Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 42,90
Data di uscita
16/10/2008

Pro Evolution Soccer 2009

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Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Konami
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
16/10/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 42,90

Lati Positivi

  • Champions e "miti" divertenti
  • Modalità classiche sempre apprezzabili
  • Buon impatto visivo e fluidità

Lati Negativi

  • Limiti storici ridotti ma non eliminati
  • Talvolta troppo caotico e arcade
  • Nuove modalità ancora "grezze"

Hardware

Le specifiche restano più o meno invariate rispetto all'anno scorso e largamente accessibili a tutti, almeno in ambiente Windows XP. Infatti il gioco è stato provato (senza grossi problemi) al massimo dettaglio su un AMD 4200+ Dual Core, dotato di 2 gigabyte di memoria e scheda video GeForce 7900GT. Lo spazio necessario all'installazione è di circa 6 gigabyte.

Multiplayer

Quest'anno il gioco online si estende alla carriera personalizzata dei "miti" mentre sono sempre disponibili le classiche sfide via Internet. In tutti i casi, è richiesta una registrazione Konami Id e le relative password prima di poter accedere ai server.

Link

Recensione

Cambiare o no, questo il dilemma

Konami guarda il passato per rifondare PES: basterà?

di Alessandro Martini, pubblicato il

Dopo un'edizione tra le più deludenti degli ultimi anni, per quanto (e sempre) sopra la sufficienza, Pro Evolution Soccer guarda la sua tradizione e riprende alcuni elementi affossati troppo presto, per fronteggiare la sempre più agguerrita concorrenza.
Rallentato il gameplay, seppur leggermente, migliorato il "peso tattico" delle azioni e perfezionata l'ormai vetusta interfaccia, il miglior giocatore sponsorizzato Konami si appresta a scendere in campo. Avrà la stoffa di sempre?

dal parcheggio di fronte allo stadio, con furore

Sono due le principali novità di questa edizione, numero che potrebbe non sembrare clamoroso ma che nel genere sportivo è quasi rivoluzionario. Al di là di annunci e promesse, infatti, parliamo di giochi che tornano inevitabilmente uguali a se stessi (almeno nelle specifiche) ogni anno.
Konami mostra almeno un pizzico d'impegno nell'acquisire la UEFA Champions League con le relative licenze, una mossa in verità più "estetica" che di sostanza. La massima competizione europea, infatti, usa le medesime impostazioni dei tornei personalizzati disponibili da anni in questa serie, con gli stessi menu e le medesime opzioni.
L'unica differenza, comunque non da poco, è sentire le celebri musiche ascoltate in TV e vedere la stessa grafica per ogni sovrimpressione, così da avere una resa più "televisiva" delle partite tra i club europei.
Ovviamente, possiamo scegliere se disputare solo un'amichevole in "clima champions" o affrontare tutto il torneo con le medesime regole reali. Al di là delle scene introduttive e celebrative, manca un certo qualcosa di contorno a questo torneo, elementi che insomma creino quelle aspettative e quell'attenzione che sono il "pepe" dei veri incontri visti in televisione.

diventiamo dei miti... o impariamo ad amare la panchina!

La seconda novità riguarda invece la controparte dell'opzione Professionista vista altrove, anche se a ben vedere fu Konami (già nei primi episodi per PlayStation 2) a offrire il controllo di un unico giocatore in campo, pur senza carriera, allenamenti e cotillons.
Sintetizzando, la modalità "Miti" ci vede impersonare un calciatore di belle speranze dai 17 anni alla trentina abbondante, ovvero dagli inizi alla fine della carriera, cercando di rendere il percorso quanto più significativo possibile.
Ciò significa impegnarsi e dare il meglio in allenamento per conquistare un posto da titolare, quindi ripetersi in partita e ottenere l'attenzione delle grandi squadre, fino a diventare una star. Più facile a dirsi che a farsi, perchè i tempi in cui questo processo si realizza (se si realizza, non è detto che siate subito i preferiti dell'allenatore...) sono piuttosto lunghi.
Infatti, ci vogliono diverse ore solo per avere una chance entrando dalla panchina in squadre di seconda fascia, figuriamoci lottare con le stelle... Ad ogni modo, e per quanto non si tratti certo di un'innovazione, è piuttosto coinvolgente guidare un solo atleta in campo e cercare di influenzare il match, entrando in tutte le azioni.

il buon vecchio campionato master con i nomi fasulli

In alternativa, o semplicemente come contorno, c'è sempre la cara vecchia Master League, che nessuno chiama Campionato Master tranne le riviste specializzate, per educazione.
Sempre completo e impegnativo, questo campionato semi-gestionale inserisce altre variabili nelle trattative per i giocatori come la fedeltà a una squadra, poco realistica visto il calcio moderno.
Sia che iniziamo con un club famoso oppure creando da zero il "nostro" team (anche via fotocamera, tornano infatti le opzioni dell'editor introdotte l'anno scorso), l'impegno necessario a completare il percorso resta notevole, ma forse poco interessante per chi ha affrontato la medesima esperienza in almeno sei edizioni passate.
Continuando nelle modalità tipiche della serie, la scelta include i tornei personalizzati e le classiche amichevoli, oltre all'allenamento e al multiplayer online.
Quest'ultimo deve passare tra le maglie del temuto sistema Konami ID, ovvero una doppia registrazione che ha già mandato al manicomio diversi utenti di Metal Gear Online. Chi già aveva superato l'impresa su PlayStation 3, può recuperare gli stessi dati e procedere, altrimenti siate pronti (magari con vivande ed energy drink) a riempire moduli su moduli via Internet soltanto per avere un codice di accesso al gioco online.

l'ultima parola, come sempre, al gameplay

Arriviamo così alla questione più spinosa ovvero il funzionamento "reale" delle partite e come sono cambiate dall'anno scorso, quando il gameplay era apparso agli occhi dei fan "storici" davvero troppo frenetico.
In linea generale si vede che Konami ha ascoltato buona parte delle critiche rallentando l'esecuzione della manovra e aumentando il peso della tattica sia per l'utente, sia per il computer, ma certi problemi "storici" della serie rimangono invariati e sono quelli che limitano ancora il risultato finale.
Infatti, a stento si può parlare di calcio "simulativo" quando assistiamo a certe galoppate lunghe oltre metà campo, a dribbling infiniti dei giocatori più celebri anche in mezzo agli avversari, ma soprattutto a movimenti schematizzati e poco fluidi, chiara eredità della vecchia generazione.
Si evidenziano oltretutto numerosi recuperi dai capitoli precedenti, sopratutto in tema di animazioni e intermezzi, nonchè esultanze dopo ogni gol (e relativi replay).
Di contro, e grazie alla grande popolarità della serie, in multiplayer il divertimento è ancora a buoni livelli perchè, semplicemente, ormai tutti conoscono il gioco e i relativi controlli.
Sono quindi azzerati i tempi per "fare pratica" e probabilmente anche questo (il grande numero di fan affezionati alle caratteristiche base) è un motivo per cui Konami non cambia niente da quasi dieci anni, a livello di comandi e impostazione.

un tower esce dagli spogliatoi molto agguerrito

Sul fronte prettamente tecnico, la versione PC si comporta discretamente risultando identica (per dettaglio e contenuti) a quella per Xbox 360, con il vantaggio di essere molto più personalizzabile. Infatti, la cronica assenza di nomi reali per alcune squadre e giocatori (ma la Serie A c'è tutta, tranquilli) verrà risolta ben presto con decine di patch amatoriali.
Graficamente restano aperti gli interrogativi su alcune scelte estetiche, che rendono giocatori e campo troppo "plasticosi" e simili a manichini, ma emerge anche una buona modellazione dei corpi e soprattutto dei volti per i giocatori più celebri.
Allo stesso modo, l'illuminazione e la resa complessiva in partita sono più che discrete, con punte di eccellenza in alcuni stadi durante le partite in notturna.
Il lato audio rimane invece qualche gradino più in basso poichè recupera gran parte degli effetti passati e inserisce un nuovo duo di commentatori (Josè Altafini e Pierluigi Pardo) limitato però dalla scarsità di frasi registrate.
In ogni caso, la telecronaca risulta generalmente discreta per quanto lo stesso Pardo ami un pò troppo la retorica infinita, mentre Altafini è insieme esilarante e vivace, senza dubbio la giusta combinazione per un videogame.
Tralasciando il discorso relativo ai comandi (un joypad è d'obbligo, ma potete comunque configurarli), resta solo da capire se la miscela di realismo e azione arcade remixata quest'anno da Konami faccia al caso vostro. Per capirlo potete provare la demo, altrimenti fidatevi di Shingo "Seabass" Takatsuka e del suo team, sperando che nel tempo libero provi anche altri giochi...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Pro Evolution Soccer si rimette in carreggiata, ma a rallentarne la corsa non è tanto la concorrenza (non su PC almeno) quanto una serie di limiti strutturali "storici". Il riferimento va ad aspetti come i movimenti dei giocatori, il comportamento robotico del computer, le animazioni rivedibili e la scarsa libertà lasciata all'utente. Anche con questi limiti, e grazie alla sua vasta popolarità, il gioco resta divertente online e offline, soprattutto nella "nuova" Champions League o nella carriera concentrata sui "miti". Insomma: la strada per il ritorno ai vertici è quella giusta, ma ancora siamo lontani dalla vetta. Serve soltanto il coraggio di troncare con il passato e rivoluzionare di nuovo il calcio, proprio come è stato fatto nei primi anni di PSone e PlayStation 2.

Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    aleZ ha scritto:
    Dopo un'edizione tra le più deludenti degli ultimi anni, per quanto (e sempre) sopra la sufficienza, Pro Evolution Soccer guarda la sua tradizione e riprende alcuni elementi affossati troppo presto, per fronteggiare la sempre più agguerrita concorrenza. Rallentato il gameplay, seppur leggermente, migliorato il "peso tattico" delle azioni e perfezionata l'ormai vetusta interfaccia, il miglior giocatore sponsorizzato Konami si appresta a scendere in campo. Avrà la stoffa di sempre? dal ...
     Il primo "contenuto" di Nextgame su PES 2009. Seguirà la recensione PS3 e poi cercheremo di dire la nostra sulla "battaglia" tra i due giochi sportivi più amati del momento...
  2. Magallo

     
    #2
    |Sole| ha scritto:
    Il primo "contenuto" di Nextgame su PES 2009. Seguirà la recensione PS3 e poi cercheremo di dire la nostra sulla "battaglia" tra i due giochi sportivi più amati del momento...
     Non vedo l'ora. Io quest'anno, dopo una stagione intera di astinenza, ho optato per PES (l'hanno scorso non ho preso niente). Devo dire che sono piuttosto soddisfatto anche se il gioco mi pare ancora un tantinello troppo veloce nonostante il grosso milgioramento rispetto all'anno scorso.
  3. DevilRyu

     
    #3
    scusate io volevo chiedere una cosa sulla versione pc del gioco.
    Volevo sapere più precisamente cosa si poteva fare online; le classiche sfide online comprendono coppe e campionati o solo sfide 1 vs 1 e 2vs2?
    E con "Quest'anno il gioco online si estende alla carriera personalizzata dei "miti" cosa intendete? cioè posso iniziare la carriera con un altro utente? Poi verremmo quindi chiamati dalle stesse squadre? e non potrà neanche capitare che uno lo chiamano in prima squadra e l'altro no?
    Scusate le domande ma da questo dipende il mio acquisto :)
  4. aleZ

     
    #4
    DevilRyu ha scritto:
    E con "Quest'anno il gioco online si estende alla carriera personalizzata dei "miti" cosa intendete?
      
    Che il tuo giocatore "mito" lo porti online e giochi insieme a quelli degli altri, cmq non credo si possa mai andare sopra i 4 partecipanti in totale (limite max di questo episodio) però la parte online è ancora in manutenzione fino a mi pare il 23, poi arriverà una patch a inizio novembre che dovrebbe toccare anche il multiplayer, quindi tocca aspettare e vedere.

    [Modificato da aleZ il 18/10/2008 20:04]

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