Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
18/1/2006

Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie

Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montpellier
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
18/1/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,90
Formato Video
HDTV

Lati Positivi

  • Fedele al film
  • Grafica e sonoro convincenti
  • Kong è sempre Kong
  • Divertente e mai frustrante

Lati Negativi

  • Molto lineare
  • Lo finirete in poche ore
  • Intelligenza artificiale discutibile
  • Non sfrutta le potenzialità grafiche della console

Hardware

Per giocare a Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie saranno necessarie una confezione originale del gioco in versione PAL e un Xbox 360 europeo. Sono supportate le funzioni di vibrazione del joypad, l'audio in Dolby Digital 5.1 e le funzioni HDTV per i televisori ad alta definizione. Il gioco è stato provato con un videoproiettore Sanyo Z4 alla risoluzione di 1280x720 pixel collegato a Xbox 360 tramite l'originale cavo component.

Multiplayer

Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie è dedicato esclusivamente al gioco in singolo.

Link

Recensione

Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie

E' alto quanto un palazzo di dieci piani, ha l'agilità di Lara Croft, lo sguardo infuriato di un Fiend di Half-Life 2 e la cattiva abitudine di rapire ragazze bionde. Se non avete ancora capito chi sia il personaggio misterioso, potete sempre buttarvi a capofitto in questo tie-in e scoprire tutti i segreti della scimmia più tenera e mostruosa di sempre. Il suo nome? Kong…King Kong

di Francesco Destri, pubblicato il

King Kong. Un nome che evoca esotismo, orrore, avventura e “romanticismo”, ingredienti cardine del celebre film del 1933 di Merian C. Cooper e di Ernest B. Schoedsack ma anche del recente remake di Peter Jackson, che rimane una rilettura fedele, spettacolare ed evocativa dell'eterno mito della bestia e la bestia.
Se quindi Jackson si riconferma autore tra i più personali e immaginifici dello schermo fantastico, fino ad ora i videogiochi tratti dalla sua trilogia tolkeniana, con l'unica eccezione de Il Signore degli Anelli: Battaglia per la Terra di Mezzo, non hanno convinto più di tanto e c'è quindi il rischio che anche Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie, sviluppato da Ubisoft Montpellier, non riesca a riportare su Xbox 360 tutta l'avvincente carica spettacolare del film, anche se il coinvolgimento dello stesso Peter Jackson e l'apporto fondamentale di Michael Ancel (Beyond Good and Evil) lasciano ben sperare in un tie-in di tutto rispetto.

ALLA RICERCA DI KONG

Non a caso l'impatto cinematografico del gioco risulta evidente fin dall'inizio, anche perché il gioco si apre con alcune sequenze tratte direttamente dal film che introducono, seppur in modo un po' sbrigativo, alla vicenda. Anzi, per chi non ha visto il film e conosce poco la storia di King Kong l'impatto con il gioco può essere spiazzante, visto che non viene fatta abbastanza luce sulla trama, che ci vede impegnati in un avventuroso viaggio nell'Isola del Teschio nei panni dello sceneggiatore Jack Driscoll.
Oltre a lui fanno parte della poco allegra spedizione il veterano di guerra Hayes, Carl Denham, un regista in declino convinto di risollevare la carriera girando un film proprio sull'isola, e Ann, attricetta che dopo aver perso il lavoro (siamo in piena Depressione) accetta l'ingaggio di Carl.
Dopo un naufragio, i quattro riescono a raggiungere l'isola a bordo di una barca a remi ed è proprio qui che inizia la nostra avventura. Pochi secondi per ambientarci con i comandi ed eccoci di fronte a quello che pare a tutti gli effetti un mix tra FPS e survival-horror .
Controlliamo infatti Jack con una visuale in prima persona, ma salta subito all'occhio l'assenza di un vero e proprio HUD. Mancano il mirino e l'indicatore di munizioni e della salute (i primi due possiamo comunque attivarli tramite il menu delle opzioni), ma ciò da un lato contribuisce anche ad accrescere l'impronta cinematografica del gioco, quasi come se gli sviluppatori abbiano voluto puntare tutto sulla trasparenza tra il protagonista e l'ambiente circostante.
A differenziare Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie da un tipico FPS contribuisce anche l'impronta del gameplay, lontanissimo da un normale sparatutto anche per l'importanza secondaria rivestita dalle armi. Non che siano assenti pistole e fucili, ma i proiettili a disposizione di Jack sono molto limitati e ciò ci costringe a utilizzare altri metodi per avere la meglio sui mostri che infestano l'isola.

PUZZLE NELLA GIUNGLA

Già, perché tra mosche giganti, scorpioni, voraci millepiedi, enormi pipistrelli e naturalmente dinosauri (di ogni specie e stazza), l'Isola del Teschio non è popolata da creature amichevoli. Per fortuna, vista la scarsità di munizioni, dovremo ricorrere a metodi alternativi alla polvere da sparo. Utilizzando canne di bambù o ossa rubate alle carcasse di animali morti, possiamo incendiare delle sterpaglie arrostendo gli eventuali mostri, ma anche catturare delle esche per distrarli e lanciare queste “lance” improvvisate con o senza l'utilizzo del mirino.
Un tale approccio alternativo ai combattimenti riesce in effetti a portare qualche spunto originale e ad allargare lo spettro dell'interattività con l'ambiente (che resta comunque estremamente limitato), ma il grande limite del gameplay rimane legato all'estrema linearità dei livelli. Oltre a essere molto brevi (alcuni ci terranno impegnati solo per pochi minuti), abbiamo a disposizione un solo percorso possibile e il fatto che siano i nostri compagni di gioco ad aiutarci nel superare alcune prove, ci lascia di fatto con una ripetitività molto accentuata.
Tra l'altro gli enigmi si limitano a chiederci di cercare qualche pezzo di legno per muovere meccanismi, a bruciare sterpaglie per continuare il cammino e a pochissime altre azioni elementari, che danno al tutto una forte sensazione di gioco guidato e davvero poco interattivo. Bisogna però ammettere che certi combattimenti, proprio per la scarsità di munizioni e la ristrettezza degli ambienti, riescono a ricreare una tensione da tipico survival-horror, soprattutto quando siamo costretti a salvare i nostri compagni e quando ci troviamo di fronte a volatili e a dinosauri molto veloci e parecchio affamati.
La stessa mancanza di un indicatore di salute non permette di sapere con esattezza quanti attacchi possiamo ancora sopportare prima di morire e ciò non fa altro che aumentare la tensione durante i combattimenti.
Tolti questi frangenti, alcuni dei quali estremamente riusciti (l'inseguimento di un enorme volatile che ha rapito Carl), bisogna però scendere a patti con uno svolgimento minato da non pochi limiti. Il numero di script è molto elevato, gli enigmi (come detto in precedenza) non rappresentano mai una sfida impegnativa e l'intelligenza dei nostri compagni lascia spesso a desiderare.
Escludendo infatti le azioni scriptate, Ann e Carl combattono in modo quasi ridicolo e spesso li vediamo fermi di fronte a una creatura che li sta attaccando, ma anche i nemici non godono di routine “intellettive” particolarmente riuscite, seguendoci molto raramente e, in alcuni casi, bloccandosi a pochi metri da noi nonostante l'assenza di ostacoli.

GRAFICA DA NEXT GENERATION?

Per fortuna Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie non si limita a queste sessioni da FPS camuffato da survival-horror, ma ci mette anche nei panni di Kong in quelli che possiamo definire come mini-giochi di ascendenza beat ‘em up, il tutto con il passaggio da prima a terza persona.
Il nostro secondo alter-ego, vista la mole, attraversa la giungla spazzando tutto quello che si trova di fronte non rinunciando però a evoluzioni da platform come salti o arrampicate su mura altissime, senza tralasciare ovviamente il frangente newyorkese che trasforma il gioco in una specie di Rampage riveduto e corretto.
Se nei panni di Jack si prova tensione e una sensazione di “urgenza”, i livelli nei panni di Kong scorrono piuttosto rapidamente e con un livello di difficoltà decisamente più abbordabile. Nel complesso l'idea di spezzare il racconto e il gameplay con simili sezioni arcade si è rivelata simpatica, ma perché non caratterizzare meglio Kong e non dare più spessore ai combattimenti con i dinosauri come ha fatto Jackson nel film?
Ecco allora che il gioco dimostra ancora una volta di non essere in grado di sfruttare appieno una licenza prestigiosa e potenzialmente strepitosa come quella di King Kong. Perché se è vero che l'atmosfera del film e le varie parti della trama sono riproposte in modo fedele, lo stesso non si può dire di un gameplay che fa fatica a trovare un'identità forte e precisa a fronte di un andamento con poche sorprese seppur avvincente nelle situazioni più tese e virate al survival-horror. Tra l'altro abbiamo terminato il tutto in poco più di sei ore e l'assenza di un livello di difficoltà alternativo non fa altro che confermare la sensazione di un titolo non troppo curato nelle sue componenti videoludiche.
La stessa impressione provata di fronte a Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, titolo impeccabile in quanto a fedeltà al rispettivo film eppure strutturalmente povero, ma tra le altre cose in Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie si avverte l'assenza di una componente multiplayer, che avrebbe potuto ampliare non poco la spinta cooperativa del gioco.
Dove Ubisoft Montpellier non ha deluso, o almeno non del tutto, è nel quadro grafico e sonoro.
Non siamo di fronte a un titolo in grado di sfruttare appieno le potenzialità di Xbox 360, ma è innegabile che l'impatto dei filmati e la qualità di alcune texture sappia regalare non poche soddisfazioni, così come alcuni scorci dell'isola e l'utilizzo di shader e bump mapping in buona quantità.
Di contro abbiamo osservato una qualità delle animazioni altalenante (ottimi i movimenti di Kong, scattosi e raffazzonati quelli dei nostri compagni), una resa del fuoco non esaltante (abbiamo visto decisamente di meglio a livello di riflessi e di effetti luminosi) e qualche ingenuità di troppo nel character-design, con labiali che non seguono le frasi e altre volte bocche cucite durante i dialoghi, difetti non certo piacevoli quando riscontrati su un hardware di questo livello. Discreto il doppiaggio italiano, ma le musiche e gli effetti sonori riescono a fare ancora di meglio, anche se a livello di missaggio il fronte posteriore non riesce a dare sempre quella marcia in più che ci saremmo aspettati.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Peter Jackson's King Kong - The Official Game of the Movie ha indubbiamente molti pregi. Lo svolgimento dei livelli ricalca fedelmente quello del film così come i personaggi non giocanti e la ricostruzione dell'Isola del Teschio e di New York, tutti aspetti che riescono a creare un grado di immersione che pochi tie-in possono vantare. Lo stesso comparto grafico, pur non facendo gridare al miracolo, offre spunti positivi e il gameplay, che non si limita né al classico sparatutto à là Turok, né a un action-adventure di stampo classico, sa divertire e creare una buona dose di tensione nei combattimenti più difficili e impegnativi. Purtroppo intervengono altri fattori a minare la riuscita di un tie-in altrimenti notevole. La longevità innanzitutto (sei ore sono davvero poche), ma anche la fortissima linearità dei livelli, l'ingente numero di script, la mediocre intelligenza artificiale e, anche se a molti saranno piaciute, le sezioni "distruttive" nei panni di Kong, fin troppo abbozzate se pensiamo alle potenzialità di un simile personaggio. Ne esce insomma un titolo piacevole da giocare e bello da vedere ma che lascia l'amaro in bocca se pensiamo a cosa poteva venirne fuori con una struttura di gioco più "libera" e meno scriptata.