Genere
Action RPG
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
99.000 lire
Data di uscita
9/1/2002

Phantasy Star Online

Phantasy Star Online Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Sonic Team
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
9/1/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
99.000 lire

Hardware

I requisiti tecnici esibiti da Phantasy Star Online parlano chiaro: è necessario un PC configurato a buoni livelli e dotato del sistema operativo Windows (98, ME, 2000, XP) per avventurarsi nell'affascinante mondo di Ragol, mantenendo il frame rate attorno ai 30 fotogrammi al secondo. A un processore con frequenza minima di 450 MHz dev'essere associata una scheda grafica dotata di 16 MB di RAM Video, senza dimenticare che è indispensabile munirsi di almeno 128 MB di RAM perchè il dettaglio sia settato a standard discreti. Considerando le origini (su console) del gioco, è inoltre caldamente consigliato munirsi di un joypad ad 8 tasti.

Multiplayer

Il titolo Sonic Team è sostanzialmente concepito per essere giocato attraverso Internet, in compagnia di tre compagni raggiungibili nell'astronave Pioneer 2. Nonostante sia possibile vivere le avventure di Ragol senza essere collegati in rete, la modalità offline si rivela presto deludente e poco longeva, lontana dai fasti e dallo spessore delle sessioni multiplayer. Ci auguriamo, a tal proposito, che venga inserita anche nella versione PC la possibilità di confrontarsi offline con altri giocatori, attraverso l'opzione "split screen" già annunciata per Gamecube.
Anteprima

Phantasy Star Online

La nuova strategia multipiattaforma inaugurata da Sega regala agli utenti PC uno dei giochi più apprezzati degli ultimi anni, in diretta concorrenza con gli altri GdR online, eppure capace di distinuguersi grazie a una meccanica arcade e a un tocco tipicamente nipponico. Stavolta, senza le limitazioni che affliggevano il Dreamcast...

di Marco Iannini, pubblicato il

Le specie che abitano la Pioneer 2, una nave stellare inviata a popolare il pianeta Ragol dopo il disastro che ha seriamente danneggiato l'ecosistema terrestre, sono quella degli umani, caratterizzati da tratti solo lievemente difformi dai nostri, i newman - mutanti più esili, ma dotati di poteri psionici - e i cyborg, robot particolarmente adatti al confronto fisico, ma privi di intelligenza. Se i primi costituiscono il compromesso migliore per giocare in solitario nella modalità offline, è bene assortire i party con personaggi quanto più eterogenei possibile; a questo proposito, corrono in aiuto le tre classi selezionabili (Hunter, Ranger e Force), che garantiscono, in virtù della differente propensione al combattimento e all'utilizzo degli incantesimi o delle armi da fuoco, un numero di combinazioni più che soddisfacente.
L'opzione multiplayer garantisce a quattro giocatori di agire contemporaneamente, perseguendo gli obiettivi definiti all'interno della Pioneer 2 ed esplorando l'universo sotterraneo che si cela nelle profondità di Ragol. Le innumerevoli missioni svelano progressivamente particolari della trama molto suggestivi, facendo luce sulla scomparsa dell'equipaggio che viaggiava nella Pioneer 1 e dando una spiegazione all'esplosione che ha isolato il nuovo gruppo di mercenari (noi), appena sbarcati.
Il nuovo pianeta non è esattamente un paradiso terrestre, lo si comprende dalle numerose specie indigene, tutte caratterizzate da un design sorprendente, che è necessario eliminare per attraversare le aree di gioco. Questo particolare esplicita la matrice essenzialmente "bellica" del titolo Sega, che sarà riproposta fedelmente nella versione su Personal Computer a discapito d'impostazioni più riflessive, magari inappropriate all'online gaming.

VERSION 2.0

Sembra che il secondo capitolo della saga si farà attendere ancora per molto e che il Sonic Team abbia deciso di intraprendere la via dell'espansione, seguendo il modello offerto da Orgin, anzichè quello più oneroso del sequel. Così, al primo episodio ha fatto seguito un titolo dal suffisso "Version 2", che è poi una sorta di "director's cut" infarcita di nuovi livelli e mostri supplementari, con l'aggiunta di un grado di difficltà più impegnativo e modalità di gioco inedite.
Tra queste figura il "Challenge Mode", che designa un dungeon infinito generato casualmente dalla CPU, nel quale ogni personaggio può testare la propria resistenza, e un "Battle Mode", dove è possibile sfidare avversari controllati da altri giocatori, guadagnandone le armi in caso di vittoria. Opzioni sicuramente avvincenti, ma incapaci di sanare i difetti storici del primo capitolo, a cominciare da un comparto sonoro trascurabile, passando per le limitate possibilità di movimento (niente salti e acrobazie) che affliggono l'azione, per arrivare all'esile modalità a un giocatore, pallida ombra del divertimento garantito in multiplayer.
Questa conversione per PC nasce sull'intelaiatura della seconda uscita e ne ripropone i tratti caratteristici: la demo visionata appare anzi sorprendentemente simile alla controparte per Dreamcast (nonostante i lavori siano iniziati da poco), rafforazata sì da una maggiore definizione, ma inificiata dallo stesso lento framerate e da rotazioni della telecamera tradizionalmente poco reattive.
Non è stato ancora chiarito se le varie piattaforme su cui il gioco è in programmazione, consentiranno ai diversi utenti di interagire e sfidarsi tra loro: alle prime, entusiastiche dichiarazioni di Sega, sono seguite infatti repentine smentite, presumibilmente legate alle difficoltà tecniche incontrate dagli sviluppatori. Ci auguriamo che questi inconvenienti possano essere sanati, sebbene - come già accennato - lo scenario per PC assicura di per sé una dose rassicurante di potenziali giocatori.

MMM, MMM, PER ME NUMERO UNO!

Maggio 2002 è ancora lontano e con una base già solida e promettente come questa, possiamo dormire sonni tranquilli: la beta version rilasciata da Sega mostra il livello della foresta in forma giocabile e perlopiù completa, se escludiamo l'apparato sonoro totalmente assente. L'engine gestisce una discreta mole grafica senza alcuna esitazione, a 30 fotogrammi al secondo; le texture necessiterebbero di maggior cura e varietà, ma i modelli poligonali si mostrano dinamici e fluidi; eppure la velocità generale non convince, evidenziando ancora una volta un problema noto e apparentemente fisiologico della serie - la scarsa frenesia dell'azione - che speriamo possa esser corretto nei prossimi mesi.
Al momento è improbabile che nella release finale possa trovare posto l'opzione split-screen annunciata per GameCube, un ottimo espediente teso a garantire appetibilità alla modalità offline e che consentirebbe a quattro giocatori di agire contemporaneamente sullo stesso schermo. Proprio sotto questo profilo, Sega dovrebbe concentrare gli sforzi maggiori, permettendo all'intreccio di evolversi anche nella modalità single player, per non mortificare tutti quegli utenti privi di una connessione ad Internet. Inoltre, memori degli inconvenienti che affliggevano la versione Dreamcast, auspichiamo che l'accesso a Ragol sia garantito da qualsiasi provider, senza stucchevoli limitazioni e il ricorso a nodi specifici.