa curiosità ci siamo quindi avvicinati alla prima versione che abbiamo incontrato alla Games Convention di Lipsia: quella per Xbox 360, disponibile allo stand di Microsoft.

FUORI ALLENAMENTO

Diciamolo subito: cogliere le differenze tra le versioni più recenti di Pro Evolution Soccer, a livello di pura giocabilità, non è compito cui il sottoscritto possa assolvere compiutamente. Un paio di anni sabbatici infatti si frappongono tra noi e le ultime partite "serie", una mancanza di allenamento evidenziata dai risultati ottenuti sfidando gli altri giocatori alla demo presente in fiera.
Tre 0-1 e quel senso di spaesamento e fatica che si prova quando non si riesce a trovare il ritmo di gioco. Solo per brevi tratti siamo riusciti a ritrovare i giusti movimenti sul campo, riuscendo a costruire qualche azione pregevole, ma il nostro attacco, a parte un palo clamoroso, si è dimostrato piuttosto sterile con tutte e tre le nazionali usate: Brasile, Argentina e Portogallo (l'Italia, nonostante il fresco alloro iridato, non era presente nella demo).
Insomma, Pro Evolution Soccer si dimostra ancora una volta "gioco serio", da affrontare con impegno per comprenderne le dinamiche e le sfaccettature. A livello di giocabilità, si evidenzia comunque la totale inadeguatezza della croce digitale di Microsoft, troppo imprecisa rispetto alla controparte di Sony quando si tratta di controllare al pixel il movimento del calciatore in possesso di palla. Inoltre, l'inversione delle funzioni dei grilletti è davvero irritante.
Passati alla versione PlayStation 3 ci siamo trovati finalmente a nostro agio con il controllo di direzione, ma curiosamente la postazione di prova presentava anche sul Sixaxis la medesima inversione dei grilletti, con R2, per esempio, usato per lo scatto in luogo del canonico R1. La speranza è che questa variazione non sia definitiva o possa essere ripristinato lo schema di controllo classico della serie, o i nostri nuovi televisori in alta definizione riceveranno una devastante dose di improperi.

ALTA RISOLUZIONE MINIMALISTA

Dal punto di vista tecnico, il gioco non è semplice da giudicare a prima vista. Certo non balza all'occhio, questo no: la fluidità di questa versione demo non era particolarmente efficace, le scene di intermezzo scattavano parecchio e le traiettorie alte della palla mostravano più di un'indecisione.
Difficile dire se una certa legnosità delle animazioni dipendesse proprio da queste o piuttosto dai rallentamenti appena descritti, ma anche queste non sempre risultavano convincenti, in nessuna delle due versioni provate. Per quanto riguarda gli altri elementi, sono state finalmente ridisegnate le texture per il campo, con risultati anche in questo caso altalenanti: il nostro primo impatto con il campo di gioco è stato davvero curioso, un terreno fatto di ciuffetti di erba rada che da un metro di distanza dava l'impressione di essere realizzato con la tecnologia Voxel, ormai dimenticata da anni. Altre situazioni, con terreni meno "cromaticamente complicati" risultavano invece più gradevoli. Da bocciare senza problemi, invece, la scelta per questa demo di un inguardabile pallone blu.
I modelli dei giocatori, pur somiglianti, soffrono di quello "stile PES" che li rende riconoscibili, ma in qualche modo imperfetti e anche l'audio, da sempre povero e poco curato rispetto a FIFA Football, non sembra aver subito grandi rivoluzioni.
Tutto sommato, però, l'impatto generale è buono, non fa gridare al miracolo e non sarà il titolo che useremo per mostrare agli amici le potenzialità della "next generation": i valori del gioco, del resto, sono da ricercare in altre componenti, come una giocabilità che ancora una volta si dimostra essere davvero impegnativa e, soprattutto, "fisica".
Andare via in dribbling all'avversario è sempre difficile, i contrasti sono davvero ben realizzati ed è un piacere vedere i calciatori che cercano di prendere posizione durante un rinvio a campanile.

OLTRE LA GRAFICA...

Abbiamo riscontrato in alcuni casi un certo ritardo nell'esecuzione dei passaggi, ma sempre in situazioni dove la cosa poteva dirsi sostanzialmente credibile, mentre in fase difensiva le cose non vanno altrettanto bene, con il portiere un po' poco reattivo e il gioco che sembra divertirsi parecchio a darci inizialmente il controllo del difensore "sbagliato".
I tiri sono, al solito, di una bellezza inarrivabile per come giocando si avverte la potenza e il peso del colpo: i tiri effettuati in condizioni disperate, cercando magari una deviazione o un colpo "impossibile", riescono deboli e centrali come ce li aspetteremmo, eppure – così come avverrebbe durante una partitella reale con gli amici – ci proviamo sempre, nella speranza che le leggi della fisica, per una volta, ci diano ragione.
È proprio questa immedesimazione che rende PES, anche in questa versione 2008 provata appena, che rappresenta la vera e propria forza del gioco. Alla fine, rileggendo l'articolo, ci si accorge di aver parlato più di difetti che di pregi, e sostanzialmente è quello che avviene anche quando si chiacchiera del gioco con gli amici. Eppure non se ne può fare a meno, perché – volenti o nolenti – Pro Evolution Soccer resta l'esperienza calcistica digitale più completa e appagante disponibile. Difetti o non difetti.