Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
29/10/2003

Pro Evolution Soccer 3

Pro Evolution Soccer 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami of Europe
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
64,90 Euro

Hardware

Per giocare a PES 3 serviranno una PlayStation 2 e una Memory Card. Si consiglia di tenere più di un MB libero sulla Memory Card per poter salvare, oltre alle opzioni, qualche formazione e qualche torneo.

Multiplayer

Si potrà giocare in otto tutti insieme. Le sfide in multiplayer sono state sempre una delle caratteristiche vincenti della serie e anche questa volta non dovrebbero deludere.
Anteprima

Pro Evolution Soccer 3

Sforbiciate, colpi al volo per superare l'avversario, quattro divisioni per la Master League, editor potenziato, punti da accumulare per sbloccare i segreti del gioco, nuovo motore grafico e tanto altro ancora. Pro Evolution Soccer è pronto a scendere di nuovo in campo per sbaragliare la concorrenza con un gioco davvero ricco di sorprese e novità. Il campione sta per tornare.

di Francesco Godano, pubblicato il

Ne è passato di tempo dall'uscita del primo ISS Pro, che aveva cercato di cambiare le abitudini dei giocatori in fatto di simulazioni calcistiche. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quelle rose di sedici giocatori con una faccina di fianco che ne indicava lo stato di forma, da quegli scatti sempre uguali, da quando le finte erano un sogno e si beffava il portiere con un bel pallonetto schiacciando il cerchio. Sono trascorsi molti anni, la serie ha mutato nome, ma è rimasto intatto lo spirito del gioco. Offrire all'utente un'esperienza diversa dalle altre, dove i gol non arrivano con facilità, dove bisogna costruire l'azione e adottare la tattica giusta per avere la meglio sull'avversario.
Pro Evolution Soccer 3 è l'ultimo discendente della stirpe e, a novembre, si propone di continuare la tradizione di successi e record di vendite stabiliti dalla simulazione della Konami.

WINNING ELEVEN

Dal 7 di agosto chi dispone di una PlayStation 2 in versione giapponese ha la possibilità di dilettarsi con Winning Eleven 7, il titolo che senza particolari stravolgimenti, come abbiamo potuto verificare in occasione del recente ECTS 2003, diverrà PES 3. Abbiamo avuto così modo di provare a scoprire cosa possiamo aspettarci dalla nuova incarnazione di Pro Evolution Soccer. Anche questa volta Konami non si è accontentata di offrire un semplice aggiornamento di dati rispetto alla versione precedente, ma le novità apportate al titolo saranno sostanziali e riguarderanno tutti i comparti del gioco.
L'utente avrà a disposizione una nuova Master League, più squadre di club, una grafica migliorata e nuovi colpi per liberarsi degli avversari. È stata studiata con più attenzione la fisica della sfera, anche se alcune delle azioni concitate che si sviluppano nelle aree di Winning Eleven 7 andrebbero riviste con maggior attenzione. I lanci lunghi godranno di una nuova dignità e saranno più facilmente controllabili per permettere al giocatore di sfruttare maggiormente gli atleti che amano servire i compagni da lontano. Ci sono nuove finte e molti tipi di colpi da eseguire; per dar vita ad alcuni dribbling, sarà possibile utilizzare anche la levetta analogica di destra in alternativa alle combinazioni di tasti.
La serie negli anni si è molto evoluta e, rispetto ai primi episodi, in cui i giocatori veloci erano assolutamente determinanti, sono cambiati vari aspetti del gioco. In PES 3 sarà ancora più importante miscelare bene le caratteristiche degli undici in campo in modo da fronteggiare al meglio l'avversario. A una difesa tosta e potente è opportuno affiancare un centrocampo tecnico e veloce con davanti ottimi uomini d'area.

ACQUISTI GIUSTI

Per la versione europea è stato confermato l'impianto generale del gioco, con un menu funzionale e rapido da scorrere. Le novità più interessanti riguardano la Master League che sarà composta da un numero maggiore di squadre inserite in quattro divisioni. La versione giapponese permette poi di selezionare la frequenza con cui le altre squadre fanno acquisti, l'oculatezza delle loro spese e la difficoltà per il giocatore di muoversi sul mercato, tutte caratteristiche che allo stand Konami, per ovvi motivi di "ressa", non abbiamo avuto modo di verificare nella versione europea del gioco. Inoltre la caccia all'uomo giusto è facilitata dalla possibilità di selezionare le caratteristiche fisiche e tecniche che l'atleta deve avere, in una sorta di rivisitazione della ricerca dei giocatori che avviene in Scudetto, noto manageriale calcistico per PC e Xbox.
Un'altra innovazione è costituita dalla modalità "shop" grazie alla quale si possono sbloccare nuovi giocatori, nuove squadre, stadi alternativi e chi più ne ha più ne metta. Infatti giocando si accumulano dei punti da utilizzare proprio per rendere disponibili tanti nuovi aspetti del gioco.

MAMMA, MAMMA, UN VIERI!

Anche dal punto di vista della grafica le novità annunciate lasciano davvero col fiato sospeso. Le animazioni dei calciatori sono state quasi completamente riviste per offrire un maggior realismo. I volti dei giocatori sono molto più simili alle loro controparti in carne e ossa e gli atleti si muovono proprio come nelle gare vere. Già Winning Eleven 7 ha goduto di questo restyling grafico, notevole dal punto di vista dei volti (alcuni, come Vieri, ad esempio, sono quasi perfetti) e di certe animazioni, mentre altri movimenti risultano un po' innaturali come il cambiamento di direzione durante la corsa, troppo legnoso e poco fluido.
Il pubblico parteciperà attivamente alla gara e seguirà la stagione della squadra. Per una partita di cartello non mancherà il tutto esaurito mentre se le cose stanno andando male molti supporter preferiranno stare a casa lasciando lo stadio mezzo vuoto.

FENOMENI E FLIPPER

Sempre facendo riferimento alla versione giapponese del gioco, quella che abbiamo potuto provare più a lungo, possiamo sottolineare come si sia prestata più attenzione del solito ai colpi spettacolari che i giocatori possono eseguire. Adesso è possibile controllare la sfera al volo, liberarsi degli avversari con un piccolo pallonetto e dar vita a sforbiciate spettacolari. Si tratta di giocate veramente incredibili che forse, però, prendono vita con troppa frequenza in Winning Eleven 7 e, a volte, vengono messe in pratica da giocatori che nella realtà non se le sognerebbero neanche. Insomma bisogna pur avanzare qualche critica alla simulazione calcistica più bella di sempre senza restare inebetiti a sbavare. L'impianto di gioco di Pro Evolution Soccer 3 pare comunque molto simile alla sua controparte giapponese, anche se durante le nostre (purtroppo poche) partite ci è parso che la devastante azione dei dribbling risultasse appena meno efficiente nella nostra versione, ma solo sessioni di gioco approfondite e maniacali potranno confermare o smentire questa nostra prima impressione.
Necessiterebbe di un'approfondita rivisitazione l'applicazione della regola del vantaggio che in Winning Eleven 7 spesso penalizza il giocatore che dovrebbe aiutare; nella versione giapponese del gioco sono presenti inoltre quelli che potremmo chiamare falli di confusione: alcuni arbitri sanzionano falli di mano agli attaccanti, spinte o contrasti poco violenti soprattutto all'interno delle aree di rigore, aiutando in un certo modo la squadra che difende. A volte certe decisioni lasciano allibiti, ma possono comunque essere una degna simulazione di cosa rappresenta oggi la classe arbitrale. Tutte queste caratteristiche sembrano essere state portate senza modifiche di sorta anche nella tanto attesa versione europea prevista per novembre.

KLUIBAAD, IL CENTRAVANTI DELL'OLANDA

Non sono ancora trapelate notizie attendibili sulle rose complete delle squadre e sui diritti riguardanti i nomi dei giocatori; e questo non fa ben sperare. Di solito le belle notizie si danno subito, mentre per quelle brutte c'è sempre tempo.. .ah, questi addetti alla comunicazione ne sanno una più del diavolo! Comunque la divisione europea di Konami giura che alcuni cambiamenti di maglia saranno presenti nel gioco, anche se non può garantire nulla sulla presenza dei nomi olandesi. Una novità che abbiamo potuto toccare con mano alle postazioni in fiera riguardava invece la presenza di alcune squadre "reali", come la Roma, rappresentata da maglietta ufficiale, nome e sponsor invece che dal solito nome di fantasia. È certa invece l'uscita di una versione completamente destinata al solo pubblico italiano a differenza di quanto visto all'ECTS, dove era presente una versione multilingua. Inoltre, da quest'anno, anche gli utenti PC potranno godere del capolavoro di Konami che, per l'occasione, subirà un totale restyling grafico; queste operazioni, che richiedono un lungo lavoro, impediranno però al titolo di uscire a novembre in contemporanea con la versione per PlayStation 2.
Al di là di queste sottigliezze, possiamo sottolineare che la sensazione che si prova giocando sia a Winning Eleven che a Pro Evolution Soccer 3 è quella di trovarsi di fronte a un grandissimo titolo, in vari aspetti più complesso dei precedenti. Gli avversari sono più tosti e vincere guidando un team di scarsa qualità non è impresa facile. Sfruttare le caratteristiche degli atleti a disposizione è sempre più importante, al di là delle abilità personali di chi impugna il joypad. Non resta che attendere l'arrivo di PES 3 per dare un giudizio definitivo, anche se la sensazione di poter avere in mano un nuovo capolavoro è forte. Chi ricorda ancora le faccine colorate dello stato di forma, la strategia che si attivava con il tasto "Select" e quei nomi strambi che caratterizzavano i giocatori potrà sorridere di nuovo. PES sta per tornare.