Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 59,90 (€ 99,90 Versione Deluxe)
Data di uscita
29/9/2011

Pro Evolution Soccer 2012

Pro Evolution Soccer 2012 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/9/2011
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 59,90 (€ 99,90 Versione Deluxe)

Lati Positivi

  • Intelligenza artificiale migliorata
  • Controlli senza palla efficaci
  • Tutta l'immediatezza di sempre
  • Ancora molto personalizzabile

Lati Negativi

  • Poche novità su PES 2011
  • Troppi recuperi dal passato
  • Animazioni e grafica migliorabili

Hardware

Come sempre ritroveremo Pro Evolution Soccer su tutti i principali formati. In particolare, la versione PS3 descritta nell'articolo condivide le stesse caratteristiche con PC e Xbox 360.

Multiplayer

Oltre alle sfide classiche sulla stessa TV, ci sarà il multiplayer via Internet attraverso partite veloci, tornei e la modalità Master League Online introdotta l'anno scorso.

Modus Operandi

Ci è stata fornita da Konami una versione recensibile del gioco per console PS3 debug. La prova si è articolata sul gioco in singolo e le principali varianti della carriera come Master League, Miti e Coppe.
Recensione

La fedeltà e il progresso

Un modo originale di interpretare il realismo.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Osservato globalmente, il nuovo capitolo della serie PES ha sempre quella doppia natura sospesa a metà tra futuro e passato, come uno slancio verso l'alto che viene arrestato a metà e rischia di farci schiantare al suolo. Insieme ai chiari miglioramenti nell'intelligenza artificiale, troviamo molti recuperi dalle vecchie edizioni a partire dal motore grafico per arrivare alle tante influenze arcade che emergono in partita.

"... dunque, se qualcuno è libero sulle respinte, mi raccomando la sforbiciata al volo" - Pro Evolution Soccer 2012
"... dunque, se qualcuno è libero sulle respinte, mi raccomando la sforbiciata al volo"

se tiri al volo, segni di sicuro

Un chiaro esempio di quanto appena detto arriva dalla gestione dei tiri e dalle loro traiettorie: meno teleguidate e più verosimili sui tiri normali, tutto l'opposto su quelle che dovrebbero essere mosse di abilità. Ad esempio, non è raro sbagliare un tiro sottoporta o mancare clamorosamente l'impatto con il pallone in velocità, mentre i tiri al volo e le sforbiciate da fuori area vanno quasi sempre all'incrocio dei pali. Ciò rende alcune situazioni quantomeno assurde: si costruiscono azioni ragionate per arrivare in porta, per poi segnare tirando al volo da trenta metri. Lo stesso discorso è applicabile al comportamento delle difese, molto più reattive che in passato ma con evidenti e inspiegabili black-out. E non parliamo del classico contropiede che tutti possono subire, ma di episodi in cui tre o quattro difensori se ne stanno fermi (come dopo una respinta del nostro portiere) come se fossero d'accordo con l'attaccante che dovrà ribadire in rete. Preso come un gioco di calcio arcade con alcune influenze "realistiche" il nuovo PES riesce comunque a divertire grazie alla sua semplicità storica (tutti ormai sanno i comandi a memoria) e all'alta frenesia delle partite. Alcuni settori, inoltre, sono veramente molto curati come la fisica del pallone e i contatti tra i giocatori che meriterebbero animazioni meno legnose. Falli e contrasti, infatti, si verificano su un ampio catalogo di situazioni, ma vengono rappresentati con movimenti spesso troppo limitati o troppo riciclati dal passato (basta vedere la corsa e la relativa perdita di equilibrio). C'è poi tutto il discorso relativo alla grafica, che affronteremo nel paragrafo seguente, mentre il nuovo commentatore Luca Marchegiani sostituisce José Altafini senza infamia né lode.

La grafica dei replay è molto buona (ma poco fluida) al contrario di quella in gioco - Pro Evolution Soccer 2012
La grafica dei replay è molto buona (ma poco fluida) al contrario di quella in gioco

sfocature volute e non intenzionali

Anche il motore grafico, e quindi l'estetica complessiva, evidenzia grossi recuperi dalle vecchie edizioni e uno stacco surreale tra replay e fase giocata. I replay hanno infatti un dettaglio molto elevato tanto da essere raramente fluidi (a causa del pesante utilizzo di motion blur), mentre l'azione di gioco è più o meno quella di sempre. Si notano piccole novità come un maggior numero di persone a bordocampo e gli allenatori vicino alle panchine, ma le loro animazioni sono un cliclo di pochi fotogrammi e raramente corrispondono all'azione in corso. Inoltre, permangono quegli aspetti che fanno apparire PES più datato di quant'è realmente, soprattutto nei movimenti dei giocatori e nell'illuminazione, ormai ampiamente superata per gli standard odierni. Con l'eccezione di alcune gare in notturna discretamente spettacolari, c'è sempre la solita patina "grigia" sulla grafica e molte texture (ad esempio il manto erboso) che richiederebbero più cura. In positivo, molti giocatori sono identici alla controparte reale e da vicino le fisionomie e i movimenti degli atleti appaiono molto verosimili, come nelle esultanze o negli intermezzi a gioco fermo. Ovviamente diversi atleti possono risultare poco somiglianti e non tutti corrispondono alla realtà, ma c'è sempre una consistente area di modifica dove ritoccare rose, corporature, stadi e chi più ne ha più ne metta. E volenti o nolenti dovrete accedervi perché le rose sono ferme al luglio scorso, con Forlan all'Atletico Madrid, Vucinic alla Roma e così via. La situazione è simile in campo licenze: ottime quelle presenti (tutto il campionato italiano, pur senza il nome Serie A) con ancora troppe assenze, compresa gran parte della Premiership e il campionato tedesco. Ma probabilmente avevate già intuito i temi chiave del discorso prima di raggiungere l'articolo, perché se c'è una cosa in cui PES è perfetto, è nell'onorare il proprio passato. Anche a rischio di occupare una nicchia per soli fan irriducibili e lasciare il palcoscenico alla concorrenza.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
PES continua a migliorare ma non evolve realmente, a meno di un cambio deciso che non sembra voler arrivare. Abbiamo così solo un "buon" gioco di calcio, frenato da se stesso più che dalla concorrenza.

Commenti

  1. Kkb455

     
    #1
    resta sempre e comunque il Re... unico e solo, al tempo ISS oggi PES...
  2. Magallo

     
    #2
    mhmh ancora non ci siamo. Possibile che in questa gen. mi sia compato un solo gioco di clacio, ossia PES20090 (che tra l'altro ho hiocato molto molto poco) e basta?! Lo so, dovrei passare a FIFA, ma non ce la faccio.
  3. Insert Coin

     
    #3
    Magallomhmh ancora non ci siamo. Possibile che in questa gen. mi sia compato un solo gioco di clacio, ossia PES20090 (che tra l'altro ho hiocato molto molto poco) e basta?! Lo so, dovrei passare a FIFA, ma non ce la faccio.
    Lo hai preso o ti basi sulla recensione ?
  4. aleZ

     
    #4
    Insert CoinLo hai preso o ti basi sulla recensione ?

    Seabass te l'ha data la maglietta degli ultras di WE? Dopo tutti 'sti anni, te la meriti.
  5. Insert Coin

     
    #5
    E a te..quella di EA e' arrivata ?
    :D
  6. aleZ

     
    #6
    Insert CoinE a te..quella di EA e' arrivata ?
    :D


    Nah, tutti i gadget passano da TeoKrazia, si vede che han fatto la prima maglietta XXXXLLLL(modello panda di tekken) e se l'è tenuta lui.
  7. Nemesi Divina

    #7
    on line come va?
  8. veganiele

     
    #8
    Erano anni che non scrivevo qui, però sento la necessità di farlo a fronte di questa recensione; la quale, per l'amor del cielo, sotto certi aspetti è opportuna e curata, ma su altri mi ha ricordato intensamente le antiche recensioni dei picchiaduro 2D che uscivano sulle riviste italiane, scritte da redattori che a malapena riuscivano a fare una bolla e non avevano idea di cosa fosse una combo e si profondevano in frasi tipo "Questa versione è uguale alla precedente, ma con 4 personaggi in più", fregandosene di tutte le meccaniche corrette se non stravolte.
    Non credo che Alessandro Martini faccia parte della categoria dei recensori che non sanno giocare, ma caspita, l'aspetto del gameplay è ridicolmente trascurato nel suo articolo. E non mi si rimandi all'anteprima, perché non mi soddisfa neppure quella.
    Faccio alcune considerazioni, visto che ho comprato ieri il gioco in versione pc ed ho fatto 5 partite (più qualcuna alle due demo), già sufficienti per qualche approfondimento:
    1) I giocatori sono molto più reattivi e più "bravi tecnicamente" rispetto alle versioni precedenti: gli stop sono realisticamente corti (niente più palle che rimbalzano via a 10-15 metri com'è sempre capitato negli altri capitoli), il dribbling è molto più secco e controllabile. I passaggi sono più rapidi, nonché più suscettibili alla potenza selezionata.
    2) Finalmente, sia i giocatori controllati dal computer che quelli controllati dal giocatore "percepiscono" la fine del campo, con conseguenti enormi miglioramenti nella gestione delle situazioni di gioco vicine alla linea del fuori.
    3) Ancora, è stato eliminato un aspetto assolutamente castrante che era la necessità assoluta di lanciare lungo sui calci da fermo, visto che grazie a Dio possiamo muovere un compagno fino a ridosso del giocatore che batte, invece di vedere comicamente i giocatori della nostra squadra rispettare la distanza come fossero avversari.
    4) E' stata totalmente rivista la fase difensiva nell'1 contro 1: è molto più difficile portare via palla all'avversario correndogli addosso in modo diretto, e molto spesso viene anche fischiato fallo qualora si riesca nel proprio tentativo. E' necessario temporeggiare, possibilmente chiudere con l'aiuto di un compagno ed in generale fare grande attenzione più a non permettere all'avversario di saltare il difensore piuttosto che pensare direttamente a portargli via brutalmente la palla.
    5) Anche il sistema dei passaggi risente di meccaniche completamente rinnovate: è possibile effettuare con una certa disinvoltura passaggi precisi anche di prima, ma ora risulta fondamentale osservare la posizione del corpo del compagno al quale la si vuole passare: se lo si prende in controtempo dovrà cambiare direzione e molto spesso un avversario arriverà sulla palla prima di lui.
    6) Nel gioco in single player l'intelligenza artificiale è grandemente migliorata, soprattutto in fase offensiva, per cui giocare contro il computer può risultare parecchio impegnativo, grazie alle ottime capacità di dribbling e finalmente alla gestione lucida del contropiede.

    Ecco, al di là di alcuni aspetti sui quali non sono proprio d'accordo con il recensore (non ho mai visto o prodotto in 5 partite un tiro al volo da fuori area nello specchio) mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa del genere; se non altro per non avere l'impressione di star leggendo una recensione, questa sì, che sembra una "more of the same" delle recensioni alle versioni precedenti di PES (spirito arcade - animazioni legnose - binari - sempre uguale).
  9. aleZ

     
    #9
    veganieleuna recensione, questa sì, che sembra una "more of the same" delle recensioni alle versioni precedenti di PES (spirito arcade - animazioni legnose - binari - sempre uguale).

    Dell'IA migliorata ne ho parlato, come dei controlli senza palla che ritengo l'unica vera innovazione. Per il resto i punti che indichi tu sono sempre ritocchi a un motore e sistema di gioco vecchio. Altrimenti spiegami la mancanza dopo dieci anni della corsa e dei movimenti analogici (i controlli sono ancora pensati per il primo pad PSX!) oppure il fatto che il max numero di utenti online sia otto, o ancora la solita questione di rose e licenze non aggiornate ma che gli utenti devono aggiornarsi a mano. OK le patch e gli ottimi editor, però...
    Ma il nodo centrale della questione è che non c'è una sola modalità inedita rispetto all'anno scorso, tant'è che l'unica "nuova" è l'allenamento a punteggio dei vecchi Winning Eleven.E io, per inciso, li ho giocati tutti (basta che vai indietro a vedere e troverai ancora le vecchie recensioni esaltate per PS2).
  10. veganiele

     
    #10
    Intanto scusa per il tono un po' duro del mio intervento precedente, sono solo rimasto un po' deluso dalla mancanza di alcuni approfondimenti che mi sarebbe piaciuto leggere. Spero di non essere stato offensivo, perché il mio intento era esclusivamente quello di apportare una critica ed un contributo su cosa sia effettivamente cambiato nel gioco.
    Quanto all'IA, ne hai parlato da due punti di vista (movimenti dei compagni in fase offensiva, movimenti di squadra in fase difensiva). Ho aggiunto qualcosa sulla sfida in single player, che in questa versione è davvero tosta.
    Vedi, per me il tuo punto di vista (poche innovazioni circa le modalità di gioco) può risultare un po' fuorviante per chi bada al gameplay puro: non mi importa di avere la modalità "raccattapalle" o "sfida un coleottero", perché se il multiplayer è solido ed il single mi permette di giocare contro una IA che non sia deficiente, per me (ma anche per molti altri sicuramente) non c'è bisogno di troppi orpelli: ci sono i tornei, c'è la Master League, c'è il Diventa un Mito, ed è come avere tre giochi con impostazioni totalmente diverse.
    Quel che conta è che queste si innestino su un motore che sia veramente giocabile e credibile, e da questo punto di vista i passi avanti rispetto alla versione precedente sono enormi e decisivi.
    Resto perfettamente d'accordo sul fatto che i comandi - base dovrebbero venire migliorati (uso dell'analogico serio come sottolinei tu), ma guarda che certe cose che ho sottolineato (i punti 1, 2, 3) fanno abbassare il numero di bestemmie per partita in modo incredibile rispetto all'anno scorso.
Continua sul forum (36)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!