Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
66 Euro
Data di uscita
26/10/2006

Pro Evolution Soccer 6

Pro Evolution Soccer 6 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/10/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
66 Euro

Lati Positivi

  • Il miglior gioco di calcio sul mercato
  • Supporto online pressoché perfetto
  • Più immediato del predecessore

Lati Negativi

  • Troppa enfasi sui dribbling
  • Difese eccessivamente penalizzate
  • Niente club tedeschi

Hardware

Oltre a una PlayStation 2 Pal, per giocare a Pro Evolution Soccer 6 occorre un memory card con almeno 1980KB di spazio libero. La modalità online è accessibile ai vecchi modelli della console solo con il Network Adaptor, mentre le sfide in multiplayer per tre o più utenti richiedono l'impiego del multitap.

Multiplayer

Le partite di Pro Evolution Soccer possono ospitare fino a un massimo di otto giocatori, sia offline che in rete. In quest'ultimo caso, le sfide sono accessibili solo a due utenti per ogni console. Dopo i tentennamenti della prima settimana, i server Konami predisposti al gioco online lavorano ora a pieno regime (solo per gli utenti di PlayStation 2, però), garantendo performance pressoché esenti da lag.

Link

Recensione

Il ritorno del Re

Il nuovo episodio convince soprattutto per la nuova modalità online.

di Alessandro Billeri, pubblicato il

Con World Soccer Winning Eleven 10 (cioè l'edizione giapponese di Pro Evolution Soccer 6, pubblicata in madre patria prima degli ultimi mondiali), Konami ha puntato ad accaparrarsi nuovi sostenitori senza scontentare tuttavia i veterani della serie, sacrificando parzialmente il rigore simulativo sull'altare dell'immediatezza e di una spettacolarità assente nei capitoli precedenti. Malgrado i passi da gigante compiuti dalla concorrenza, il calcio secondo Seabass Takatsuka è riuscito comunque a mantenere un certo vantaggio sui rivali, evidenziando però alcuni squilibri che la versione europea è stata in grado di correggere solo parzialmente.

EUROPA VS GIAPPONE

Pro Evolution Soccer 6 arriva dunque nei negozi con poche incognite e alcuni sostanziali miglioramenti, tra cui spicca il consistente taglio alla velocità delle azioni in nome di un maggior realismo. Rispetto a World Soccer Winning Eleven 10, le manovre a centrocampo trovano ora meno sbocchi immediati sulle fasce e nelle corsie centrali, mentre in attacco bisogna aggirare spesso un folto nugolo di uomini prima di poter tirare; dal canto loro, i difensori hanno modo di preparare le "entrate" sul portatore di palla con più precisione, nonostante la lentezza delle retroguardie resti un problema aperto. Benché potenziati nelle uscite e sulle prese aeree, i portieri mantengono invece l'abitudine di respingere quasi tutte le conclusioni addosso agli avversari, rendendo il gol in ribattuta una spiacevole costante.
Assente ingiustificata nella versione giapponese, la modalità online torna poi col supporto per otto giocatori, un'opzione dedicata ai tornei sulla grande rete e la possibilità di visionare le altre partite in corso. La vera novità risiede però nella drastica riduzione della latenza durante gli incontri, che rende le sfide "a distanza" un extra imprescindibile anche per chi già possiede i vecchi capitoli della serie.

NON C’È CINQUE SENZA SEI

Agli eccessi "arcade" di World Soccer Winning Eleven 10, la versione europea pone rimedio solo in parte con un buon compromesso tra immediatezza e realismo, che perde il confronto con l'ingombrante Pro Evolution Soccer 5 sul fronte squisitamente simulativo, ma ha il merito d'introdurre alcune correzioni di rilievo in una ricetta ormai rodatissima. Premendo i tasti R1 e L1 per esempio, le punizioni lontane dall'area possono essere calciate con la consueta prospettiva laterale, invece della scomoda visuale in semi-soggettiva impiegata nei corner. Inoltre, i colpi di testa fanno centro ora con una certa costanza e la cosiddetta "fisica" del pallone ha raggiunto un livello di verosimiglianza praticamente insuperabile.
Alla maggiore fluidità delle azioni, fa seguito però una spettacolarità "drogata" dall'eccessiva enfasi sui dribbling, da un arbitraggio sin troppo tollerante nei contrasti a centrocampo e dalla pesante penalizzazione dei tackle in scivolata, mentre l'estrema precisione dei passaggi rasoterra rende i contropiedi un'arma quasi infallibile.
Malgrado gli squilibri di un approccio comunque divertentissimo, l'unica vera "caduta di stile" resta la mancata acquisizione dei diritti per le formazioni della Bundesliga, ad eccezione del Bayern Monaco (cui si uniscono per fortuna due "new entries" argentine, le mitiche Boca Junior e River Plate). E se la formula della Master League inizia inevitabilmente a mostrare segni di stanchezza, gli affinamenti apportati quest'anno rendono la parentesi gestionale un piatto pur sempre prelibato, cui andrebbero affiancati tuttavia nuovi tornei e opzioni inedite.
Nel confronto col predecessore, l'ultima fatica Konami la spunta insomma solo per i miglioramenti apportati alla modalità online; rispetto a tutti gli altri concorrenti invece, la vittoria arriva ancora una volta con una goleada...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Intraprendendo un ambizioso compromesso tra immediatezza e realismo, l'ultima fatica Konami corregge l'approccio eccessivamente arcade di World Soccer Winning Eleven 10, ma paga qualcosa sul piano dello spessore tattico a un rivale ancora agguerrito come Pro Evolution Soccer 5, complice il vistoso impoverimento delle retroguardie contro i dribbling funambolici dei migliori attaccanti. Se il gioco supera il proprio predecessore, è solo grazie ai notevoli ritocchi introdotti in una modalità online quasi completamente priva di "lag". A prescindere dai gusti personali, si tratta di un miglioramento oggettivo che tutti gli appassionati della serie dovrebbero tenere in considerazione. In sostanza, anche quest'anno l'acquisto è d'obbligo!